Vaux, 1 giugno 1916

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'estate 2019.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
1
8%
3 - si lascia leggere
4
31%
4 - è bello
6
46%
5 - mi piace tantissimo
2
15%
 
Voti totali: 13

Lorenzo Scattini
Foglio bianco
Messaggi: 3
Iscritto il: 06/07/2019, 14:39

Vaux, 1 giugno 1916

Messaggio da leggere da Lorenzo Scattini » 06/07/2019, 14:44

Vaux, 1 giugno 1916

Carissimo François,

la sorte è strana alle volte. Sembra solo ieri quando mi scrivevi dal fronte e leggevo le tue missive stropicciate, vergate su pezzi di carta di fortuna, con quella tua grafia già di per sé sgraziata resa ancora più nevrotica dalla fretta. E adesso faccio altrettanto, mentre tu sei a casa.
Ti godi il riposo, immagino. Del resto l’hai comprato a caro prezzo, con una gamba. È triste pensare che per uscire da questo inferno bisogna per forza rimetterci qualcosa. Chissà se sarà così anche per me. Proprio l’altro giorno un compagno del nostro plotone è stato congedato, dopo che una granata gli ha distrutto le gambe. Povero diavolo. Andrà via dal fronte, ma quanto è rimasto di lui? E non mi riferisco solo al corpo.
Sono passate due settimane da quando sono stato mandato qui a Vaux. Io, che a malapena avevo messo il naso fuori da Eygurande in diciannove anni di vita, adesso sono all’altro capo della Francia. Sicuramente avrai sorriso quando Giselle te l’ha detto, ripensando a quante volte dicevo che prima o poi avrei girato il mondo. Certo speravo di girarlo in un altro modo.
Stamattina mi è arrivata una lettera proprio di Giselle, in cui mi raccontava di te, del tuo ritorno a casa e della medaglia che ti hanno dato. Penso sia il minimo, dopo che hai perso la gamba. Mi chiedo cosa hai pensato quando te l’hanno data: ti sei sentito un eroe, François? Io non vedo eroismo in questa guerra. Non è come nei romanzi di Dumas. Qui vedo solo fango, sangue, sudore, sofferenza, lacrime, budella, ma non vedo eroismo. Non vedo neanche nemici, perché se mi fermo a pensare ai boches che siamo stati mandati a combattere e alle condizioni in cui vivono mi rendo conto che sono vittime tanto quanto noi. Sono vittime di chi gioca con le nostre vite, standosene al riparo nelle retrovie. Ecco, se devo cercare dei nemici non posso non pensare a quegli ingrati maiali che si ingozzano al sicuro e ci mandano a morire. E non mi riferisco solo ai generali, François: pensa a tutti quei politici che se ne restano a casa, a cianciare di difesa della patria e di lotta alla tirannia del Kaiser, tanto non solo loro quelli che ci rimettono la pelle. Che ipocriti!
Ma basta, non voglio sprecare questa lettera lamentandomi, amico mio.
Vorrei tanto che tu fossi qui. È egoistico da parte mia, lo so, e di certo non lo dico perché vorrei farti rivivere quest’orrore; ma se tu fossi qui con me, nel fondo dell’inferno, sarebbe tutto più sopportabile. Per fortuna non sono completamente solo, qui. Sai che sono piuttosto timido, eppure non ho faticato a legare con gli altri soldati. Forse è la guerra che ci spinge a socializzare il più possibile, per non impazzire al pensiero della morte sempre incombente su di noi.
Io vorr–
Cavolo, un’esplosione mi ha fatto sobbalzare. Penso che i boches abbiano iniziato i bombardamenti. Ma sarà roba di ordinaria amministrazione, suppongo: qualche colpo di mortaio sparato solo per intimidirsi a vicenda, qualche granata che esplode dove non c’è nessuno.
Io sopravvivrò a questa guerra, François caro. Sopravvivrò e tornerò da te e da Giselle. Penso proprio che la sposerò. Me ne sono reso conto solo adesso, qui sul fronte, a contatto continuo con la morte. L’ho sempre amata, ma solo adesso mi rendo conto di ciò che dovrei fare. Sarà dura scriverle una lettera e trattenermi dal mettere su carta quello che provo, quello che vogl–



Questa lettera fu ritrovata al termine dei combattimenti per Fort Vaux, miracolosamente intatta tra le dita di un cadavere orrendamente mutilato dalle granate. Il soldato sembrava averla stretta al petto per proteggerla dalle esplosioni, quasi valesse più della sua stessa vita.
Ultima modifica di Lorenzo Scattini il 13/07/2019, 17:37, modificato 1 volta in totale.

