Il Futuro

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'autunno 2018.

Votazione

Sondaggio concluso il 23/12/2018, 23:00

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
0
Nessun voto
3 - si lascia leggere
1
10%
4 - è bello
7
70%
5 - mi piace tantissimo
2
20%
 
Voti totali: 10

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 207
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Il Futuro

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 24/09/2018, 23:52

Il futuro arrivò improvvisamente una notte di primavera.
La sera precedente la gente era andata a dormire nel solito vecchio presente e non si accorse di nulla fino al mattino dopo.
I pochi nottambuli che assistettero all’evento, in seguito furono concordi nel dire che il futuro era arrivato alle quattro, undici minuti e trentadue secondi (tale precisione è facilmente spiegabile, nel futuro l’esattezza è la norma, non l’eccezione).
Fra i primi a rendersi conto della situazione ci furono i redattori dei quotidiani, che cambiarono in tutta fretta le prime pagine, come al solito dedicate al malgoverno, all’aumento della criminalità e allo sport, per dare risalto al sensazionale avvenimento; nonostante l’ora tarda riuscirono a far arrivare i giornali puntualmente in edicola al mattino (un miracolo, potrebbe pensare qualcuno, ma non dimentichiamoci che ormai eravamo nel futuro).
“Comincia una nuova era”, “Il Futuro è qui”, “Viviamo nel Futuro”; i titoloni a nove colonne si sprecavano, anzi, no, erano giusti, nel futuro non ci sono sprechi.
Anche senza i titoli dei quotidiani la gente si accorse subito che le cose erano cambiate. E qui dobbiamo intenderci sulla parola cambiamento, la vita sulla terra procedeva esattamente come prima, con una sostanziale differenza: tutto funzionava alla perfezione.
Dopo secoli e secoli di attesa, di previsioni, di modelli di sviluppo, di teorie su un costante ma progressivo miglioramento, il futuro era arrivato di colpo, ed era alla portata di tutti.
Quella notte scomparve dai vocabolari e dall’immaginario collettivo la parola “progresso”: il progresso era un mezzo, quando il fine è raggiunto che senso hanno i mezzi?
Le guerre cessarono da un momento all’altro, i beni vennero ridistribuiti fra gli uomini in maniera egualitaria, scomparvero le carestie, il cancro e le altre malattie, i politici portarono avanti efficacemente i programmi esposti nelle campagne elettorali.
Splendeva il sole e la pioggia cadeva solamente quando ce n’era bisogno, la squadra del cuore vinceva sempre e il lavoro era diventato un piacevole passatempo, la vita scorreva come un meccanismo ben oliato e secondo l’ordine naturale delle cose.
Il crimine era debellato, l’uso delle armi dimenticato, il sopruso rimosso dall’indole umana, il benessere era il fondamento della vita quotidiana di ognuno.
In un primo tempo i leader delle grandi potenze mondiali fecero a gara ad attribuirsi i meriti della situazione, finché qualcuno fece loro garbatamente notare che, nel futuro, non c’era più bisogno di leader, di governi e di superpotenze: costoro (i più refrattari ad apprezzare i benefici della nuova vita) chiesero scusa a tutti e si dedicarono ad altre attività più divertenti, mentre la gente prese ad amministrarsi da sola, in piena libertà e nell’assoluto rispetto delle libertà altrui.
La morte arrivava in tarda età e serenamente, senza dolore ne traumi per il morituro, mentre i parenti e gli amici salutavano il defunto con grandi feste nelle quali si celebrava la vita piacevole che aveva condotto e che rimaneva per i vivi.
Lo studio della storia era serenamente tollerato nei confronti di pochi eccentrici i quali, poveretti, avevano voglia di tenere vivo il ricordo dei giorni andati; “Che spreco di tempo”, pensava la gente “ricordare il passato, proprio ora che siamo nel futuro!” ma li lasciava fare, rispettando, senza capirlo, il loro pensiero.
Costoro, insoddisfatti, cercavano di minimizzare in pubblico la propria “diversità” ma, intanto, tramavano nell’ombra.
