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Recensione a: Voglio sperare... - (Poesia Narrativa, Breve) - di Gilbert Paraschiva:
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Le altre recensioni
Di Arcangelo Galante: Sempre temi interessanti, quelli affrontati con obiettività e profonda preoccupazione dall'autore, che, battezzando la pubblicazione con un titolo ben chiaro, rende esplicito a tutti i lettori i propri punti di vista, dinanzi all'argomento di cronaca intavolato, il quale, richiederebbe pagine e pagine di commenti, per sviscerarlo, adeguatamente. Comunque sia, unisco il mio plauso a coloro che mi hanno preceduto, augurandomi sempre che in Italia e nel mondo, realmente le cose possano migliorare, non soltanto con riferimento a quanto esposto e raccontato da Gilbert. Cordialmente saluto.
Di AldaTV: molto belli i tuoi scritti, sentiti e anche augurali. Ti si legge volentieri, anche se spesso io sono un po' agnostica e non sempre "comprendo" o voglio comprendere...
Di Gilbert Paraschiva: Ringrazio di vero cuore il Poeta-Musicista-Giornalista LUCIANO SOMMA per i complimenti in merito alle mie opere pubblicate in questo Sito e sono lieto che anche Lui faccia parte della bella grande famiglia di "BRAVI AUTORI". Un caro saluto a Lui e a tutti gli amici! GILBERT
Di Luciano Somma: Sempre bravo Gilberto,
complimenti
Luciano
Di Gilbert Paraschiva: Cara Laila, Riportiamo sul ns. Sito (magari citandone la fonte) tutto ciò che riportano le altre testate ma non sviamo i lettori di "Bravi Autori" a cliccare su altri Siti, pur di gran lunga superiore al nostro o a leggere articoli redatti da altri giornalisti, più o meno bravi del sottoscritto, CAMBIANDO (come si suol dire con la Televisione) CANALE!!! I panni sporchi (se sporchi sono) laviamoli in famiglia col nostro detersivo ("Bravi Autori") che, se non lava più bianco degli altri ma l'interessante è che lava!
E...poi, se ci stiamo divertendo godendoci uno spettacolo di varietà perché cambiare...canale per andarci a vedere una pesante opera lirica!... Se a qualcuno(a) piace la musica classica si soffermi su quella senza poi giocare col telecomando e passare dalla CALLAS a GIANNA NANNINI per dire a Gianna: "Ti consiglio di andare a sentire la CALLAS per constatare realmente come si canta!... Simpaticamente Tuo nuovo amico telematico GILBERT
Di leila mascano: Invito Gilbert e gli altri gentili amici a digitare su google Articolo La Capria Corriere della sera napoli e spazzatura, cliccando poi su Napoli on line/ i flagelli biblici e Spazzatura quando ottunde la mente, e si vedrà con quale amareggiati accenti un intellettuale come La Capria parli con passione e coraggio di questa storia. Un saluto.
Di Gilbert Paraschiva: Cara LEILA, Verissimo quel che tu dici! Dieci anni fa chi ha letto "TRASPORTI E IMMONDIZIA" ci ha fatto sopra una risatina; oggi se la prende con chi non ha preso immediati provvedimenti. Fra dieci anni.... beh, in confidenza (e mi dispiace davvero per i giovani!...) non so che fine farà NAPOLI e non solo ma l'ITALIA tutta!
Chi vivà vedrà! Per il momento né "Mi consenta" né "Mortadella" lo sa!... Ma non fra 10 anni ma nemmeno fra 10 giorni visto che non è impossibile che la Padania... dichiari guerra all'Italia! E...vuoi dargli torto??? GILBERT
Di Leila Mascano: Grazie per aver riportato la poesia, lo apprezzo molto.Chiedo scusa se mi ripeto, l'ho già scritto altrove, ma la spazzatura a Napoli è purtroppo solo la punta dell'iceberg, quello che è sotto è la vera montagna, e riguarda tutti. Speriamo, caro Gilbert, che un giorno si possa leggere sorridendo la tua poesia come la narrazione in versi di un fatto superato, e non di ritrovarci dopo altri dieci anni a considerarla ancora d'attualità.