Solidee
Foglio bianco
Messaggi: 1
Iscritto il: 23/11/2018, 16:32

Commento

Messaggio da leggere da Solidee » 06/07/2019, 16:04

Bellissimo questo spaccato di vita di un giovane uomo che nulla può contro il suo destino, fatto di sopportazione e rassegnazione, consapevole che non c'è una via d'uscita all'infamia di una guerra in cui non ci sono nemici, ma solo pedine mosse a piacimento di un giocatore che le muove dall'alto. Struggente e amara...bello!

Avatar utente
Fausto Scatoli
Necrologista
Messaggi: 281
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2015 (recensiti)
dal 2015 (recensori)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli » 06/07/2019, 16:40

triste epilogo, purtroppo.
questo racconto rappresenta una situazione accaduta a tante, troppe, persone, con esito negativo al massimo.
certo, forse meglio morire che vivere, a quel tempo, senza gambe, però qui il protagonista viene colto di sorpresa e la sua voglia di vita viene frantumata.
niente male, nel complesso.
un paio di errori, che penso siano di battitura.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Immagine

https://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Avatar utente
Marco Daniele
Pubblicista
Messaggi: 60
Iscritto il: 03/03/2019, 15:32
Località: Taranto
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (recensiti)
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Marco Daniele » 06/07/2019, 19:09

Il tema della guerra è parecchio gettonato in queste gare e rischia più di tanti altri di dar vita a facili retoriche (sia chiaro, la guerra è una cosa abominevole, ma a furia di condannarne l'insensatezza e le mostruosità con le solite frasi fatte si cade nello stucchevole oltre che nel ripetitivo). Qui però hai fatto ricorso a un espediente un po' particolare che è quello della lettera e ho apprezzato particolarmente la scelta di lasciarla incompiuta bruscamente, restituendo così non solo l'ineluttabilità della morte violenza sul fronte, ma soprattutto la sua imprevedibilità: può cogliere in qualsiasi momento, anche nel bel mezzo della stesura di una missiva per un amico. E la scelta di interromperla proprio mentre il protagonista parla di sogni e di speranze, di amore e di matrimonio, rende tutto ancora più potente emotivamente parlando.
Immagine

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine


Immagine

Selene Barblan
Pubblicista
Messaggi: 54
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan » 07/07/2019, 10:14

A mio parere il testo è ben scritto e si legge agilmente; non mi ha però coinvolto nonostante la carica emotiva che il tema della guerra porta con sé. Mi sembra troppo lineare, nonostante il finale studiato. La lunghezza, il ritmo e i pensieri espressi risultano coerenti.

Laura Traverso
Apprendista
Messaggi: 164
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso » 07/07/2019, 15:47

Mi pare che questo racconto tristissimo abbia il suo valore. Dire mi piace è azzardato in quanto l'argomento non può piacere, ma non siamo qui per valutare gli argomenti ma i contenuti e qui di contenuti ce ne sono assai. Descrivi una realtà che è appartenuta e appartiene alla nostra storia e che si ripete in continuazione in ogni angolo del mondo. Durante la prima guerra mondiale le lettere erano l'unico mezzo di comunicazione e chissà quanti saranno stati i soldati trovati morti con una lettera tra le mani...
Ultima modifica di Laura Traverso il 08/07/2019, 0:38, modificato 1 volta in totale.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 201
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 07/07/2019, 23:06

Un altro racconto a tema bellico. Qui l’escamotage della lettera incompiuta salva la narrazione dalla solita retorica, appena accennata nelle considerazioni sui signori della guerra. La salva perché ci ricorda che le battaglie non sono tattica e strategia disegnate su una mappa ma sono fatte da uomini, con le loro speranze e i loro sogni.
Sono stato a Verdun, parecchi anni fa. Ricordo la terribile impressione che mi suscitò la visita alla cittadella fortificata e, soprattutto, l’dea dell’immensa tomba che era diventata quella campagna, concimata dai resti di quasi 500.000 soldati, fra francesi e tedeschi.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica. (Gesualdo Bufalino)
https://chiacchieredistintivorb.blogspot.com/
Intervista su Bravi Autori https://www.braviautori.com/forum/viewt ... =76&t=5384
Immagine