“Non capite quello che ci è stato tolto!” arringavano i nuovi adepti al loro movimento, “La scienza è morta, la ricerca si è fermata, la tecnologia si è piegata ai capricci e alle voglie più ingenue dell’uomo, l’umanità è ridotta a una massa di pecore incapaci di esprimere la propria individualità, rassegnate a una vita incolore. Altro che nuovo mondo, altro che futuro! Questo è un ritorno alla vita primitiva, a una condizione animalesca, un imbarbarimento!”
Nella semiclandestinità il verbo passatista si diffuse e guadagnò sempre più consenso, ciecamente tollerato dalla massa che viveva spensieratamente nel futuro, acquistando discepoli soprattutto fra gli intellettuali, una minoranza pericolosamente sottovalutata, che veniva considerata come una specie di reliquia dei tempi che furono.
Il Partito del Tempo Passato, dunque, crebbe e divenne sempre più forte, nell’indifferenza generale, fino al punto di scendere per le strade a mostrare il proprio dissenso.
“Il futuro è un bluff”, “Fuori dal Limbo”, “Progresso e Libertà”, tuonavano minacciosi e destabilizzanti gli slogan dei nuovi carbonari, che colsero impreparata la popolazione mondiale, costringendola a destarsi dal torpore futurista.
“Rivogliamo il passato, con i suoi dolori e le sue gioie, i suoi splendori e le sue miserie. Siamo stanchi di questo futuro asettico, torniamo a una vita più vera, forse peggiore ma più intensa!” dicevano i manifestanti, e sembravano decisi a tutto.
La maggioranza si sentiva tradita da questa strana protesta: “Ma perché questa gente non si gode la vita come tutti noi, invece di perdersi nei sofismi e nelle elucubrazioni mentali?” si chiedevano le persone di buon senso.
Si cercò di capire, di parlare con i dimostranti e spiegare loro l’assurdità delle loro pretese, ma il dissenso non accennava a placarsi e rischiava di compromettere l’equilibrio perfetto al quale nessuno voleva rinunciare.
Alla fine venne messo insieme un corpo di polizia, un’istituzione di cui si era quasi perso il ricordo, per riportare l’ordine e la calma nella società.
Non si sa con esattezza chi fu a cominciare, quel che è certo è che fu il primo omicidio a scatenare la catastrofe: le cronache del tempo raccontano che un anonimo agente, forse provocato, forse accerchiato dai manifestanti e spaventato da una violenza alla quale non era più abituato, perse la testa e si accanì contro un giovane No-Future, picchiandolo selvaggiamente con il manganello, finché non lo vide morto, per terra.
Alla vista del sangue la folla si fermò per alcuni istanti, come sopraffatta dall’orrore e dallo stupore, poi la rabbia esplose incontrollabile e prese il sopravvento sulla ragione.
La rivolta si espanse a macchia d’olio e nel volgere di poche ore in ogni piazza, in ogni strada e quartiere, in ogni città della terra infuriava la guerra civile.
Fucili, pistole, coltelli e ogni tipo di arma di cui si era dimenticato l’uso tornarono alla luce e furono impiegati in una lotta fratricida e barbarica, della quale ben presto non si ricordarono più le ragioni che l’avevano scatenata.
Riemersero dall’oblio antichi odi e rancori ad alimentare un bagno di sangue che si protrasse per giorni e giorni, in ogni angolo del pianeta.
Gli uomini si macchiarono di ogni tipo di delitto e di efferatezza, finché, decimati dalla lotta, cominciarono a riunirsi in tribù e a negoziare una tregua.
Lentamente e con grandi sforzi si arrivò a una relativa stabilità, si contarono i morti e cominciò la ricostruzione di quanto travolto dalla furia devastante del conflitto.
Progressivamente la vita riacquistò una parvenza di normalità, anche se i focolai di guerra non erano del tutto spenti, si doveva combattere la piaga della criminalità, le malattie e le carestie mietevano vittime fra i sopravvissuti, la giustizia era amministrata in modo imperfetto e il lavoro era tornato a essere una schiavitù per gli uomini.
La restaurazione fu lunga e faticosa ma, non appena la scienza e la tecnica si poterono indirizzare verso altri scopi, si cominciò a ipotizzare un futuro migliore nel quale si sarebbero corretti gli errori del passato.
Ultima modifica di Roberto Bonfanti il 27/12/2018, 9:20, modificato 2 volte in totale.