Di Dino: Leggendo attentamente queste brevi righe di commenti cos?¬ disparati nella loro essenza, compararli alla storia del mondo che oscilla perpetuamente tra la fede e la scienza , tra il raziocinio e la spiritualit? , davvero mi fa credere che l?ontogenesi ricapitoli la filogenesi e che in ognuno di noi alberghino le contraddizioni , le speranze , le antinomie tipiche della nostra specie. Quando l?animale prende coscienza di s?©, diventa uomo e quando diventa uomo, capisce di dover morire ma non accetta supinamente la sua condizione ed inventa le religioni , inventa la metafisica e si contorce e si dispera o si placa accettando la sua condizione di transeunte senza speranze e senza domani. Ma deve giustificare la sua essenza pensante e dapprima proietta negli dei le sue peculiarit?  umanizzandoli e facendosi possedere da essi nell?estasi della danza o nell?ebbrezza del vino, poi scopre la prudenza, il semenzaio del domani e sposta le sue aspirazioni d?immortalit?  in un mondo astratto , diafano ed impalpabile ,il mondo delle ombre od il mondo delle idee .Il cristianesimo anestetizza ogni dolore, appiattisce la conoscenza e per secoli tiene banco insegnando a mortificare la carne per assicurarsi un posto in prima fila nella contemplazione di Dio. Per l?eternit? !!!. Milioni, miliardi di diseredati, d?infelici passeggeri, si aggrappano alla speranza e creano gli eserciti, quegli stessi eserciti cui attinse Costantino, gli stessi eserciti di mistici sognatori cui attinge la nostra attuale classe politica con la complicit?  dei mass media che non si accorgono di aver invertito il loro ruolo di guida, assecondando il costume invece d? incanalarlo verso il sapere e verso la conoscenza.
Di Gilbert Paraschiva: Allora riscrivo per LEILA (ma anche per tutti coloro che vorranno leggerla e/o commentarla) la poesia pubblicata a Pag.93 del libro "DAL SACRO AL PROFANO" edito dalla "TIGULLIO-BACHERONTIUS" nel 1998 (quindi DIECI ANNI FA), per cui è difficile trovare ancora sul mercato la mia poesia-denuncia che tratta abbastanza chiaramente il dramma della spazzatura a NAPOLI che, già da allora, cominciava a farsi sentire. (il "fetore" - per chi aveva buon naso come il mio - lo avrà avvertito sicuramente!...) Purtrpppo tutti i napoletani (ma anche Acerrani, Casalnuovesi,Casoriani, Afragolesi ecc.compreso BASSOLINO, avevano - come si suol dire in vernacolo - "avutato a barzelletta" o, per dirla in italiano, preso sotto gamba, magari facendoci su una risata, il dramma che in futuro sarebbe scoppiato a NAPOLI. Ringrazio comunque LEILA per avermi dato la possibilità di far conoscere, dopo "VOGLIO SPERARE..." anche "Trasporti e Immondizia" che trovate sopra! Buona lettura a Te ed agli amici di "Bravi Autori".
Di Leila Mascano.: Apprezzo il pensiero gentile,spedirmi il libro sarebbe complicato (abito in un villino senza portiere e non ci sono mai ) ma potrei riuscire a trovarlo. Ricambio la simpatia,un caro saluto.