Teseo Tesei
Pubblicista
Messaggi: 59
Iscritto il: 03/02/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
dal 2019 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Teseo Tesei » 08/07/2019, 1:04

Fin dalle prime decadi del 1800 un generale prussiano, Carl Philipp Gottlieb von Clausewitz, disquisiva, nel trattato Vom Kriege, degli aspetti politico-filosofici della guerra indicandone la stretta correlazione con la politica come sua naturale origine.

Celebre divenne poi nei secoli il passaggio:
«La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La guerra non è, dunque, solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico, una sua continuazione con altri mezzi».

Forti di queste sagge considerazioni è bene che i toni adottati dalla politica, intesa come arte e scienza del governo e dell'amministrazione dello Stato, rimangano sempre bassi, per quanto determinati.

La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino, recita la nostra Costituzione.
Ogni cittadino, come logica conclusione, dovrebbe ritenere suo sacro dovere vigilare e difendere quel tipo di politica che pur portando avanti con forza le proprie idee, lo faccia nel rispetto di tutti mantenendo sempre toni bassi.

L'alternativa è racchiusa nelle parole del generale prussiano.
Il prezzo di una continuazione della politica con altri mezzi è sempre molto alto, e per uscirne, non sempre basta pagare con una sola gamba.

Oggi è possibile per chiunque vigilare affinché la politica non degeneri. In passato lo era molto meno.
Eppure fin troppi, oggi, nemmeno si rendono conto di essere usati proprio da quella politica i cui obbiettivi politici contingenti sono fin troppo divergenti dall'interesse dello Stato.

Ricordare il passato per risvegliare chi vive in un presente assonnato è sempre cosa buona e giusta.
Ben scritto, ottimo spaccato del tutto attuale.
Le stelle brillano soltanto in notte oscura.
https://www.youtube.com/watch?v=HTRHL3yEcVk

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine

Angelo Ciola
Pubblicista
Messaggi: 58
Iscritto il: 04/01/2019, 11:58
Località: Borgo Valsugana (TN)
Contatta:
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (recensiti)
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Angelo Ciola » 08/07/2019, 15:28

Il racconto è scritto bene e l'utilizzo della lettera rende meno pesante i riferimenti retorici all'interno. Credo comunque che nessun soldato avrebbe scritto una lettera in questi termini, sia perché erano bombardati dall'odio e dalla propaganda (e quei pochi atti di solidarietà tra nemici, che ci sono stati, erano dovuti più al senso di umanità che ad una coscienza civile) sia perché erano ben consapevoli che qualunque accenno ad argomenti simili comportava prima una sicura censura della lettera stessa e poi magari a qualche azione disciplinare.
Angelo Antonio Ciola
www.ciola.it
Immagine
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine

Teseo Tesei
Pubblicista
Messaggi: 59
Iscritto il: 03/02/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
dal 2019 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw

Re: Vaux, 1 giugno 1916

Messaggio da leggere da Teseo Tesei » 08/07/2019, 20:42

Chissà Angelo, probabilmente hai ragione. Tuttavia accadeva che le lettere venivano scritte e poi consegnate ai destinatari seguendo canali e percorsi non esattamente ufficiali. In tempi, non poi così lontani, vi era chi scriveva lettere che poi non avrebbe mai imbucato o consegnato ad alcuno.
Ho osservato che scrivere per alcuni è un sistema usato per calmarsi e restare tranquilli.
Quanto odio e propaganda, non saprei tra i francesi.
Sicuramente per quanto riguarda i nostri connazionali non è che fossero poi così "scaldati".
Ho avuto la fortuna di parlare con diversi anziani che a quel conflitto mondiale parteciparono ma direi proprio che odio e propaganda erano tra gli ultimi posti nella scala dei loro effettivi interessi.
Le stelle brillano soltanto in notte oscura.
https://www.youtube.com/watch?v=HTRHL3yEcVk