Laura Ruggeri
Foglio bianco
Messaggi: 40
Iscritto il: 25/07/2016, 17:14

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
10° dal 2016 (recensori)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018 (+2)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Laura Ruggeri » 25/09/2018, 11:57

Ciao Roberto. Racconto molto bello. L’uso dello stile cronachistico e del paradosso mi ricorda tanto i racconti di Dino Buzzatti. Bello perché fa riflettere sul presente senza cadere nel pericolo di fare considerazioni troppo esplicite su questioni di stringente attualità, anche se fa sorridere l’assonanza non solo concettuale di alcuni slogan dei contestatori del futuro tipo “Fuori dal Limbo” e “Progresso e Libertà” con quella di alcuni movimenti politici dell’Italia contemporanea.
Segnalo un solo refuso verso la fine del testo (“ne volgere di poche ore” invece che “nel”), mentre avrei messo due punti al posto della virgola alla fine della frase "La morte arrivava in tarda età e serenamente" e poco dopo scriverei “mentre parenti e amici salutavano il defunto con grandi feste”.
Avrei messo un punto al posto della virgola dopo “Progressivamente la vita riacquistò una parvenza di normalità”.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 207
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Il Futuro

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 25/09/2018, 15:06

Grazie Laura per il tuo apprezzamento (l'accostamento a Buzzati mi fa arrossire), ho voluto scrivere una specie di favola surreale e sarcastica, almeno ci ho provato. Ti sono grato anche per avermi segnalato refusi e affinamenti, qualcosa da migliorare c'è sempre! Penso che li lascerò così e li correggerò tutti insieme alla fine della gara.

Avatar utente
Nunzio Campanelli
Apprendista
Messaggi: 188
Iscritto il: 18/12/2012, 12:34

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2013
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Nunzio Campanelli » 28/09/2018, 18:14

Una sorta di Utopia di Tommaso Moro, intesa non come luogo fisico, piuttosto come ideale da estendere all'intera umanità. La visione del futuro come metafora del progresso, così come viene descritta nel tuo racconto, è però purtroppo retaggio del passato. Oggi si preferisce coniugare il futuro con l'incertezza, se non addirittura con la catastrofe. Bel racconto. Bella scrittura
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Immagine

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 207
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Il Futuro

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 28/09/2018, 19:38

Nunzio Campanelli ha scritto:
28/09/2018, 18:14
Una sorta di Utopia di Tommaso Moro, intesa non come luogo fisico, piuttosto come ideale da estendere all'intera umanità. La visione del futuro come metafora del progresso, così come viene descritta nel tuo racconto, è però purtroppo retaggio del passato. Oggi si preferisce coniugare il futuro con l'incertezza, se non addirittura con la catastrofe. Bel racconto. Bella scrittura
Ti ringrazio, Nunzio. In effetti, soprattutto la prima parte, è un retaggio da "nostalgia del futuro". Se c'è (e c'è) utopia si rivela un Eden illusorio, bacato da un tarlo, o dal proverbiale serpente.

Avatar utente
Fausto Scatoli
Necrologista
Messaggi: 278
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2015 (recensiti)
dal 2015 (recensori)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli » 30/09/2018, 21:14

bella storia, ben esposta e con pochissimi refusi.
da parecchio tempo, ed è anche la mia firma, sostengo che la cosa migliore da fare sia vivere il presente, e questa storia, tutto sommato, lo conferma. qualsiasi futuro ci aspetti, non aneliamolo troppo: potrebbe deluderci.
unico appunto che mi permetto, in questa frase "Fucili, pistole, coltelli e ogni tipo di arma di cui si era dimenticato l’uso tornarono alla luce e furono impiegati in una lotta fratricida e barbarica, della quale ben presto non si ricordavano più le ragioni che l’avevano scatenata." cambierei il tempo verbale nel passato remoto.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Immagine

https://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 207
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Il Futuro

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 02/10/2018, 22:17

Grazie per il commento, Fausto, hai centrato perfettamente il senso del mio racconto. Anche il tuo consiglio lo tengo da parte per le correzioni finali.

