Incontro alle ombre

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'estate 2019.

Votazione

1 - non mi piace affatto
4
31%
2 - mi piace pochino
2
15%
3 - si lascia leggere
5
38%
4 - è bello
2
15%
5 - mi piace tantissimo
0
Nessun voto
 
Voti totali: 13

Selene Barblan
Pubblicista
Messaggi: 54
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Incontro alle ombre

Messaggio da leggere da Selene Barblan » 29/06/2019, 17:27

Cammino per le strade cercando le ombre, passando da un vicolo all’altro nelle ore più fresche, quando il rischio di incontrare qualcuno si fa meno forte. Le gambe mi trascinano sempre in luoghi diversi e imprevisti, percorrono tragitti che non seguono una logica o uno scopo, se non quello di portarmi sempre avanti, lontano da casa. Il dolore che sento nelle ossa e nei muscoli stanchi mi impedisce di continuare all’infinito, ha sempre la meglio sulla sete di fuggire all’inevitabile rientro, dove un dolore ben più terribile mi aspetta, giorno dopo giorno, anno dopo anno, senza tregua, senza speranza. Vorrei dimenticare, perdere la coscienza di me, del mondo, di tutti gli avvenimenti che hanno segnato la mia lunga, inutile vita. Quando questo pensiero ricorrente affiora, subito il senso di colpa mi assale ed è quello il momento di fermarsi, respirare, cercare di sciogliere il nodo che mi stringe la gola e ragionare sull’assurdità di voler morire e allo stesso tempo di aver, della morte, una paura paralizzante.
Oggi questo meccanismo scatta nella parte alta della città e mi fermo bruscamente per prendere fiato. Riempio i polmoni, con un leggero rantolo l’aria esausta fugge, ne catturo dell’altra, poi, con un ritmo sempre più lento e controllato, il respiro si fa più regolare. Posso adesso rimettere a fuoco ciò che mi circonda e riappropriarmi di tutte le sensazioni e percezioni che, camminando come un sonnambulo, erano rimaste in sospeso. Mi accorgo di aver bisogno di sedermi, buona parte delle mie scarse energie mi ha abbandonato. Con lo sguardo percorro la via che costeggia i binari rugginosi del treno alla ricerca di un posto per riposare e, oltre una strada che ormai si è fatta trafficata, scorgo una panchina rossa all’ombra di un salice piangente. Impiego le mie ultime risorse per raggiungerla e, affannato come sono, mi accorgo solo all’ultimo istante del bambino che, nascosto da ombre balenanti, è seduto, rannicchiato su quella che dovrebbe essere la mia salvezza temporanea. Esito, faccio un passo, poi mi fermo nuovamente, non so se rivolgergli un saluto o se voltarmi e cercare altrove. Non vorrei spaventarlo, sembra così piccolo e fragile, raccolto com’è su se stesso.
Il destino decide in mia vece; il suo viso si solleva e si volta e guardarmi, sembra quasi stesse aspettando il mio arrivo. Non sorride. Non sembra neanche sorpreso o inquietato. Mi guarda con una strana luce negli occhi, poi si volta nuovamente a guardare nuovamente di fronte a sé. Decido quindi di rivolgergli un saluto al quale non risponde. Gli chiedo se posso sedermi accanto a lui, acconsente spostandosi un pochino, evitando tuttora di parlarmi. Mi siedo dunque accanto a lui e provo un grande sollievo che, mi accorgo con sorpresa, non è solamente fisico. Poco a poco mi rilasso, i miei pensieri danno spazio alle sensazioni che quel luogo mi dà, sento la luce che penetra nella mia pelle percorsa da mille solchi, suoni che risvegliano ricordi da tempo sepolti sotto rimpianti ed elucubrazioni. Gli occhi spaziano sui colori e sulle sfumature, non più sugli oggetti, sul cemento, sulle automobili; le palpebre si chiudono a dare spazio a nuove prospettive. Nel buio del mio raccoglimento sento la voce del bambino che, senza dire niente, mi fa capire che in quel luogo potrò tornare ogni volta che ne sentirò il bisogno.
Mi raddrizzo, spalanco gli occhi e, lì dov’era seduto il ragazzino, trovo un papavero e nessun’altra traccia di lui. Infilo lentamente lo stelo del fiore all’occhiello della mia giacca, poi mi sollevo, mi distendo e sono pronto a tornare alla mia normalità, alle mie paure, ai miei ricordi, ai pensieri e ai sogni che ossessionano le mie notti, ma, ora, con la certezza di un luogo che mi aspetta dove posso trovare un’istante di pace.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 201
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 01/07/2019, 21:02