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine

Angelo Ciola
Pubblicista
Messaggi: 58
Iscritto il: 04/01/2019, 11:58
Località: Borgo Valsugana (TN)
Contatta:
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (recensiti)
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Vaux, 1 giugno 1916

Messaggio da leggere da Angelo Ciola » 09/07/2019, 14:49

Sono d'accordo, i soldati, non erano certo "scaldati" anche perché capivano benissimo che dall'altra parte (qualunque fosse, io sono Trentino per cui nella prima guerra mondiale i nostri nonni combattevano per l'Austria) erano dei poveracci come loro. Ma quando, in trincea, sotto il tiro dei cecchini non puoi nemmeno alzare la testa, quando ti mandavano in attacchi sconsiderati per essere falciati dalle mitragliatrici, quando notte e giorno arrivavano le bombe o il gas, credo sia difficile trovare solidarietà verso chi ti sta sparando, anche se è nelle tue stesse condizioni.
Angelo Antonio Ciola
www.ciola.it
Immagine
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine

Lorenzo Scattini
Foglio bianco
Messaggi: 3
Iscritto il: 06/07/2019, 14:39

Re: Vaux, 1 giugno 1916

Messaggio da leggere da Lorenzo Scattini » 09/07/2019, 23:06

@Angelo Ciola, dici giusto, ho voluto forzare un po' la situazione mettendo in testa al personaggio pensieri e parole che, sicuramente, nessuno o quasi in quella situazione avrebbe pensato. Ma mi piace pensare che il bello della narrativa sia anche questo, non essere necessariamente realistica e forzare la realtà per fare passare un messaggio.

Angelo Ciola
Pubblicista
Messaggi: 58
Iscritto il: 04/01/2019, 11:58
Località: Borgo Valsugana (TN)
Contatta:
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (recensiti)
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Vaux, 1 giugno 1916

Messaggio da leggere da Angelo Ciola » 10/07/2019, 0:49

Sono d'accordo Lorenzo Scattini. La mia era solo una considerazione sulle condizioni di vita, durante quella tragedia, ma l'espediente della lettera è invece funzionale nel tuo racconto e evidenzia il messaggio che volevi far passare.
Angelo Antonio Ciola
www.ciola.it
Immagine
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine

Teseo Tesei
Pubblicista
Messaggi: 59
Iscritto il: 03/02/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
dal 2019 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw

Re: Vaux, 1 giugno 1916

Messaggio da leggere da Teseo Tesei » 10/07/2019, 7:37

Sicuramente Angelo i nostri nonni identificavano l'avversario come nemico, su questo non ci piove, capita in ogni conflitto bellico.
Quel che intendo dire è che alla difesa di territori sentiti come propri partecipavano contadini, allevatori, artigiani etc. E' quindi naturale che i loro pensieri fossero rivolti più alla famiglia, al bestiame, alla fienagione, al raccolto oltre che al pericolo consistente nel nemico.
I nostri, e con questo intendo i miei antenati ed i loro compagni d'armi, in quel conflitto tra l'altro giocavano in casa combattendo su ghiacciai che ben conoscevano a quote prossime ai 4000 metri sul livello del mare. La più alta guerra in montagna combattuta a più alta quota nella storia. "Record" poi battuto più recentemente in Pakistan sul ghiacciaio Siachen nel periodo 1984 - 2003.

Alpini contro Kaiserjäger e Kaiserschützen.
Alcuni tra questi nemici si conoscevano tra loro, erano perfino amici prima della guerra.
Non ho dubbi sul fatto che in battaglia identificassero comunque il nemico come tale, in ogni caso.

Sicuramente rispettavano il loro nemico.
Anzitutto perché il vero avversario comune a tutti gli schieramenti era costituito dalle condizioni operative estreme a cui entrambi gli schieramenti operavano e questo induce comunque inconsci sentimenti di solidarietà, poi come giustamente hai scritto anche i Kaiserjäger e Kaiserschütz imperiali erano dei poveracci come loro.