Avatar utente
Carol Bi
Foglio bianco
Messaggi: 32
Iscritto il: 01/11/2018, 10:43

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2018 (recensori)
attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Carol Bi » 02/11/2018, 19:12

Apocalittico e visionario. Direi pre-veggente , illuminante...fa sicuramente riflettere sui limiti e le debolezze del genere umano, una specie che difficilmente potrà imparare dai propri errori, anche se tu nel finale lasci accesa la speranza di una rinascita. Scusate, è un periodo in cui ovunque mi volti vedo nero. Sono un po' scoraggiata, il mondo sarebbe così bello...

Avatar utente
Lodovico
Terza pagina
Messaggi: 544
Iscritto il: 19/05/2011, 10:22
Località: Borgosesia
Contatta:
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+3)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Lodovico » 09/11/2018, 16:57

No, devo dire che l'idea mi ha preso tantissimo. Come l'incipit geniale.
Il futuro prossimo venturo che ci capita tra i piedi da un giorno all'altro con i suoi stereotipi, le speranze che si avverano, la pace, l'agiatezza, la sicurezza, il benessere per tutti. Ma, come si sa, il troppo stroppia, anche se il troppo è la perfezione. E allora mancano le imperfezioni, i patimenti e, come per magia nascono i No-Future, come i No-TAV, i No-TAP i No-qualunquecosa. Perché è normale che ci siano. Altrimenti non saremmo esseri umani se non avessimo opinioni diverse. E, pian piano la "pallosa" tranquillità del futuro torna a trasformarsi nella "vivace" insicurezza del presente. Bella storia. Quello che però ho apprezzato meno è averla scritta in forma di "cronaca"come se la leggessimo su di un libro di storia. Forse raccontarla dal punto di vista di un attivista No-Future...
Immagine

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

ImmagineImmagineImmagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Liliana Tuozzo
Foglio bianco
Messaggi: 24
Iscritto il: 18/03/2010, 17:09

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Liliana Tuozzo » 16/11/2018, 12:02

Molto piacevole questo racconto surreale che fa riflettere sul nostro presente e le aspettative di un futuro migliore. Solo che il futuro potrebbe deludere e un futuro piatto senza emozioni troverà qualcuno che gli dirà : no. Così come un futuro ingiusto e fratricida troverà oppositori. Mi piace il tuo stile e apprezzo molto l' ironia che hai adoperato. A rileggerti.

Ida Dainese
Sommelier letterario
Messaggi: 366
Iscritto il: 28/07/2015, 23:57
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2015 (recensiti)
dal 2015 (recensori)
dal 2015 (profili visti)
È recensore del mese!
È recensore dell'anno!
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+3)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Ida Dainese » 16/11/2018, 21:54

Bel racconto, mi piace la storia e mi piace com'è scritta. Sono d'accordo anch'io con quanto segnalato da Laura e da Fausto e, come Lodovico, ho adorato quella frase iniziale che sa di fiaba e di tragedia. Perché non siamo fatti per un futuro perfettino che appiattisce desideri e sussulti, che porta via la paura dei guai e però anche la speranza di superarli, perché abbiamo un'anima incontenibile, nel bene e nel male. Nel tuo racconto la bomba scoppia improvvisa e violenta e tutto sembra ricominciare da capo. Il futuro migliore sembra essere sempre quello in cui c'è di continuo la possibilità di sbagliare.
Immagine

Immagine

Immagine

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Avatar utente
Tiziano Legati
Foglio bianco
Messaggi: 36
Iscritto il: 16/04/2015, 13:26
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2015 (profili visti)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2015
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Tiziano Legati » 22/11/2018, 9:48

Bel racconto che inizia come fosse una fiaba moderna, un futuro arrivato all'improvviso dove tutto è perfetto e tutti sono felici.
Ma l'uomo, che da secoli ambiva all'utopico sogno, si scopre infelice per le cose che perso, la sua stessa umanità e ritorna al passato deciso a conquistare un futuro dove tutto sarà perfetto e tutti saranno felici.
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 207
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 22/11/2018, 19:27

