Epiclesi

Spazio dedicato alla Gara stagionale di primavera 2019.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
10
77%
3 - si lascia leggere
1
8%
4 - è bello
1
8%
5 - mi piace tantissimo
1
8%
 
Voti totali: 13

Namio Intile
Foglio bianco
Messaggi: 30
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
dal 2019 (recensiti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw

Epiclesi

Messaggio da leggere da Namio Intile » 25/03/2019, 11:24

Domizia mia adorata. Non ho avuto modo di farti giungere mie notizie. Questa impresa che la Fortuna ci ha portato in dono mi allontana nuovamente da te e dalla piccola Giulia. In questo sperduto promontorio aggredito dal mare Oceano edifichiamo un avamposto che permetterà alla Gloria di Roma di penetrare anche in quest’isola verdissima bagnata da piogge copiose e solcata da bruni fiumi tranquilli. Ho abbandonato i tepori dell’accampamento e soprattutto il tuo affetto mai corrotto da sentimenti vili. So di averti promesso gli agii di Londinium o di Eburacum, ma l’ascia caledone spezzata nella battaglia del monte Graupio ancora non è del tutto doma. I nostri nemici si organizzano qui in Hibernia e tessono alleanze contro di noi. Si illudono. Non sanno quanto grande è l’esperienza, e vasto l’orizzonte di Roma. Dall’Etiopia all’Armenia, in Pannonia o in Mauretania, abbiamo combattuto bellicose tribù e piegato popoli che credevano di poter sfidare Roma. Mi chiedo, la vittoria può essere stata ogni volta solo un caso della Fortuna dai molti nomi? O invece essa è merito unico della nostra Forza? Credo, in questo remoto angolo del mondo ai confini dello smisurato mare Oceano, che foriere di vittoria siano le nostre idee unite a quello spirito di civiltà e ordine che Roma incarna e fa risplendere, non dissimile dalla luce del Sol Invictus, che dona calore e vita al mondo. Eppure, Domizia mia adorata, questo calore non scalda il cuore e io sento la mancanza della tua presenza, delle nostre passeggiate all’imbrunire d’estate, circondati dalla pace dei campi fecondi di grano dorato e uva non ancora matura, lungo il placido e maestoso corso del Rhodanus. Qui l’estate è breve e l’inverno porta neve abbondante, la flotta solca con difficoltà le acque scure del mare Oceano. Eblana, poco distante, è poco più d’un villaggio di capanne solcate da strade di terra e guardato da palizzate di giovane larice. I celti la chiamano città, ma essi non hanno mai visto vere città, né conoscono gli agii della vita urbana, la dovizia dei giardini, gli ozi del foro, o i fruttuosi studi nelle biblioteche, né il sollievo delle terme. Essi sono duri, abituati al freddo, spigolosi di carattere, spinosi come piante del deserto, ma schietti e sinceri se ricambiati della stessa materia. D’istinto pronti a combattere e altrettanto pronti alla fuga dianzi alla resistenza d’un vero esercito, contro cui si frange invano la loro passione primitiva tutta slanci e priva di riflessione. Ma se trattati con dignità e con deferenza riconoscono la fedeltà e onorano gli impegni. Il tribuno Vitellio ha salvato la vita a un uomo in procinto d’annegare in un fiume poco distante dall’accampamento. Costui adesso lo segue ovunque ed è addirittura felice quando il tribuno pone la mano sul suo capo. Un comportamento simile a quello del nostro adorato Lentulo. Mi chiedo a volte cosa vi sia oltre le acque tempestose del mare Oceano verso nord, se i viaggi di Pitea lo condussero realmente in un luogo dove il sole non sorge mai e il mare diventa di ghiaccio. Molte favole dei nostri nemici parlano di una terra misteriosa, immensa e lontanissima, ad occasum solis, oltre il mare Oceano. Chissà se davvero esiste. Non siamo che farfalle, ogni giorno che passa la nostra vita si consuma. Festina lente mi ammoniva Cassio, conviene affrettarsi con misura, con