La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarcato

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La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarcato

Messaggio da leggere da carlocelenza » 04/03/2013, 21:18

La storia la fanno i vincitori

La storia, si sa, la fanno i vincitori. Questo significa che un sacco di cose, forse cattive, ma non sempre e non necessariamente, non le conosceremo mai.
Non possiamo trovare un fossile di forma di governo, o un fossile di organizzazione sociale, tazze e vasellame si, ossa anche ma un fossile di idea filosofica no, quindi ci dobbiamo tenere quello che i vincitori ci hanno permesso di conoscere.
Una di queste cose è il matriarcato.
Si sa che ha preceduto il patriarcato, ma non chiedetemi ora le prove di questo, datemelo per buono e andiamo oltre.
Probabilmente è durato anche più a lungo, ma a parte le statuette tipo dea della fertilità, non abbiamo molto su cui basarci per storicizzarlo in qualche modo, ma possiamo fare delle deduzioni logiche basandoci sulle abitudini degli uomini di epoca preistorica.
Fino a quando l'uomo non ha mutato il suo essere cacciatore raccoglitore in coltivatore allevatore, nei villaggi restavano solo le donne i bambini e le bambine, gli uomini andavano in giro. I bambini crescevano e seguivano le orme dei padri, ma le bambine rimanevano nel villaggio e come i fratelli dai loro padri apprendevano dalle madri la gestione dell'economia del villaggio.
A quei tempi l'uomo non si occupava di questo anche perchè appunto, non ne sapeva nulla, ma se le donne gestivano l'economia usavano una forma di gerarchia per far rispettare le regole e come il termine stesso dice, gestivano il potere.
E siamo finalmente al dunque.
Io penso che ci sia una grande differenza tra l'esercizio del potere maschile e quello femminile.
Abbiamo molti esempi di società matriarcali ancora ai giorni nostri a cui attingere per fare paragoni, i Tuareg per esempio, avete capito bene, gli uomini blu, i feroci guerrieri, vivono in una società matriarcale, e non sono i soli.
Prima di descrivere quelle differenze vorrei spingervi a considerare che probabilmente i vincitori hanno cancellato una forma di potere orizzontale in cui ci si basava su merito e conoscenze per riscuotere consenso con una verticale che al contrario impone il consenso.
La discussione, se l'argomento vi interessa, è aperta.
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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da Massimo Baglione » 05/03/2013, 7:59

La storia, si sa, la fanno i vincitori. Questo significa che un sacco di cose... non le conosceremo mai.
Proprio l'altro giorno ho visto un programma (forse di Alberto Angela) in cui si accennava proprio a questo concetto, soprattutto per l'Impero romano.
Per quanto riguarda il tuo argomento, forse propenderei a credere che il matriarcato interveniva qualora gli uomini fossero impegnati nella caccia, nelle guerre o a far legna. Come forse per i Tuareg e chissà quali altre piccole comunità. Cioè: qualcuno doveva pur mantenere l'ordine nei villaggi, e chi se non le donne più toste?
C'è anche da sottolineare, secondo me, che a quei tempi barbari era un'impresa straordinaria arrivare a un'età anziana, ma non era impossibile. Dunque penso che un anziano fosse visto come una sorta di divinità, di entità da rispettare più di qualsiasi altra cosa, un tesoro, forse anche un vanto (l'esatto contrario di oggi, insomma). Immagino quindi che i pochi anziani che sopravvivevano potevano fungere da fulcro, un po' come i capi indiani, o gli sciamani. Dunque posso immaginare anche che al villaggio poteva accadere che quando gli uomini erano in missione, restavano donne, bambini e il capo anziano, al quale poteva spettare anche il compito di tramandare usi e costumi e coordinare/consigliare le donne nel loro potere temporaneo.

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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da Monica Porta may bee » 05/03/2013, 9:34

:) Il tema è molto interessante.

Da Gerasimov a Leroi Gourhan, gli antropologi ci hanno dimostrato che già in età paleolitica l’essere umano conosceva e utilizzava la complementarietà maschile-femminile; basti pensare alla scoperta di un villaggio a Mal’ta in Siberia risalente all’ultimo periodo glaciale dove furono ritrovate case rettangolari divise esattamente a metà. La parte destra riservata agli uomini conteneva oggetti di uso maschile e la sinistra, riservata alle donne, manufatti di chiara impronta femminile.
Eppure matriarcato e patriarcato nel tempo hanno davvero fatto la storia.
Si potrebbe dunque affermare che i due sessi conoscevano anche l’arte della menzogna sin dall’antichità? :lol: Io dico di sì

Le differenze fra le due? Concordo con Massimo sul motivo iniziale ma poi (temo) divenne soltanto una questione di potere-religione.