Di Gilbert Paraschiva: Cara Leila, Sento il dovere di ringraziarti di cuore delle belle parole espresse nei miei confronti e, come già detto in altro settore, anche ai cari Dino e Sphinx, era lungi da me voler aprire un dibattito pesante su una speranza che poi si rivelerà un utopia perché, stando alle previsioni della Madonna di Fatima, questo non è che l'inizio di un pauroso declino: Che al Governo salga "Mi consenta!" o "Mortadella"...la storia sarà sempre quella! L'astio fra Governo e Magistrati, ci sia o non ci sia, come Ministro alla Giustizia, Mastella, anche qui la storia rimarrà sempre quella! Se sapessi il tuo indirizzo postale, cara Leila, ti invierei in omaggio il mio libro "Dal Sacro al Profano" (Edizioni Tigullio-Bacherountius 199Cool ove troveresti una poesia dal titolo "TRASPORTI e IMMONDIZIA" problemi da me denunciati che affliggono Napoli da oltre due lustri, se non più...e la storia è ed rimasta sempre quella, come quella della... mozzarella!... (No, non l'ho fatto per fare la rima ma è un altro problema campano di cui si parlava proprio ieri in Televisione: Infatti dicono che è sconsigliabile acquistare la mozzarella di bufala casertana perché potrebbe essere inquinata ed è quindi preferibile acquistare quella salernitana. Dopo le mucche sono impazzite anche le bufale ma il guaio è che, senza accorgercene, pian piano ci stiamo avviando un po' tutti quanti noi verso la "FOLLIA COLLETTIVA" e lo stiamo constatando quotidianamente leggendo i giornali o ascoltando la radio o la televisione. Il guaio è che non posso permettermi nemmeno di dire: "Signore, pensaci tu!" perché qualche ateo mi salterebbe addosso apostrofandomi e dicendomi: "Come ti permetti? Non ti sei accorto che qui siam tutti atei?..." Spero non si arrivi a tanto...almeno in questo polemico ma simpatico Forum di "Bravi Autori"! Un abbraccio a Leila ed un saluto ai maschietti. GILBERT
Di Gilbert Paraschiva: Concordo su quanto asserisce DINO sui professori e sul Papa e, sia quanto asserisce anche SPHINX, sul modo di poetare, inerente il rispetto assoluto della prosodia e della metrica.
Quello che mi piacerebbe far capire ad entrambi è che "VOGLIO SPERARE..." (e....VOGLIO SPERARLO, QUESTA VOLTA, REALMENTE!) non ha assolutamente le pretese di essere una "POESIA" ma semplicemente "CRONACA POETICA", nata non certo per aprire un dibattitto fra coloro che sono PRO o CONTRO S.S.Santità(anche perché il Papa del mio cuore è, e rimarrà sempre, PAPA GIOVANNI, ancor più del pur caro e buon PAPA WOJTHILA). Spero questa volta di essere stato chiaro con entrambi e con tutti coloro, gentil sesso compreso, che seguono con interesse "Bravi Autori".
Sempre con stima e simpatia verso tutti i lettori e con coloro che, per l'occasione, si improvvisano critici e scrittori. (La rima è puramente casuale ma...perdonate, che volete farci? Mi scappano le rime!!!) Gilbert
Di Leila Mascano: Caro Gilbert, ti stringo la mano anch'io.Stamattina mi sono svegliata pensando che eri una persona civile e gentile, ed il bello di questi forum consiste proprio nel confrontarsi con reciproca simpatia, anche se qualche volta gli accenti sono appassionati, e le opinioni discordanti. Poi si scoprono sentimenti condivisi, come l'amore che lega ad una città bellissima e disperata come Napoli,e l'aspirazione comunque ad un mondo migliore.Un caro saluto, Leila.
Di Sphinx: Caro Gilbert,
certo che interessano le questioni di Mastella e dei rifiuti a Napoli, ma qui, come tu stesso sai, siamo in un sito visual-letterario quindi le critiche da me fatte riguardavano il componimento in sé.
Va da sé poi il fatto che il tema trattato sia, in questo momento, molto sentito da chi, come me, si è sentito preso in giro dal modo di fare informazione in Italia. Su questo mi trovo perfettamente d'accordo con Dino.
Per quello che diceva Oscar Wilde credo che finché avrà ragione lui (e purtroppo ancora oggi è così) non saremo messi bene.
Spero che un giorno si possa dire che ha torto.
Gianluca
Di Gilbert Paraschiva: Visitatore LEILA MASCANO...per alcune frasi, debbo STRINGERTI LA MANO e, con Te, a tutti gli altri amici cui questa mia poesia di speranza (...anche se utopica) ha scatenato questo gran putiferio ma, ahimé, solo per BENEDETTO XVI°!!! E le dimissioni di MASTELLA, il simpatico (?) ministro della Giustizia a causa degli arresti domiciliari della sua adorata mogliettina e per le tonnellate e tonnellate di immondizia che ancora (dopo la pioggia) galleggiano per le strade della Provincia di Napoli, nessuno di Voi ha osato pronunciarsi???