temperanza agire e pensare. E tuttavia il tempo stringe e io mi trovo qui, simile a questo promontorio spazzato dalle onde del mare. O Zeus, ti invoco spesso nei miei pensieri, eppure guardando questo cielo così misterioso e lontano mi chiedo dove tu sia. Percepisco a volte l’esistenza d’una divinità che tutto avvolge. Non un Dio, ma un Essere che tutte le cose e gli esseri viventi abbraccia e gli uni agli altri ci tiene intrecciati, legati con un filo sacro che unisce e raccoglie insieme il mondo, dove nessun atomo è estraneo all’altro. Ed io, seppur per un fugace istante, mi sento parte di qualcosa di infinito. Ma è soltanto un attimo, un lieve battito d’ali che s’esaurisce nel nulla. O Apollo Coelispex, cosa ci riserva il futuro? Questo mondo così ben ordinato pare essere congegnato per scopi imperscrutabili. Da un Dio? Non è trascorsa una luna che vidi Dionigi d’Efeso inginocchiarsi dianzi a un simbolo sconosciuto. Domandai al tribuno Clodio, valido esegeta dei culti orientali, e mi disse che il pesce era ciò che adoravano i cristiani. Chiesi se fosse un culto egizio, terra degli adoratori di Anubi e Horus, Iside e Osiris, o magari dionisiaco. Ma egli rispose che non era l’animale oggetto d’adorazione e che le iniziali dell’Ichthus indicavano una persona: Gesù Cristo figlio di Dio Salvatore. Clodio mi vide curioso e mi narrò la storia di un uomo originario della Galilea e morto crocifisso come figlio di Dio. Non di un dio, ma di Dio, l’unico e il solo per essi. Un solo creatore, una sola religione, un’unica verità, un unico principio alla base del tutto. E alla fine della vita il Gan, un luogo splendido dove far riposare l’anima. Tale sarebbe per gli adoratori del pesce lo scopo dell’agitarsi in vita. E se invece il nostro destino oltre questa vita fosse d’esser niente in nessun luogo? L’oriente ci indica una strada piena di speranza, credono in molti, ma io ho il presentimento che ci conduca verso un’era oscura e alla fine verso un risveglio ancor più amaro. Dipende da noi, Domizia mia adorata, adattarsi a questo mondo? Tutto ciò che appare e viene alla presenza disvela il risplendente. Affronto dunque la vita con spirito sereno e considero ogni uomo, quale sia il suo stato, con giustizia e verità. Reputo il principale scopo di noi uomini quello di agire per il bene comune, di prendersi cura di tutto ciò che è. Accogliere ciò che scorre e perciò abbandonarsi alla Moira. Comune a noi sia non il solo genere umano, ma il mondo intero. E per seguire il massimo bene non dobbiamo cedere alle pulsioni, le quali ci conducono lontano, e neanche al nostro intelletto, di cui così tanto confidiamo. Nell’osservare il mondo mi accorgo che siffatta idea di bene vive nel cuore di tutti gli esseri viventi. Guarda la cura dell’ape negli affollati alveari o le leste formiche, infaticabili lavoratrici, come si affannano per la casa di tutti. Cosa conta un singolo? E guarda i nostri animali. Non darebbe forse la vita, la gatta Asclepia per i suoi cuccioli o il fido Lentulo per la nostra Giulia, che adora come fosse figlia sua? E non difende forse il leone il proprio branco dalle iene e dai pericoli del deserto? E lo stesso comportamento non adotta forse il buon padre di famiglia nei confronti della città e della patria?
Siamo al mondo per reciproco aiuto. Come mani o piedi di un medesimo corpo, siamo tenuti a non nuocere e a non agire in contrasto o a reciproco detrimento. Che senso avrebbe per il singolo uomo preferire una mano all’altra? O curarsi di un piede e non dell’altro o di un dente a danno dell’altro?
Domizia mia adorata, abbraccia Giulia come se fossi là con lei. E per te ogni mio pensiero, il mio amore incrollabile e la mia benedizione, con l’augurio di essere presto con voi. E poni tu la mano sul capo di Lentulo, come fossi io a farlo.