E a ben guardare, non dà frutti così diversi anche nel piccolo di oggi.
In questo approvo Emma Marcegaglia: non più donne ai posti di potere ma più onore al merito e al talento delle persone che si impegnano.
Tra uno spazio e l'altro ci sono spazi ancora più grandi.
Non ne teniamo conto, perché in quelli non possiamo fermarci.
Sui passaggi pedonali, fra i parcheggi incontriamo il nostro futuro.
Amare, litigare, cadere nell'oblio e morire. Senza nemmeno accorgerci
di quando accade. Le membrane che ci separano dalla follia, dal baratro,
dai mostri sono così sottili. Nient'altro che muri di carta.

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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da Massimo Baglione » 05/03/2013, 13:08

Monica Porta may bee ha scritto:... furono ritrovate case rettangolari divise esattamente a metà. La parte destra riservata agli uomini conteneva oggetti di uso maschile e la sinistra, riservata alle donne, manufatti di chiara impronta femminile.
è nel DNA umano dimenticare la semplice saggezza per complicarsi la vita ehehe
Viva gli antichi!
In questo approvo Emma Marcegaglia: non più donne ai posti di potere ma più onore al merito e al talento delle persone che si impegnano.
Concordo, ma estendo il discorso a TUTTO, e non solo ai posti di potere.
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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da carlocelenza » 05/03/2013, 23:44

Perchè parlo di matriarcato?
Il motivo è uno solo e ci porta ai giorni nostri con un'urgenza insospettabile.
La reale differenza tra potere matriarcale e patriarcale, se fosse ben compresa farebbe inorridire.
Il matriarcato si fonda su un tesoro di conoscenze condivise, una meritocrazia morale che non si impone bensì si condivide, in sostanza una tecnocrazia. Ciò può essere non immediatamente chiaro ma se servirà spiegherò meglio, per ora datemela buona.
Il potere patriarcale è impositivo, verticista e piramidale ed è ( perdonatemi la d eufonica ) un vero cancro.
Non è un uomo in particolare, la sua faccia può cambiare ma le regole sono sempre le stesse, violenza e sopraffazione e tutta la nostra società ne è imbevuta come da una densa melassa che imprigiona i movimenti.
Oggi è successa una cosa strana, una delle caratteristiche base del matriarcato, la condivisione, ha alzato la voce, tanto che la si sente in tutto il mondo. Si chiama web e figlio suo diretto il movimento 5 stelle.
Ho ancora tanto da dire, ma come sempre temo il mio idealismo e quì mi fermo.
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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da Massimo Baglione » 06/03/2013, 8:01

Quella non è una eufonica :-)

Se intendi dare alla rete una connotazione sessuata, ovvero femminile, credo che sia un puro caso, perché può valere qui in Italia o in Paesi dove esiste tale distinzione per generi. Per gli inglesi (inventori della parola) sono quasi certo che sia un termine neutro. Mi scuso se ho scritto una sciocchezza.
Credo che interpretare internet al femminile derivi dalla traduzione di "net" che significa "rete" o "tela". In Italia abbiamo tradotto "net" come "ragnatela", sempre al femminile, ma avremmo anche potuto tradurlo in "tessuto" o anche "reticolato", che a mio avviso identificano molto meglio la struttura di internet rispetto alla ragnatela.
Ho trovato questo articolo che può aiutarti nelle tue tesi: http://gandalf.it/uman/10.htm
Però noto che il tuo discorso verte verso argomentazioni vagamente politiche, e notoriamente le evito come la peste, dunque se intendi approfondire M5S credo che anche il mio contributo si fermi qui. :-)
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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da carlocelenza » 06/03/2013, 8:51