Anche se sul termine poveracci ci sarebbe molto da scrivere.
Ricchi di spirito, valori e fede lo erano indubbiamente sia i miei che i tuoi antenati.
La guerra, come noto, tira sempre fuori il meglio ed il peggio di ogni essere umano.
Le stelle brillano soltanto in notte oscura.
https://www.youtube.com/watch?v=HTRHL3yEcVk

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine

Avatar utente
Isabella Galeotti
Necrologista
Messaggi: 208
Iscritto il: 29/12/2011, 18:08
Contatta:
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2012 (profili visti)
dal 2011 (recensori)
10° dal 2011 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018 (+2)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Isabella Galeotti » 12/07/2019, 11:26

Questo racconto parla di un argomento pesante, sanguinoso, triste, come la Guerra. Il saldato che scrive all'amico, forse non aveva una famiglia, ma aveva questo amico che trattava come fratello, e che negli anni l'ha supportato nella sua Guerra che lo portò a casa solo perchè non più idoneo. Putroppo quando si scrive di guerra non si fa altro che parlare di morti, di feriti, di famiglie monche di fratelli, padri, uomini i loro uomini. Questa lettera è scritta con il cuore, la battaglia del Verdon, quelle gole, quei dirupi...bel racconto. Se puoi correggi modo al posto di Mondo. Punteggio 4
Immagine

Edmondo
Foglio bianco
Messaggi: 10
Iscritto il: 17/11/2015, 13:19

Re: Vaux, 1 giugno 1916

Messaggio da leggere da Edmondo » 13/07/2019, 11:19

Remarque viene subito in mente ma anche Kubrick e tanto cinema sull'inutile massacro. (errata, in un altro "modo"). Ben scritto, sì, ma è difficile carpire l'attenzione su questi temi senza rischiare di passare per strade già percorse e proprio oggi che i mezzi sono così rapidi, il pubblico così distratto, al punto che un narratore, a dirla tutta, è disposto a tirarti un cazzotto nello stomaco per avere la tua attenzione. Rimane comunque il dubbio: sarà davvero esistito quel ragazzo innamorato come Pietro nella canzone di De André.

Namio Intile
Pubblicista
Messaggi: 50
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
dal 2019 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Namio Intile » 15/07/2019, 12:03

L'intento è chiaro, e il messaggio ancor di più (messaggio che condivido). Il mezzo, il racconto epistolare, funziona a mio parere. Avrei gradito, però, una maggior aderenza al linguaggio del tempo, una maggior cura del lessico; il rischio è quello di falsificare da te solo la realtà che avresti voluto creare e di non suscitare le emozioni che avresti voluto provocare.

Mi pare superflua la precisazione finale in corsivo.

Rispondi

Torna a “Gara d'estate, 2019”



Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


Human Take Away

Human Take Away

Umani da asporto

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
"Human Take Away" è un racconto corale dove gli autori Alessandro Napolitano e Massimo Baglione hanno immaginato una prospettiva insolita per un contatto alieno. In questo testo non è stata ideata chissà quale novità letteraria, né gli autori si sono ispirati a un particolare film, libro o videogioco già visti o letti. La loro è una storia che gli è piaciuto scrivere assieme, per divertirsi e, soprattutto, per vincere l'Adunanza letteraria del 2011, organizzata da BraviAutori.it. Se con la narrazione si sono involontariamente avvicinati troppo a storie già famose, affermano, non era voluto. Desiderano solo che vi gustiate l'avventura senza scervellarvi troppo sul come gli sia venuta in mente.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (497,36 KB scaricato 449 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Il Bene o il Male

Il Bene o il Male

Trenta modi di intendere il Bene, il Male e l'interazione tra essi.

Dodici donne e diciotto uomini hanno tentato di far prevalere la propria posizione, tuttavia la Vita ci insegna che il vincitore non è mai scontato. La Natura ci dimostra infatti che dopo un temporale spunta il sole, ma ci insegna altresì che non sempre un temporale è il Male, e che non sempre il sole è il Bene.
A cura di Massimo Baglione
Copertine di Giuliana Ricci.