Tiziano Legati ha scritto:
22/11/2018, 9:48
Bel racconto che inizia come fosse una fiaba moderna, un futuro arrivato all'improvviso dove tutto è perfetto e tutti sono felici.
Ma l'uomo, che da secoli ambiva all'utopico sogno, si scopre infelice per le cose che perso, la sua stessa umanità e ritorna al passato deciso a conquistare un futuro dove tutto sarà perfetto e tutti saranno felici.
Grazie Tiziano, hai sintetizzato perfettamente in un commento "circolare" come il mio racconto :D

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 207
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 22/11/2018, 19:31

Lodovico ha scritto:
09/11/2018, 16:57
No, devo dire che l'idea mi ha preso tantissimo. Come l'incipit geniale.
Il futuro prossimo venturo che ci capita tra i piedi da un giorno all'altro con i suoi stereotipi, le speranze che si avverano, la pace, l'agiatezza, la sicurezza, il benessere per tutti. Ma, come si sa, il troppo stroppia, anche se il troppo è la perfezione. E allora mancano le imperfezioni, i patimenti e, come per magia nascono i No-Future, come i No-TAV, i No-TAP i No-qualunquecosa. Perché è normale che ci siano. Altrimenti non saremmo esseri umani se non avessimo opinioni diverse. E, pian piano la "pallosa" tranquillità del futuro torna a trasformarsi nella "vivace" insicurezza del presente. Bella storia. Quello che però ho apprezzato meno è averla scritta in forma di "cronaca"come se la leggessimo su di un libro di storia. Forse raccontarla dal punto di vista di un attivista No-Future...
Grazie per il bel commento, Lodovico, e anche per l'input, sarebbe un buon esercizio di stile riscrivere la storia da quel punto di vista.
Ultima modifica di Roberto Bonfanti il 09/12/2018, 1:09, modificato 1 volta in totale.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 207
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 22/11/2018, 19:32

Ida Dainese ha scritto:
16/11/2018, 21:54
Bel racconto, mi piace la storia e mi piace com'è scritta. Sono d'accordo anch'io con quanto segnalato da Laura e da Fausto e, come Lodovico, ho adorato quella frase iniziale che sa di fiaba e di tragedia. Perché non siamo fatti per un futuro perfettino che appiattisce desideri e sussulti, che porta via la paura dei guai e però anche la speranza di superarli, perché abbiamo un'anima incontenibile, nel bene e nel male. Nel tuo racconto la bomba scoppia improvvisa e violenta e tutto sembra ricominciare da capo. Il futuro migliore sembra essere sempre quello in cui c'è di continuo la possibilità di sbagliare.
Grazie per l'apprezzamento, Ida. Hai ragione: siamo fatti così.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 207
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 22/11/2018, 19:35

Liliana Tuozzo ha scritto:
16/11/2018, 12:02
Molto piacevole questo racconto surreale che fa riflettere sul nostro presente e le aspettative di un futuro migliore. Solo che il futuro potrebbe deludere e un futuro piatto senza emozioni troverà qualcuno che gli dirà : no. Così come un futuro ingiusto e fratricida troverà oppositori. Mi piace il tuo stile e apprezzo molto l' ironia che hai adoperato. A rileggerti.
Ti ringrazio per le belle parole e per aver apprezzato l'ironia del mio racconto, Liliana.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 207
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 22/11/2018, 19:37

Carol Bi ha scritto:
02/11/2018, 19:12
Apocalittico e visionario. Direi pre-veggente , illuminante...fa sicuramente riflettere sui limiti e le debolezze del genere umano, una specie che difficilmente potrà imparare dai propri errori, anche se tu nel finale lasci accesa la speranza di una rinascita. Scusate, è un periodo in cui ovunque mi volti vedo nero. Sono un po' scoraggiata, il mondo sarebbe così bello...
Grazie Carol. Eh, il futuro non è tutto rose e fiori. E la storia è fatta di corsi e ricorsi.