No, assolutamente nessuna connotazione politica.
Parlo di forme di potere e non di chi lo ha o dovrebbe averlo. L'idea è che la forma di potere oggi vigente è patriarcale, dico che potrebbero essercene altre, non prive di difetti anche loro, ma meno deleterie.
Capisco che non sia facile e nemmeno immediatamente intuitivo rendersene conto ma l'argomento è il vero argomento, quello che se ben considerato può dare la marcia in più necessaria alla nostra società.
Il movimento 5 stelle non lo sto indicando come la nuova via ma solo come l'espressione di una diversa forma di gestione del potere che ha molti punti di contatto col matriarcato.
Il mio non è un discorso politico ma speculativo.
Quando parliamo di Umanesimo altro non facciamo che rispolverare concetti lasciatici proprio dal matriarcato che proprio perchè dava maggior importanza al valore della vita rispetto al patriarcato sono dentro di noi e sono duri a morire.
Cosa ha fatto il patriarcato per cercare di farci dimenticare tutto questo?
Ha cancellato i ricordi. Come i faraoni che cancellavano i nomi dei nemici dalle iscrizioni sui monumenti. Gli è andata bene perchè non c'era ancora la storia scritta ma solo la tradizione orale, ma di fenomeni simili, vedi controriforma e caccia alle streghe, ce ne sono tanti.
Il Web non è per me femminile, ma usa metodi tipicamente matriarcali, vedi condivisione e consenso e in questo non ci trovo nulla di male anzi, vorrei ce ne fossero di più di queste nuove possibilità.
Mi piace pensare che un tempo eravamo più giusti, mentre ora siamo avvelenati da una serie di regole che non vengono dal cielo, ma dall'inferno.
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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da Massimo Baglione » 06/03/2013, 14:04

Cosa ha fatto il patriarcato per cercare di farci dimenticare tutto questo?
Ha cancellato i ricordi.
Questo lo stai affermando tu, e un paio di volte ci hai chiesto di crederti sulla parola, per il momento, quindi come possiamo contestare o commentare o approvare?
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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da Patrizia Benetti » 06/03/2013, 18:34

Viva la gente che capisce quando è ora di andarsene da casa, altrimenti è fritto.
C'è un tempo per tutte le cose. Un tempo per essere figli, e un tempo per andarsene da casa e rivendicare con i fatti la propria autonomia. Rispetto, solidarietà e sostegno per la propria famiglia di origine. Non scordiamo i "nostri vecchi", ma non facciamoci neanche usare.
La società patriarcale o matriarcale ti proteggeva per la vita intera, ma a che prezzo?
Quello di non crescere, di non evolversi mai e magari di diventare padroni della propria vita solo a cinquant'anni. Mi fermo qui. Ho detto la mia.

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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da carlocelenza » 07/03/2013, 11:58

Grazie patrizia delle tue parole, onnostante la timidezza con cui le dici, ti spiacerebbe precisare quel che hai scritto?
P:S: Io le mie ve le dico un pochino a pezzi, per non essere pesante, ma è sulle regole che vorrei discutere, quelle che ci siamo date sono di tipo patriarcale, non le condivido e vorrei contribuire a cambiarle, basta una presa di coscienza collettiva e oggi proprio col WEB è possibile.
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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da Patrizia Benetti » 07/03/2013, 12:47

Io non ho molto da dire se non che ci deve essere una presa di posizione personale. Tu, individuo, maschio o femmina che sia, trovi dentro te stesso la forza di uscire dal guscio per poter essere indipendente, oppure sarai schiacciato da qualcuno che ha una personalità più forte della tua.
A volte la famiglia è un esempio di vita positivo. Ci sono persone che dicono ai loro figli : Vai!
Altre famiglie, e purtroppo sono ancora tante, vincolano invece i figli con ricatti vari.
Così la scuola non è preparata a formare i giovani, ma pare più un parcheggio, che un luogo di formazione, così c'è la piaga della disoccupazione che non facilita certo lo "spiccare il volo" delle nuove generazioni.
Tutto qui. Non voglio parlare di politica. I problemi del nostro Paese e non solo, (c'è crisi ovunque) sono così tanti che sarà una gara dura risolverli. Grazie per l'attenzione.

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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da carlocelenza » 07/03/2013, 21:25

Grazie Patrizia delle tue parole, mostri il tuo carattere schivo ma orgoglioso, hai ragione ce ne fossero di persone così.
Ma lo hai detto tu se ti fai agnello il lupo ti si mangia, è così perchè le regole sono quelle, patriarcali. Quello che vedi accadere in una famiglia protettiva è proprio il riaffacciarsi dell'antica morale femminile. Strano caso, ma anche questo ha una logica, che la natura abbia inserito nel più potente predatore della terra questa eterna lotta tra sessi, per me è un fattore di controllo, ma se ne può discutere.
Se la società fosse protettiva come una famiglia per i figli, così come era probabilmente in epoca matriarcale, tanti casini non ci sarebbero.
Ribadisco e mi associo con te, il mio non è un discorso politico, ma tanta violenza e oppressione nel mondo derivano solo dalle regole in cui ci siamo invischiati.
E' solo un sistema di regole, bisogna studiarlo e trovarne i difetti.
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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da carlocelenza » 07/03/2013, 21:29