Avatar utente
Isabella Galeotti
Apprendista
Messaggi: 186
Iscritto il: 29/12/2011, 18:08
Contatta:
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2012 (profili visti)
dal 2011 (recensori)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018 (+2)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Isabella Galeotti » 26/03/2019, 9:19

Lavoro incredibile. Minuziose descrizioni ed eventi travolgono la lettura non di facile compremsione. Questo è il mio parerae queste letture non sono adatte a me, ma volevo vedere come finiva questa lettera interminabile. L' avrà mai ricevuta Domizia, l' avrebbe aprezzata?
Immagine

Avatar utente
Draper
Apprendista
Messaggi: 141
Iscritto il: 23/03/2015, 0:05

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Draper » 26/03/2019, 14:54

Il lavoro di ricerca sull'impianto storico-sociale lascia senza parole, e da magistralista in storia politica comparata l'ho apprezzato moltissimo. Il problema, però, e questo lo dico da autore che ama la Storia, è che un lettore poco ferrato viene tirato fuori dalla storia, con la minuscola. Se il tuo obiettivo è quello di raggiungere un pubblico di nicchia, competente e amante della storiografia, allora non c'è niente da cambiare. E' perfetto così, ottimo, ma in caso contrario penso sia opportuno cambiare il rapporto fra peso della vicenda umana e peso dello sfondo. Capisco sia difficile, ma dato che il racconto possiede già una storia concreta e molto valida, credo che i tagli da fare siano davvero lievi, giusto quel che serve a non coprire troppo ciò che conta - e cioè la storia di un uomo che si trova a vivere nel mezzo di uno dei periodi più turbolenti della Storia occidentale. A presto :smt006
Immagine

Laura Traverso
Apprendista
Messaggi: 140
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso » 26/03/2019, 18:35

Sì, anche per me è un racconto troppo sofisticato. Pur avendone apprezzata la stesura, particolareggiata e ricca di storia; mi è parso, il racconto, un po' slegato e troppo austero se lo si considera come una missiva d'amore. Comunque nulla da dire, è ben scritto.
Ultima modifica di Laura Traverso il 31/03/2019, 0:42, modificato 1 volta in totale.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Apprendista
Messaggi: 157
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 27/03/2019, 19:29

Questa lettera è notevole, sia per la cura storiografica che per le riflessioni filosofiche, quest’ultime e la retorica del testo mi portano a immaginare lo scrittore come un magister o un letterato aggregato all’esercito piuttosto che un semplice soldato, nella controversa mira dell’Impero Romano verso l’Irlanda.
Capisco le perplessità di alcuni rispetto a tale brano in questo contesto, quello di una gara letteraria e riguardo al suo appeal per un lettore poco avvezzo all’argomento e al linguaggio, come Draper ha argomentato meglio di come potrei fare io.
Però, mentre lo dico, rifletto sul pericolo della mia considerazione: il rischio di codificare un genere letterario, quello dei “racconti da concorso”, con precise regole di fruibilità e omologazione. Io sono per la biodiversità (passami il temine) della narrazione e spesso prediligo lo spiazzamento, la sorpresa alla confortante dimestichezza.
Quindi smetto i panni del cerchiobottista: per me il testo è valido tout court.
Solo una curiosità: perché hai usato Zeus al posto di Giove, a mio parere più consono all’invocazione di un romano? Per comporre un pantheon più esaustivo o per altro motivo?
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica. (Gesualdo Bufalino)
https://chiacchieredistintivorb.blogspot.com/
Intervista su Bravi Autori https://www.braviautori.com/forum/viewt ... =76&t=5384
Immagine

Namio Intile
Foglio bianco
Messaggi: 30
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
dal 2019 (recensiti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw

Re: Epiclesi

Messaggio da leggere da Namio Intile » 28/03/2019, 11:33

Mi ero ripromesso di non commentare i commenti, ma a una domanda posso sempre rispondere.
Il genere epistolare era molto utilizzato nella letteratura classica latina, e a furia di leggerne mi è venuto in mente di provare a comporre qualche epistola. La cultura e la letteratura latina dovevano molto a quella greca, tanto che spesso autori latini sceglievano il greco per le loro opere, la lingua colta per eccellenza. Non è infrequente perciò trovare termini greci in opere latine. Per quanto riguarda questo testo la contaminazione è stata del tutto involontaria, lo ammetto, forse influenzata dalla mia rilettura in questi giorni del Simposio di Platone.
Si potrebbe anche riflettere sulla circostanza che l'italiano debba la parola Dio proprio dal greco Zeus, al genitivo Diòs; molto più simile l'italiano al latino Deus, che proprio da Zeus prende forma.