Avatar utente
Draper
Apprendista
Messaggi: 172
Iscritto il: 23/03/2015, 0:05

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Draper » 01/12/2018, 10:33

Magistrale. Non segnalo refusi, perché non ne ho trovati altri in più rispetto a quanto dichiarato nei commenti precedenti. Mi piacerebbe fare una precisazione sullo stile cronachistico, però. A differenza di alcuni non l'ho trovato fuori-posto, ma il suggerimento di Lodovico è interessante e forse si potrebbe limare l'impianto generale attraverso un accorgimento forse semplice, ma che secondo me avrebbe una straordinaria efficacia. Visto che, come dicevamo, lo stile è storiografico - quasi asettico - potresti segnalare in modo sottile che il paragrafo sia "davvero" un libro di storia, scritto magari dal pugno di uno di quegli intellettuali "carbonari" che hanno scatenato il loro "retour a la raisone" per uccidere il futuro. In questo modo la vena distopica del tuo racconto verrebbe messa in risalto dalla dolorosa verità che, come è sempre accaduto, la storia la scrivono i "vincitori".
Immagine
Immagine

Avatar utente
Daniele Missiroli
Apprendista
Messaggi: 181
Iscritto il: 04/01/2016, 19:32
Località: Bologna
Contatta:

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2016 (recensori)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+2)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Daniele Missiroli » 03/12/2018, 21:38

Surreale idealizzazione di un concetto astratto che non esiste.
Eh sì, perché il futuro non esiste, esiste solo il presente.
Al massimo, nel presente, si può ricordare il passato, ma è più facile (e conveniente) dimenticarlo.
Un Animal Farm Apocalypse Utopic Human Fantasy.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 207
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 09/12/2018, 1:13

Daniele Missiroli ha scritto:
03/12/2018, 21:38
Al massimo, nel presente, si può ricordare il passato, ma è più facile (e conveniente) dimenticarlo.
Quanto hai ragione, Daniele! Grazie per il commento.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 207
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 09/12/2018, 1:23

Draper ha scritto:
01/12/2018, 10:33
In questo modo la vena distopica del tuo racconto verrebbe messa in risalto dalla dolorosa verità che, come è sempre accaduto, la storia la scrivono i "vincitori".
Ciao Draper, grazie per l'apprezzamento. Anche il tuo suggerimento è molto interessante, come la considerazione su come ci viene tramandata la storia.

Avatar utente
Isabella Galeotti
Necrologista
Messaggi: 227
Iscritto il: 29/12/2011, 18:08
Contatta:
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2012 (profili visti)
dal 2011 (recensori)
10° dal 2011 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018 (+2)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Isabella Galeotti » 21/12/2018, 9:58

Un futuro come hai raccontato, non mi piacerebbe. Sarebbe noioso, tutti uguali, tutti identici, nessuna personalità. Quindi il presente deve essere vissuto, che diventa il Tuo passato, e non come il passato di tutti gli altri, ma semplicemente il Tuo. Storia piacevole, dove le descrizioni dei tempi e dei modi sono scritte molto bene.
Immagine

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 207
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 21/12/2018, 14:44

Isabella Galeotti ha scritto:
21/12/2018, 9:58
Un futuro come hai raccontato, non mi piacerebbe. Sarebbe noioso, tutti uguali, tutti identici, nessuna personalità. Quindi il presente deve essere vissuto, che diventa il Tuo passato, e non come il passato di tutti gli altri, ma semplicemente il Tuo. Storia piacevole, dove le descrizioni dei tempi e dei modi sono scritte molto bene.
Grazie Isabella per il commento. E, infatti, nel mio racconto vengono fuori i No-Future.

Rispondi

Torna a “Gara d'autunno, 2018”



Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


I sogni di Titano

I sogni di Titano

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
Il "cubo sognatore" su Titano aveva rivelato una verità sconvolgente sull'Umanità, sulla Galassia e, in definitiva, sull'intero Universo, una verità capace di suscitare interrogativi sufficienti per una vita intera. Come poteva essere bonariamente digerito il concetto che la nostra civiltà, la nostra tecnologia e tutto ciò che riguardava l'Umanità… non esisteva?
"Siamo solo… i sogni di Titano", aveva riportato il comandante Sylvia Harrison dopo il primo contatto col cubo, ma in che modo avrebbe potuto l'orgoglio dell'Uomo accettarlo? Ovviamente, l'insaziabile sete di conoscenza dell'Essere umano anelava delle risposte, e la sua naturale curiosità non poteva che spingerlo alla ricerca dell'origine del cubo e delle ragioni della sua peculiare funzione.
Gli autori GLAUCO De BONA (vincitore del Premio Urania 2013) e MASSIMO BAGLIONE (amministratore di BraviAutori.it) vi presentano una versione alternativa del "Tutto" che vi lascerà senza parole. Di Glauco De Bona e Massimo Baglione.
Vedi ANTEPRIMA (203,77 KB scaricato 14 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
(credito insufficiente per lo scaricamento diretto dal nostro sito. Clicca qui per info.)
Le radici del Terrore