P.S.
Quando un leone esterno al branco sfida il capobranco, se vince uccide tutti i figli del precedente sovrano. Le femmine non vanno a dare man forte al vecchio capo, ma tornano in calore e generano nuovi figli. Non li proteggono.
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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da Patrizia Benetti » 08/03/2013, 10:51

Quella dei leoni è una legge della Natura, una legge di sopravvivenza, che forse, e dico forse, "esula" un tantino dal discorso che riguarda la donna e l'uomo come esseri pensanti e la società umana.
Però la violenza e la volontà di prevaricare gli altri è purtroppo anche un "odioso" desiderio umano, non dettato dalla Natura, che rispetto, ma dalla sete di potere.
Io amo, desidero e auspico che un giorno, quando l'Umanità sarà pronta si avveri quel meraviglioso detto:
Vivi e lascia vivere. E anche: Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.
Magari un giorno lontano... Chissà...

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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da carlocelenza » 08/03/2013, 11:03

agari quel giorno è più vicino di quanto pensiamo.
L'informazione, che finora è stata più che altro acculturazione, una sorta di formazione professionale per schiavi, sta cambiando.
Con l'avvento del web è diventata orizzontale, c'è interscambio, come tra noi in questo forum e discussione, niente è più accettato supinamente.
Ovviamente c'è chi ne approfitta montando delle colossali bufale, è un difetto insito nel sistema che però si autoregola, chi ascolterebbe uno che notoriamente dice falsità.
Pensiamo positivo, siamo in un'era nuova, speriamo che nessuno spenga la luce.
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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da Monica Porta may bee » 08/03/2013, 11:26

Vorrei pensarlo possibile, sarebbe un mondo più giusto e forse un giorno ci arriveremo.
Tu parli della saggezza del senso di madre che si flette solo dove può, che tutti ci raccoglie e guida.
E' vero. Il matriarcato è esistito un tempo, potrebbe essere condivisibile considerando la questione a latere dei singoli, però.
Il che per me ora significa utopia. Per molte ragioni ma non ultima la donna.
Anche noi donne ora amiamo i pantaloni. Alcune di noi poi sono diventate più feroci degli uomini.
Non so cosa ci spinga a sprofondare tutti in questo gorgo, forse il meccanismo perverso della competitività che se da un lato rende in autonomia dall'altro sprona a dare il peggio di noi stessi.

Ti faccio un esempio pratico... hai mai avuto un capo donna? :)
Tra uno spazio e l'altro ci sono spazi ancora più grandi.
Non ne teniamo conto, perché in quelli non possiamo fermarci.
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di quando accade. Le membrane che ci separano dalla follia, dal baratro,
dai mostri sono così sottili. Nient'altro che muri di carta.

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Re: La storia la fanno i vincitori: matriarcato vs patriarca

Messaggio da leggere da carlocelenza » 09/03/2013, 12:35

Ecco appunto!
Quando ci sembra innaturale che una donna si comporti come un maschio, autoritario e impietoso coi deboli, facciamo il paragone con quello che, per memoria genetica ( e meno male che è genetica), abbiamo ben presente nella nostra coscienza.
Ovvio che nel nostro inalienabile dualismo siamo sempre combattuti tra conservazione e innovazione, ma darsi una sola regola non ha senso se in noi ne abbiamo due con cui fare i conti.
La confusione nasce proprio li, il meglio sta nel mezzo, ma non ce la sentiamo di prenderci la responsabilità di scegliere ogni volta quale vada meglio, in fondo si tratta di pigrizia.
Tutto questo discorso in fondo non ha che un fine, dimostrare come siamo noi stessi i colpevoli della situazione in cui ci troviamo.
Quando ci facciamo guidare stiamo comodi, se dobbiamo guidare noi ci preoccupiamo. Libertà come ha già detto ben prima di me ( e devo dire di averlo capito con ritardo quanto avesse ragione ) il grande Gaber è PARTECIPAZIONE.
Sembra niente, ma quante cose deleghiamo invece di farle noi stessi?
Il discorso è lungo, ma siccome ho sempre il timore di essere pesante e noioso non vado oltre, ma mi farebbe piacere sentire che qualcuno si incuriosisce alle mie parole.
Per favore ditemi che sono un idiota e faccio discorsi senza senso.
Io continuerò a pensare che possiamo crescere moralmente, ma almeno non annoierò più nessuno.
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