Avatar utente
Marco Daniele
Foglio bianco
Messaggi: 40
Iscritto il: 03/03/2019, 15:32
Località: Taranto
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (recensiti)
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Marco Daniele » 30/03/2019, 0:07

Coraggiosa la scelta sia del soggetto sia della forma, anche se temo che il lettore meno appassionato di storia potrebbe trovare l'epistola pesante da leggere. Del resto è questo lo "svantaggio" delle opere di nicchia...
Unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è la mescolanza di nomi propri in due lingue: per i toponimi urbani e fluviali usi (giustamente) le forme latine, ma poi troviamo Monte Graupio (perché non Mons Graupius?) ed Etiopia (perché non Aethiopia?) e anche i nomi di persona sono in italiano. Sono dell'avviso che in un'opera storica si debba mantenere una certa uniformità, scegliendo o rendere ogni singolo nome in italiano (ovviamente finché c'è un corrispettivo nella nostra lingua) o, ed è l'opzione che preferisco, lasciare tutto nella lingua originale, anche perché è a partire dai nomi propri che ci si "immerge" nell'ambientazione.
Immagine

Immagine

Avatar utente
Fausto Scatoli
Necrologista
Messaggi: 262
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2015 (recensiti)
dal 2015 (recensori)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli » 06/04/2019, 19:28

non mi è piaciuto molto. meglio, non riesco ad apprezzarlo più di tanto.
perbacco, è scritto molto bene, su questo nulla da eccepire, però non mi prende assolutamente.
mi lascia del tutto distaccato, non trascina.
sono rimasto colpito anch'io dal fatto che hai scritto Zeus e non Giove, ma poi hai spiegato.
ripeto, ben scritto ma di difficoltosa lettura, almeno per me.
alla prossima
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Immagine

https://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

AACiola
Foglio bianco
Messaggi: 44
Iscritto il: 04/01/2019, 11:58
Località: Borgo Valsugana (TN)
Contatta:
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (recensiti)
dal 2019 (recensori)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da AACiola » 15/04/2019, 21:45

Il testo è scritto molto bene e con termini appropriati, sembra tranquillamente una vera lettera scritta al tempo di Roma antica. Di sicuro dietro c'è una grande preparazione e conoscenza di quel periodo storico. Ma il racconto non riesce a coinvolgermi e sono arrivato in fondo alla lettura con qualche difficoltà.
Angelo Antonio Ciola
www.ciola.it
Immagine

Avatar utente
Gabriele Ludovici
Pubblicista
Messaggi: 92
Iscritto il: 23/02/2015, 16:28
Località: Viterbo
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
10° dal 2015 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Gabriele Ludovici » 17/04/2019, 23:52

Impossibile non apprezzare la preparazione sul tema, che rende il racconto credibile e dalle sfumature epiche. Di certo invita ad approfondire tutto ciò che viene citato.

Quanto al contenuto in sé, mi dà l'idea di un protagonista che percepisce un imminente pericolo e vuole lasciare ai posteri - nello specifico alla sua famiglia - le proprie idee sul presente e sul futuro.

Pressoché impeccabile la forma.

FilippoDiLella
Foglio bianco
Messaggi: 7
Iscritto il: 27/11/2016, 11:24

Commento

Messaggio da leggere da FilippoDiLella » 23/04/2019, 22:04

Ammetto di non impazzire di piacere davanti ad un racconto epistolare, non è il mio genere ma apprezzo molto la scommessa (chiamiamola così) che rappresenta per l'autore.
L'uso lessico è fenomenale e così la ricerca storiografia, la retorica che contiene la trovo un po' vetusta e, nel finale, un tantino pleonastica.
Il garbo che traspare da questa opera è comunque di una dignità elevata nonostante paghi il prezzo dei molti romanzetti storici usciti di recente che, ahimè, ne abbassano un po' l'idea generale di originalità del soggetto.

Ho apprezzato molto la risposta a dei commenti precedenti e in particolare l'etimologia di Dio, cosa che sospettavo da tempo benché analfabeta del greco e del latino: è sempre bello imparare nuove nozioni.