Le ansie del protagonista trovano sollievo nel finale, nell’incontro con un bambino, simbolo di una pace perduta e, a fatica, riconquistata, almeno per un momento, almeno con la speranza di poterla ritrovare ancora.
Ben scritto, giocato tutto sull’introspezione, forse lascia poca traccia, se non quella del contrasto fra gli stati d’animo. Trovo che il tuo modo di narrare “pretenda” molto dal lettore, chieda di riempire di contenuti l’appena accennato, suggerito, raramente esplicitato. Sei brava a creare un clima emotivo ma mi piacerebbe leggerti in storie più contestualizzate, non so se sono riuscito a spiegarmi.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica. (Gesualdo Bufalino)
https://chiacchieredistintivorb.blogspot.com/
Intervista su Bravi Autori https://www.braviautori.com/forum/viewt ... =76&t=5384
Immagine

Avatar utente
Fausto Scatoli
Necrologista
Messaggi: 281
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2015 (recensiti)
dal 2015 (recensori)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli » 05/07/2019, 12:01

se lo vogliamo considerare un flusso di coscienza, e non mi pare lo sia, andrebbe bene scritto così.
leggendolo invece come una semplice storia narrata dal protagonista, ritengo sarebbe opportuno andare a capo ogni tanto.
il protagonista crea ansia ma non riesce a trasmetterla, perlomeno non la trasmette a me, quindi non diviene efficace come vorrebbe e dovrebbe.
però la storia ha un suo senso, sebbene sia da rileggere.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Immagine

https://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Edmondo
Foglio bianco
Messaggi: 10
Iscritto il: 17/11/2015, 13:19

Re: Incontro alle ombre

Messaggio da leggere da Edmondo » 06/07/2019, 12:30

Scrivere esorcizza le paure; le butta fuori. Una volta ricordo una studente; bellissima ragazza, che aiutavo a respirare in un sacchetto per un attacco d'ansia. A un certo punto mi disse: "Ce la posso fare, lo posso controllare". Questo mi ha ricordato il tuo racconto e se potessi glielo regalerei, come il tuo papavero. Bello davvero.

Laura Traverso
Apprendista
Messaggi: 164
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso » 06/07/2019, 18:08

E' carino il racconto, ha un bel significato che spazia dalla disperazione alla speranza. L'aver trovato "il posto dell'anima" è stato per il protagonista un sollievo che gli ha consentito di sopravvivere alla cupezza della sua vita. Un sollievo, come ha ben compreso, a cui potrà ricorrere ancora.

Teseo Tesei
Pubblicista
Messaggi: 59
Iscritto il: 03/02/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
dal 2019 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Teseo Tesei » 07/07/2019, 16:51

La panchina rossa all'ombra del salice piangente è un immagine bellissima nel contesto.
Una panchina di colore tale da attirare l'attenzione, posta all'ombra di un salice piangente.
Una divinità femminile, secondo i celti, che invita il protagonista a cercare conforto e pace tra le sue "braccia".
Così infatti accade.

Sono troppe le anime vaganti senza meta in questo nostro mondo, anime che guardandosi a ritroso identificano erroneamente la loro vita come "inutile".
Nessun Anima durante la sua esistenza è mai inutile.
Anzi tutto diviene utile nel piano del Creatore.

Tuttavia le singole scelte operate determinano un grado di soddisfazione interiore più o meno grande.
Questo grado di soddisfazione è dipendente da quanto siam riusciti a far fruttare i nostri talenti.
Esiste libertà di scelta in tal senso.
Ognuno di noi, determina il suo destino con ogni scelta che opera.
Vivere nella luce, anziché cercare sempre riparo nell'ombra, spesso diventa la scelta più saggia.

Mi piace sia il racconto che il messaggio fatto passare.
Le stelle brillano soltanto in notte oscura.
https://www.youtube.com/watch?v=HTRHL3yEcVk

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine

Avatar utente
Carol Bi
Foglio bianco
Messaggi: 31
Iscritto il: 01/11/2018, 10:43

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2018 (recensori)
attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Carol Bi » 12/07/2019, 14:08

Concordo che il messaggio che trasmette questo racconto è molto bello. Confesso che fino all'incirca metà racconto ero convinta che il protagonista fosse una donna; ciò comunque non toglie certo il senso di ciò che comunica. Purtroppo avremmo bisogno tutti di un nostro angolo di paradiso dove rifugiarsi, trovare pace, respirare, ricaricarsi per poter poi ributtarci nel caotico mondo reale. Brava!