Contiene opere di: Antonella Cavallo, Michele Scuotto, Nunzio Campanelli, Rosanna Fontana, Giorgio Leone, Ida Dainese, Angelo Manarola, Anna Rita Foschini, Angela Aniello, Maria Rosaria Del Ciello, Fausto Scatoli, Marcello Nucciarelli, Silvia Torre, Alessandro Borghesi, Umberto Pasqui, Lucia Amorosi, Eliseo Palumbo, Riccardo Carli Ballola, Maria Rosaria Spirito, Andrea Calcagnile, Greta Fantini, Pasquale Aversano, Fabiola Vicari, Antonio Mattera, Andrea Spoto, Gianluigi Redaelli, Luca Volpi, Pietro Rainero, Marcello Colombo, Cristina Giuntini.
Vedi ANTEPRIMA (455,65 KB scaricato 132 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
(credito insufficiente per lo scaricamento diretto dal nostro sito. Clicca qui per info.)
L'anno della Luce

L'anno della Luce

antologia ispirata all'Anno della Luce proclamato dall'ONU

Il 2015 è stato proclamato dall'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) Anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla luce. Obiettivo dell'iniziativa adottata dall'ONU è promuovere la consapevolezza civile e politica del ruolo centrale svolto dalla luce nel mondo moderno. Noi di BraviAutori.it abbiamo pensato di abbracciare questa importante iniziativa proponendo agli autori di scrivere, disegnare o fotografare il loro personale legame con la luce, estendendo però la parola "luce" a tutti i suoi sinonimi, significati e scenari.
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Alessandro Carnier, Amelia Baldaro, Andrea Teodorani, Angelo Manarola, Anna Barzaghi, Annamaria Vernuccio, Anna Rita Foschini, Antonella Cavallo, Camilla Pugno, Cinzia Colantoni, Claudia Cuomo, Daniela Rossi, Daniela Zampolli, Domenico Ciccarelli, Dora Addeo, Elena Foddai, Emilia Cinzia Perri, Enrico Arlandini, Enrico Teodorani, Francesca Paolucci, Francesca Santucci, Furio Detti, Gilbert Paraschiva, Giorgio Billone, Greta Fantini, Ianni Liliana, Imma D'Aniello, Lucia Amorosi, Maria Rosaria Spirito, Maria Spanu, Marina Den Lille Havfrue, Marina Paolucci, Massimo Baglione, Mauro Cancian, Raffaella Ferrari, Rosanna Fontana, Salvatore Musmeci, Sandra Ludovici, Simone Pasini, Sonia Tortora, Sonja Radaelli, Stefania Fiorin, Umberto Pasqui.
Vedi ANTEPRIMA (330,60 KB scaricato 166 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
(credito insufficiente per lo scaricamento diretto dal nostro sito. Clicca qui per info.)
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.



Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 53

La Gara 53 - Metamorfosi

(luglio 2015, 26 pagine, 662,06 KB)

Autori partecipanti: Patrizia Chini, Gloria D. Fedi, Giorgio Leone, Aurora Cecchini, Alberto Tivoli, Angela 73,
a cura di Laura Chi (con la supervisione di Giorgio Leone).
Scarica questo testo in formato PDF (662,06 KB) - scaricato 98 volte.
oppure in formato EPUB (280,87 KB) (vedi anteprima) - scaricato 155 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 54

La Gara 54 - Sotto il cielo d'agosto

(agosto/settembre 2015, 24 pagine, 1,66 MB)

Autori partecipanti: Laura Chi, Annamaria Vernuccio, Alberto Tivoli, Angelo Manarola, Ida Dainese, Skyla74, Patrizia Chini, Eliseo Palumbo,
a cura di Giorgio Leone.
Scarica questo testo in formato PDF (1,66 MB) - scaricato 103 volte.
oppure in formato EPUB (259,51 KB) (vedi anteprima) - scaricato 161 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 14

La Gara 14 - Storie di Storia

(giugno 2010, 68 pagine, 1,17 MB)

Autori partecipanti: VecchiaZiaPatty, Hellies, Magasulla, Jane90, Muirne, Ludo78, Gigliola, Enzo Milano, Arianna, Robbstark85, Manuela, Titty Terzano, Tetsu, Gloria, Arditoeufemismo, Michele, Pamelas, Stefy71, Bludoor, Vit, Mastronxo, Giacomo mass, Barbara g,
A cura di Ser Stefano.
Scarica questo testo in formato PDF (1,17 MB) - scaricato 536 volte.
oppure in formato EPUB (759,29 KB) (vedi anteprima) - scaricato 191 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.