"Lassammo 'sto Papa 'nu pucurillo 'mpace e cercamme di togliere 'a munnezza 'a miezo!... Cercamme 'e fa' turnà Napule 'o paese d''o sole, d''a pizza, 'e spaghetti e 'e sfugliatelle e cercamme 'e campà comme 'na vota cu' Ddio, Patria e Famiglia e...senza Mastella e, forse, amice, certamente 'a vita sarà cchiù bella!"
Chiedo venia agli amici napoletani per il mio napoletano - forse - poco corretto (ho vissuto un bel po' di anni a Napoli ma non sono napoletano) e quindi è facile che più d'un errore ci sia scappato!... Non parliamo poi di metrica e prosodia che, per questo, ci sarà subito pronto "Sphinx" a criticar questa vernacolare poesia!...
Se è vero che nelle mie lettere ed articoli ci scappa spesso qualche rima sono stesso io a dirmi da solo: "Lo sai, Gilbert, che sei più fesso di prima??? Simpaticamente, a tutti coloro che si sono scatenati commentando, postivamente o negativamente, "VOGLIO SPERARE..." dico in confidenza: "E' qui che volevo arrivare!..." Qualcuno in passato spesso diceva: "Bene o male, purché parlino di me!". Ai simpatici amici di "Bravi Autori" (tanto per creare un altro po' di putiferio, Vi chiedo un' opinione: "Che dite? Aveva ragione o torto?" Vi accomuno tutti in un amichevole abbraccio e....alla prossima!...
Simpaticamente Vostro
GILBERT
Di Dino: Se all?inaugurazione dell?Anno Accademico dei Pontifici Atenei di Roma fosse stato invitato un ateo impenitente, non sarebbero state giustificate le rimostranze di molti alti prelati nei riguardi del loro rettore? Ma si pu?² rigirare cos?¬ la frittata e fare un martire di uno dei papi pi?¹ secolarizzati che la storia ricordi? Ma si possono perseguitare dei tranquilli professori solo perch?¨ hanno consigliato al loro rettore di spostare la data di un invito? E tutti questi politici che si prostrano ai piedi della Chiesa, lo sanno che rappresentano anche me e milioni di altre persone che non hanno nessuna intenzione di recarsi a Canossa? Sono letteralmente inebetito per come i mass media hanno trattato l'argomento , talmente frastornato che avevo perfino sbagliato la data della presa di Porta Pia nel mio precedente intervento. Ma non voglio trasformare questo bel posto in un forum per cui taccio scandalizzandomi da solo e meditando sulla classe politica (tutta) che oggi ci rappresenta.

Di Gilbert Paraschiva: BANDO A POLEMICHE vi trasmetto la poesia incriminata com'é stata diffusa dal Sito Brasiliano della MEDAGLIA MIRACOLOSA
Di Leila Mascano.: Scusatemi, io vi scrivo da un altro pianeta. Un pianeta dove la vita è difficile anche in due. Dove il mondo del lavoro è ferocemente competitivo, c'è posto solo se sei dannatamente bravo rispetto ai soliti raccomandati di ferro e se ti distrai, o ti ammali, ci sono cento più giovani, e bravi, e disperati di te.Un mondo dove a quarant'anni se perdi il posto sei fuori dai giochi.Anche se sei un professionista. Se poi sei un dirigente, non sei tutelato per niente. Lo sapevate questo? A cinquant'anni non ne parliamo.Un mondo dove il posto fisso è un'utopia, e sempre più lo sarà.Dove a quarant'anni se nell'università ci lavori sei precario, e ci resterai.Però sei vecchio per tutto il resto.Dove esiste la mobilità, cioè o te ne vai, o devi andare a Milano o all'estero o dove vieni sbattuto.Dove chissà quando prendermo la pensione. Se la prenderemo. Dove i tassi bancari sono altissimi, e i giovani maschi e femmine se ne stanno nel ghetto giovanilistico fino a tardi, perché se i genitori non li aiutano non ce la fanno. Dove diventare madre è una sfida, perché per tirare la carretta lo fai sempre più tardi. Se ci riesci. E mancano le strutture per supportarti.E poi non è che "scegli" di fare il manager. Maschio o femmina ci arrivi. Dopo dieci anni almeno. Come dirigente, puoi perdere il posto in quattro e quattr'otto. Nel girone infernale, perché sei nell'ingranaggio. E ci sono le tasse, il mutuo magari, e l'assicurazione, e chi si ferma è perduto. Ma non ci si può fermare. Raccontatemi la cronaca delle belle vampiresse che per vestirsi Armani lasciano i bimbi al marito ( un inetto, lui, visto che se ne sta a casa, sempre seguendo il filo del ragionamento. ) Raccontatemi la cronaca dei mestieri maschili e femminili ( ma le vedete per strada le "operatrici ecologiche", le donne muratore, quelle che guidano l'autobus in tempo di pace e portano una nazione avanti in tempo di guerra, dignitose compagne, attente ricercatrici,valide professioniste, e scienziate, vedi Rita.