Alessandro Mazzi
Foglio bianco
Messaggi: 8
Iscritto il: 27/03/2019, 22:45

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Alessandro Mazzi » 14/07/2019, 10:19

Il racconto è carino. Un climx ascendente di angoscia che raggiunge il suo apice nell'incontro con il bambino e che si risolve subito dopo, riportando un senso di quiete temporanea. L'interpretazione del testo è piuttosto libera ed ognuno può fornirne la sua. Trovo che questo non sia un limite, anzi crea domande alle quali non avremo mai risposte ed in fondo è giusto cosi. Cosa rappresenta il bambino? Perché il papavero?
Ti segnalo soltanto una cosa: nella frase "poi si volta nuovamente a guardare nuovamente di fronte a sé", la parola nuovamente è ripetuta.
Nel complesso un buon lavoro.

Avatar utente
Gabriele Ludovici
Apprendista
Messaggi: 107
Iscritto il: 23/02/2015, 16:28
Località: Viterbo
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
10° dal 2015 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Gabriele Ludovici » 15/07/2019, 11:32

Una tensione crescente che si risolve nell'incontro con il bambino; ben scritto, in stile flusso di coscienza, ci permette di entrare nella testa del protagonista. Ogni lettore può trovarci quello che vuole, il perché del bambino e del papavero non viene spiegato. Ripensare all'infanzia porta sollievo? Tutti abbiamo bisogno di un nostro mondo parallelo nel quale rifugiarsi?
Immagine
Immagine
Immagine

Namio Intile
Pubblicista
Messaggi: 50
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
dal 2019 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Namio Intile » ieri, 14:51

MI pare un buon testo, decisamente migliore di quello con cui hai gareggiato la scorsa edizione. Rispetto a quello la narrazione procede in un senso ben definito, la passeggiata e l'incontro con il bambino, e chiuso da un epilogo decentemente strutturato. E anche il titolo del racconto accompagna il lettore sin dall'inizio senza svelare troppo, il bambino le ombre.

Ho trovato qualche leggerezza, come in questa frase: "passando da un vicolo all’altro nelle ore più fresche"; perché il fresco ha ricordato l'ombra, che con le ombre non ha nulla a che vedere. Ne avrei fatto a meno.
E poi in questa frase: " ha sempre la meglio sulla sete di fuggire all’inevitabile rientro, "; secondo me andava strutturata così: ma l'inevitabile rientro,dove un dolore ben più terribile mi aspetta, giorno dopo giorno, anno dopo anno, senza tregua, senza speranza, ha sempre la meglio sulla sete di fuggire.
E infine un errore: "evitando tuttora di parlarmi". Dovrebbe essere evitando ancora di parlarmi.

Rispondi

Torna a “Gara d'estate, 2019”



Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


Antologia visual-letteraria (Volume uno)

Antologia visual-letteraria (Volume uno)

Collage di opere grafiche e testuali pubblicate sul portale www.BraviAutori.it

Il libro è un collage di opere grafiche e testuali pubblicate sul portale www.BraviAutori.it e selezionate tenendo conto delle recensioni ricevute, del numero di visualizzazioni e, concedetecelo, il nostro gusto personale. L'antologia non segue un determinato filone letterario e le opere sono state inserite volutamente in ordine casuale.
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Dino Licci, Annamaria Trevale, Sara Palladino, Filippo C. Battaglia, Gilbert Paraschiva, Luigi Torre, Francesco Vespa, Luciano Somma, Francesco Troccoli, Mitsu, Alda Visconti Tosco, Mauro Cancian, Dalila, Elisabetta Maltese, Daniela Tricarico, Antonella Iacoli, Jean Louis, Alessandro Napolitano, Daniela Cattani Rusich, Simona Livio, Michele Della Vecchia, Giovanni Saul Ferrara, Simone De Foix, Claudia Fanciullacci, Giorgio Burello, Antonia Tisoni, Carlo Trotta, Matteo Lorenzi, Massimo Baglione, Lorenzo Zanierato, Riccardo Simone, Monica Giussani, Annarita Petrino, Luigi Milani, Michele Nigro, Paolo Maccallini, Maria Antonietta Ricotti, Monica Bisin, Gianluca Gendusa, Cristiana, Simone Conti, Synafey, Cicobyo, Massimiliano Avi, Daniele Luciani, Cosimo Vitiello, Mauro Manzo.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (3,85 MB scaricato 707 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Il Bestiario del terzo millennio

Il Bestiario del terzo millennio

raccolta di creature inventate

Direttamente dal medioevo contemporaneo, una raccolta di creature inventate, descritte e narrate da venti autori. Una bestia originale e inedita per ogni lettera dell'alfabeto, per un bestiario del terzo millennio. In questa antologia si scoprono cose bizzarre, cose del tutto nuove che meritano un'attenta e seria lettura.
Ideato e curato da Umberto Pasqui.
illustrazioni di Marco Casadei.