Namio Intile
Foglio bianco
Messaggi: 30
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
dal 2019 (recensiti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw

Re: Epiclesi

Messaggio da leggere da Namio Intile » 24/04/2019, 11:15

In realtà un'analisi etimologica del termine mostra origini più lontane, indoeuropee. La parola dio, simile al latino dies, al tedesco antico dag, all'inglese day, all'italiano dì. E quindi il giorno e la luce; il Sole è la divinità indoeuropea da cui deriva il termine dio.

Selene Barblan
Foglio bianco
Messaggi: 26
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan » 30/04/2019, 21:44

Ciao, il mio voto basso è dato unicamente da un gusto personale. Penso sia scritto bene, è molto ricercato e (credo) ricco di citazioni storiche (scrivo "credo" perché non capisco niente di storia e sono troppo pigra per verificare gli avvenimenti). Lo stile, così ricercato e costruito, mi ha fatto perdere più volte il filo del discorso. In effetti a dover dire qual'è il tema del racconto non saprei rispondere, lo porrei tra un resoconto storico e un discorso filosofico. Cercherei di alleggerirlo un pò; il vocabolario è ottimo.

Luca Latini
Foglio bianco
Messaggi: 2
Iscritto il: 20/05/2019, 17:58

Re: Epiclesi

Messaggio da leggere da Luca Latini » ieri, 11:02

Bella, bella, bella. Un linguaggio arcaico che ben si sposa al contesto e alla struttura del personaggio.

Rispondi

Torna a “Gara di primavera, 2019”



Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


Museo letterario

Museo letterario

Antologia di opere letterarie ispirate dai capolavori dell'arte

Unire la scrittura all'immagine è un'esperienza antica, che qui vuole riproporsi in un singolare "Museo Letterario". L'alfabeto stesso deriva da antiche forme usate per rappresentare animali o cose, quindi tutta la letteratura è un punto di vista sulla realtà, per così dire, filtrato attraverso la sensibilità artistica connaturata in ogni uomo. In quest'antologia, diversi scrittori si sono cimentati nel raccontare una storia ispirata da un famoso capolavoro dell'Arte a loro scelta.
A cura di Umberto Pasqui e Massimo Baglione.
Introduzione del Prof. Marco Vallicelli.
Copertina di Giorgio Pondi.

Contiene opere di: Claudia Cuomo, Enrico Arlandini, Sandra Ludovici, Eleonora Lupi, Francesca Santucci, Antonio Amodio, Isabella Galeotti, Tiziano Legati, Angelo Manarola, Pasquale Aversano, Giorgio Leone, Alberto Tivoli, Anna Rita Foschini, Annamaria Vernuccio, William Grifò, Maria Rosaria Spirito, Cristina Giuntini, Marina Paolucci, Rosanna Fontana, Umberto Pasqui.
Vedi ANTEPRIMA (211,82 KB scaricato 132 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
(credito insufficiente per lo scaricamento diretto dal nostro sito. Clicca qui per info.)
256K

256K

256 racconti da 1024 Karatteri

Raccolta delle migliori opere che hanno partecipato alla selezione per l'antologia 256K. Ci sono 256 racconti da non più di 1024 battute. A chiudere l'antologia c'è un bellissimo racconto del maestro della fantascienza italiana Valerio Evangelisti. Ogni pagina, è corredata da una cronologia dei vecchi computer dagli anni '50 agli '80. A ogni autore è stato inoltre assegnato un QR Code. Da non perdere!
A cura di Massimo Baglione e Massimo Fabrizi
con la partecipazione di: Alessandro Napolitano e Paolo Oddone.