Di Massimo Baglione: ...anche se non penso che se un uomo cambia un pannolino o lava dei piatti si sciupi...
Tutt'altro!
Di Sphinx: Se vogliamo parlare di simboli, il Papa oggi è un simbolo molto forte per i cattolici praticanti e non solo. Il problema è che nel nostro paese NON è solo un simbolo, ma il Vaticano influenza molto le scelte politiche proprio perché l'elettorato è in gran parte cattolico... ma sto divagando, scusami.
Il fatto che il Papa abbia deciso alla fine di non parlare alla Sapienza è stato dettato dalle critiche che gli sono piovute addosso. Se avesse deciso di andare comunque a parlare, sarebbe venuto giù l'ateneo, forse a forza di fischi, qualcuno avrebbe manifestato fuori, ma non credo che avrebbero chiuso la porta al Papa. Proprio perché esiste questa libertà di parola e di espressione, è lecito criticare anche il Papa. Certo, se la critica diventa un vociare becero è un altro discorso, ma dopo quello che ha detto Ratzinger sul relativismo, la reazione dell'ateneo può essere condivisibile o meno ma indubbiamente non può destare sorpresa.
Sul ruolo della donna sono d'accordo con te. Sono per la parità dei sessi ma non ci si può scordare della nostra natura solo per cercare la carriera lavorativa... anche se non penso che se un uomo cambia un pannolino o lava dei piatti si sciupi...
Di Leila Mascano.: Gentile amico,la gaffe è stata fatta dal Rettore invitando il Papa, il quale ha sì il diritto/dovere di esprimere alto e forte il suo pensiero, che per i cattolici è il Verbo, la Parola di Dio, non l'opinione di un politico e di uno scienziato, sia pure illuminato. Dunque, non è quella la sede, perché l'Università è e deve rimanere un'istituzione laica.Conosciamo il pensiero del Papa su temi come l'aborto, la fecondazione assistita ecc.Il suo pensiero tende ad orientare fortemente le scelte politiche in una certa direzione. Ma l'etica, la morale, non deve necessariamente coincidere con quella cattolica. Date a Cesare quel che è di Cesare non l'ha detto solo Asor Rosa,sa? Perché esiste una forma di repressione alla Stalin, ma anche Khomeini non scherzava...Quanto ai ruoli e alle professioni, il mondo che lei sogna è tramontato per sempre, per fortuna. Seguendo il suo ragionamento,lei chiederebbe ad uno di due professionisti scapoli, fratelli, rimasti a vivere nella casa di famiglia di lasciare la sua professione di medico, o d'ingegnere, se no il loro bilancio è troppo ricco? O forse bisognerebbe "modificare", magari a Casablanca, uno dei due, perché potesse assumersi a pieno titolo il ruolo di casalinga? Peccato che anche così non potrebbe partorire con dolore.Scherzo, sa, ma non si arrabbi. Sono una di quelle cattive ragazze che girano per il mondo e fissano gli uomini negli occhi, né sottomesse né modeste, ma rispettose del prossimo a prescindere dal sesso, persuase come sono, le cattivelle, che la "difference" sia solo un'appendice.