Contiene opere di: Bruno Elpis, Edoardo Greppi, Lucia Manna, Concita Imperatrice, Angelo Manarola, Roberto Paradiso, Luisa Gasbarri, Sandra Ludovici, Yara Źagar, Lodovico Ferrari, Ser Stefano, Nunzio Campanelli, Desirìe Ferrarese, Maria Lipartiti, Francesco Paolo Catanzaro, Federica Ribis, Antonella Pighin, Carlotta Invrea, Patrizia Benetti, Cristina Cornelio, Sonia Piras, Umberto Pasqui.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (2,14 MB scaricato 276 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Le radici del Terrore

Le radici del Terrore

Antologia di opere ispirate agli scritti e all'universo lovecraftiano

Questa antologia nasce dalla sinergia tra le associazioni culturali BraviAutori ed Electric Sheep Comics con lo scopo di rendere omaggio alle opere e all'universo immaginifico di Howard Phillips Lovecraft. Le ventitrì opere selezionate hanno come riferimento la narrativa "lovecraftiana" incentrata sui racconti del ciclo di Cthulhu, già fonte di ispirazione non solo per scrittori affermati come Stephen King, ma anche in produzioni cinematografiche, musicali e fumettistiche. Il motivo di tanto successo è da ricercare in quell'universo incredibile e "indicibile", fatto di personaggi e creature che trascendono il Tempo e sono una rappresentazione dell'Essere umano e delle paure che lo circondano: l'ignoto e l'infinito, entrambi letti come metafore dell'inconscio.
A cura di Massimo Baglione e Roberto Napolitano.
Copertina di Gino Andrea Carosini.

Contiene opere di: Silvano Calligari, Enrico Teodorani, Rona, Lellinux, Marcello Colombo, Sonja Radaelli, Pasquale Aversano, Adrio the boss, Benedetta Melandri, Roberta Lilliu, Umberto Pasqui, Eliseo Palumbo, Carmine Cantile, Andrea Casella, Elena Giannottu, Andrea Teodorani, Sandra Ludovici, Eva Bassa, Angela Catalini, Francesca Di Silvio, Anna Rita Foschini, Antonella Cavallo, Arianna Restelli.
Special guests: gli illustratori americani e spagnolo Harry O. Morris, Joe Vigil and Enrique Badìa Romero.
Vedi ANTEPRIMA (2,02 MB scaricato 165 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
(credito insufficiente per lo scaricamento diretto dal nostro sito. Clicca qui per info.)
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.



Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 28

La Gara 28 - L'ultima notte

(febbraio 2012, 54 pagine, 1,94 MB)

Autori partecipanti: Nathan, Luigi Bonaro, Giorgio Arcari, Licetti, Ser Stefano, Antonella P, Arditoeufemismo, Jane 90, Lodovico, Flavio Graser, Angela Di Salvo, Roberta Michelini, Kutaki Arikumo, Tuarag, Unanime Uno, StillederNacht, Cordelia, ConcettaS, Mariadele, Lorella15, Alhelì, Morgana Bart, Bludoor, Diego Capani,
A cura di Lodovico.
Scarica questo testo in formato PDF (1,94 MB) - scaricato 554 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 53

La Gara 53 - Metamorfosi

(luglio 2015, 26 pagine, 662,06 KB)

Autori partecipanti: Patrizia Chini, Gloria D. Fedi, Giorgio Leone, Aurora Cecchini, Alberto Tivoli, Angela 73,
a cura di Laura Chi (con la supervisione di Giorgio Leone).
Scarica questo testo in formato PDF (662,06 KB) - scaricato 98 volte.
oppure in formato EPUB (280,87 KB) (vedi anteprima) - scaricato 155 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 38

La Gara 38 - Sorpresa!

(maggio 2013, 30 pagine, 1,07 MB)

Autori partecipanti: Scrittore 97, Nunzio Campanelli, Marino Maiorino, Ser Stefano, Anto Pigy, Monica Porta may bee, Patrizia Benetti, Yendis, freecora, Pardan, Lucia Manna,
A cura di Lodovico.
Scarica questo testo in formato PDF (1,07 MB) - scaricato 291 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.