Contiene opere di: Alberto Tristano, Roberto Guarnieri, Ramona Cannatelli, Ser Stefano, Giorgio Aprile, Gianluca Santini, Matteo Mancini, Giorgia Rebecca Gironi, Mariella Vallesi, Tommaso Chimenti, Diego Salvadori, Giulia Conti, Beatrice Traversin, Maria Cristina Biasoli, Massimiliano Campo, Il Cazzaro di 6502, Polissena Cerolini, Patrizia Birtolo, Paolo Capponi, Paolo Cavicchi, Luca Romanello, Igor Lampis, Diego Di Dio, Leonardo Boselli, David Parronchi, VS, Antonella Tissot, Sam L. Basie, Annamaria Trevale, Bruno Ugioli, Ilaria Spes, Bruno Elpis, Massimiliano Prandini, Andrea Marà, Riccardo Fumagalli, Joshi Spawnbrød, Daniele Picciuti, Gian Filippo Pizzo, Flavio Valerio Nervi, Ermanno Volterrani, Manuela Costantini, Matteo Carriero, Eva Bassa, Lorenzo Pompeo, Andrea Andreoni, Valeria Esposito, Stefano Caranti, Riccardo Carli Ballola, Stefano Pierini, Giuseppe Troccoli, Francesco Scardone, Andrea Cavallini, Alice Chimera, Cosimo Vitiello, Mariaeleonora Damato, Stefano Mallus, Sergio Oricci, Michele Pacillo, Matteo Gambaro, Angela Di Salvo, Marco Migliori, Pietro Chiappelloni, Sergio Donato, Ivan Visini, Ottavia Piccolo, Ester Mistò, Alessandro Mascherpa, Gianmarco Amici, Raffaella Munno, Michele Campagna, Diego Bortolozzo, Lorenzo Davia, Marco Solo, Gianluca Gendusa, Caterina Venturi, Lorenzo Crescentini, Silvia Tessa, Simona Aiuti, Chiara Micheli, Anna Tasinato, Valentina Giuliani, Giulio D'Antona, Maria Francesca Cupane, Veruska Vertuani, Giacomo Scotti, Chiara Zanini, Lorenzo Fontana, Tiziana Ritacco, Margherita Lamatrice, Aurora Torchia, Luigi Milani, Maurizio Brancaleoni, Gloria Scaioli, Filomena, Piergiorgio Annicchiarico, Morik Chadid, Chiara Perseghin, Massimo Ferri, Simone Messeri, Davide Dotto, Serena M. Barbacetto, Roberto Bernocco, Anthony Strange, Cristian Leonardi, Fabiola Lucidi, Roberto Bommarito, Antonio Russo De Vivo, Giacomo Gailli, Giovanni Duminuco, Federico Pergolini, Fabrizio Leonardi, Amigdala Pala, Natale Figura, Celeste Borrelli, Francesca Panzacchi, Andrea Basso, Giacomo Inches, Umberto Pasqui, Mario Frigerio, Luigi Bonaro, Luca Romani, Anna Toro, Giuseppe Varriale, Maria Lipartiti, Marco Battaglia, Arturo Caissut, Stefano Milighetti, Davide Berardi, Paolo Secondini, Susanna Boccalari, Andrea Indiano, Alexia Bianchini, Penelope Mistras, Anna Grieco, Samantha Baldin, Serena Bertogliatti, Valentina Carnevale, Gloria Rochel, Andrea Leonelli, James Carroll Wish, Marco Ferrari, Giovanni Ferrari, Mew Notice, Maurizio Vicedomini, Paride Bastuello, Alessandra Lusso, Mirko Giacchetti, Francesco Manarini, Massimo Rodighiero, Daniela Piccoli, Alessandro Trapletti, Marco Tomasetto, Conrad, Giovanni Sferro, Morgana Bart, Omar Spoti, Massimo Conti, Andrea Donaera, Roberto Alba, Libeth Libet, Angela Rosa, Valentina Coscia, Antonio Matera, Fabio Brusa, Stefano Olivieri, Isabella Galeotti, Chiara de Iure, Ilaria Ranieri, Lorenzo Valle, Francesco Fortunato, Valentina Tesio, Elena Pantano, Maria Basilicata, Antonio Costantini, Riccardo Delli Ponti, Giovanna Garofalo, Eliseo Palumbo, Federica Neri, Alessandro Napolitano, Stefano Valente, Linda Bartalucci, Luisa Catapano, Diego Cocco, Riccardo Sartori, Dario Degliuomini, Gianni Giovannone, Nicola Fierro, Federico Marchionni, Romeo Mauro, Francesco Azzurli, Filippo Pirro, Luca Marinelli, Triptil Pazol, Marco Sartori, Iunio Marcello Clementi, Maria Lucia Nosi, Valentina Vincenzini, Jacopo Mariani, Diletta Fabiani, Lodovico Ferrari, Paolo Franchini, Tullio Aragona, Davide Corvaglia, Davide Figliolini, Beniamino Franceschini, Roberto Napolitano, Valeria Barbera, Federico Falcone, Stefano Meglioraldi, Eugenia Bartoccini, Andrea Gatto, Sonia Galdeman, Filomena Caddeo, Dario D'Alfonso, Chantal Frattini, Viola Cappelletti, Maria Stella Rossi, Serena Rosata, Francesco Di Mento, Giuseppe Sciara, Mario Calcagno, Tanja Sartori, Andrea Giansanti, Lorenzo Pedrazzi, Alessio Negri Zingg, Ester Trasforini, Daniele Miglio, Viola Killerqueen Lodato, Delos Veronesi, Giuseppe De Paolis, Diego Capani, Stefano Colombo, Aislinn, Marco Marulli, Sanrei, Emanuele Crocetti, Andrea Borla, Elena Noseda, Anna Notti, Andreea Elena Stanica, Marina Priorini, Lucia Coluccia, Simone Babini, Fiorenzo Catanzaro, Francesco Mastinu, Cristina Cornelio, Roberto Paradiso, Andrea Avvenengo, Maria Boffini, Mara Bomben, Alex Panigada, Federico Iarlori, Marika Bernard, Alessandra Ronconi, Francesco Danelli, Gabriele Nannetti, Salvatore Ingrosso, Paolo Oddone, Valerio Evangelisti.
Vedi ANTEPRIMA (1,08 MB scaricato 831 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
(credito insufficiente per lo scaricamento diretto dal nostro sito. Clicca qui per info.)
La spina infinita