Di Gilbert Paraschiva: Mi fa piacere che la mia poesia "VOGLIO SPERARE..." (ma più che poesia "cronaca poetica") sia letta e anche criticata ma, come non rimanere scioccati per aver tolto la parola al Papa?...ma, non perché sia il Papa, perché la parola, a mio avviso, non va tolta a nessuno: ognuno è LIBERO di esprimere i propri pensieri e i propri giudizi, indipendentemente se sia ricco o sia povero, se sia colto o sia ignorante, se sia giovane o sia vecchio ecc. ecc. Sarebbe come se la irezione@braviautori.com" target="_blank">Direzione@braviautori.com togliesse la parola a Dino od a Leila perché l'uno è maschio e l'altra è femmina. Quindi W. LA PARITA' e W. LA LIBERTA'... anche se, poi, esistono i mestieri maschili e quelli femminili: Non trovo giusto che una donna, soltanto perché è una donna-manager lasci a casa il marito a lavare i piatti o cambiare il pannolino al figlio o un uomo che ha un super-stipendio consenta la moglie (per arricchirsi vieppiù) di andare a lavorare per aumentare sproporzionatamente il loro già lauto conto in banca. Qualcuno direbbe: "Non ci sto!" e...consentite anche me di associarmici. Grazie!
Di Sphinx: Al di là dei temi che tratti nel tuo componimento, condivisibili o meno, la poesia in sé, scusami la franchezza, non mi piace e la ritengo uno scarso tentativo di voler per forza esprimere un buonismo che oggi non serve.
Se si vogliono davvero cambiare le cose, il buonismo ha fatto il suo tempo.

"che nessuna moglie venga messa all'arresto domiciliare"

Fosse così facile! Ma se il reato è stato commesso agli arresti ci dovrebbero andare tutti, politici compresi che non si possono permettere di criticare sempre la magistratura mettendola in discussione solo quando li colpisce.

"pur sapendo che il suo pensiero è vero,
sacro, onesto, disinteressato e sincero"


Sul "disinteressato e sincero" lascio il beneficio del dubbio. Sul sacro e vero dipende dal giudizio personale.
Di Dino: Ed io vorrei sperare che la prosa rimanga prosa e la poesia rimanga poesia ma soprattutto che i mass media non travisino in modo scorretto gli accadimenti della cronaca, inducendo milioni di persone in marchiani errori di giudizio. Sono convinto della perfetta buona fede di chi ha composto questo scritto, come sono convinto della sincerità e bontà di chi è corso in piazza San Pietro ad osannare il Papa ma gli intendimenti degli Scienziati erano ben altro che togliere la parola al Santo Padre. Con la presa di porta Pia del 1870 l'Italia sarebbe dovuta diventare una e libera e laica. L'asservimento totale dei nostri politici attuali alla volontà della Curia romana, la stanno facendo diventare uno stato vassallo della RICCHISSIMA CHIESA che predica umiltà e povertà e risplende di oro e diamanti.
Di Leila Mascano: Anche io ho delle speranze: che la Chiesa si occupi di etica e di morale, e non interferisca in quello che è di Cesare.Che lo Stato sia laico, e sia lo Stato di tutti, e tutti rappresenti. Cattolici e non.Libera Chiesa in libero Stato.Che gli uomini siano uguali. Uomini e donne. Libertà di godersi il focolare per tutti gli uomini che possono permetterselo, e lo desiderino, come per le donne .Rispetto per tutti, a prescindere dal sesso, gli orientamenti sessuali, politici o religiosi. Che si faccia chiarezza, e che ognuno faccia il suo dovere.La spazzatura è solo la punta dell'iceberg. Il resto è sotto, e riguarda tutti.
Di Massimo Baglione: Un componimento perfettamente in tema con lo squallore di questi giorni.
Bravo Gilbert!





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