La spina infinita

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
"La spina infinita" è stato scritto quasi vent'anni fa, quando svolgevo il mio servizio militare obbligatorio, la cosiddetta "naja". In origine era una raccolta di lettere, poi pian piano ho integrato il tutto cercando di dare un senso all'intera opera. Quasi tutto il racconto analizza il servizio di leva, e si chiude con una riflessione, aggiunta recentemente, che riconsidera il tema trattato da un punto di vista più realistico e maturo.
Di Mario Stallone
a cura di Massimo Baglione.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (467,93 KB scaricato 164 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.



Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 49

La Gara 49 - La contrapposizione

(novembre/dicembre 2014, 34 pagine, 560,91 KB)

Autori partecipanti: Umberto Pasqui, Nembo13, Nunzio Campanelli, Annamaria Vernuccio, Patrizia Chini, Milicianto, Ser Stefano, Francesca Santamaria, Lodovico, Giorgio Leone, Cladinoro, Silvia Torre,
a cura di Maddalena Cafaro.
Scarica questo testo in formato PDF (560,91 KB) - scaricato 142 volte.
oppure in formato EPUB (319,02 KB) (vedi anteprima) - scaricato 189 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 21

La Gara 21 - Lasciate ogni speranza, oh voi ch'entrate.

(giugno 2011, 32 pagine, 424,38 KB)

Autori partecipanti: Exlex, Mastronxo, Feffone, Aleeee76, Ser Stefano, Arditoeufemismo, JohanRazev, Roberto Guarnieri, Angela Di Salvo,
A cura di Conrad.
Scarica questo testo in formato PDF (424,38 KB) - scaricato 269 volte.
oppure in formato EPUB (226,82 KB) (vedi anteprima) - scaricato 179 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 20

La Gara 20 - L'insolita bellezza delle piccole cose

(marzo 2011, 45 pagine, 856,73 KB)

Autori partecipanti: Lvwceg, Angela Di Salvo, Tania Maffei, Carlocelenza, Ser Stefano, Mastronxo, Cosimo Vitiello, GTrocc, Vit, Arianna, Sphinx, StillederNacht, Exlex, Titty Terzano,
A cura di Dario Maiocchi.
Scarica questo testo in formato PDF (856,73 KB) - scaricato 433 volte.
oppure in formato EPUB (408,12 KB) (vedi anteprima) - scaricato 183 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.