Le radici del Terrore

Antologia di opere ispirate agli scritti e all'universo lovecraftiano

Questa antologia nasce dalla sinergia tra le associazioni culturali BraviAutori ed Electric Sheep Comics con lo scopo di rendere omaggio alle opere e all'universo immaginifico di Howard Phillips Lovecraft. Le ventitrì opere selezionate hanno come riferimento la narrativa "lovecraftiana" incentrata sui racconti del ciclo di Cthulhu, già fonte di ispirazione non solo per scrittori affermati come Stephen King, ma anche in produzioni cinematografiche, musicali e fumettistiche. Il motivo di tanto successo è da ricercare in quell'universo incredibile e "indicibile", fatto di personaggi e creature che trascendono il Tempo e sono una rappresentazione dell'Essere umano e delle paure che lo circondano: l'ignoto e l'infinito, entrambi letti come metafore dell'inconscio.
A cura di Massimo Baglione e Roberto Napolitano.
Copertina di Gino Andrea Carosini.

Contiene opere di: Silvano Calligari, Enrico Teodorani, Rona, Lellinux, Marcello Colombo, Sonja Radaelli, Pasquale Aversano, Adrio the boss, Benedetta Melandri, Roberta Lilliu, Umberto Pasqui, Eliseo Palumbo, Carmine Cantile, Andrea Casella, Elena Giannottu, Andrea Teodorani, Sandra Ludovici, Eva Bassa, Angela Catalini, Francesca Di Silvio, Anna Rita Foschini, Antonella Cavallo, Arianna Restelli.
Special guests: gli illustratori americani e spagnolo Harry O. Morris, Joe Vigil and Enrique Badìa Romero.
Vedi ANTEPRIMA (2,02 MB scaricato 167 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
(credito insufficiente per lo scaricamento diretto dal nostro sito. Clicca qui per info.)
IperStore - il lato oscuro dello Shopping

IperStore - il lato oscuro dello Shopping

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
È il giorno dell'inaugurazione di un supermercato, uno davvero grande, uno iper, uno dei tanti che avrete voi stessi frequentato e arricchito. Durante questa giornata di festa e di aggregazione sociale, qualcuno leggerà un dattiloscritto ancora inedito il cui contenuto trasformerà l'impossibile in normalità.
"...come se dal cielo fosse calata la mano divina di un Dio stanco e dispiaciuto dei propri errori, o come se tutte le altre grandi divinità fin'ora inventate dal Genere umano per compensare la propria inconsapevole ignoranza tribale e medievale verso i misteri della Natura e della Vita, si rivoltassero ai propri Creatori e decidessero di governare le loro fantasie".
La storia è leggermente erotica, vagamente fantasy, macchiata di horror e forse un po' comica.
Di Massimo Baglione.
Vedi ANTEPRIMA (166,68 KB scaricato 33 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
(credito insufficiente per lo scaricamento diretto dal nostro sito. Clicca qui per info.)
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.



Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 64

La Gara 64 - L'amore e le sue sfumature

(maggio/giugno 2017, 45 pagine, 924,70 KB)

Autori partecipanti: Ida Dainese, Lodovico, Ser Stefano, Alberto Tivoli, Mirtalastrega, Fabrizio Bonati, Mastronxo, Daniele Missiroli, Angela Catalini, Skyla74, Angelo Manarola, Patrizia Chini, David Cintolesi, Manuel Crispo,
a cura di Massimo Tivoli.
Scarica questo testo in formato PDF (924,70 KB) - scaricato 67 volte.
oppure in formato EPUB (826,28 KB) (vedi anteprima) - scaricato 42 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 8

La Gara 8 - La vendetta dei cattivi

(ottobre 2009, 28 pagine, 470,72 KB)

Autori partecipanti: Alessandro Napolitano, Manuela Costantini, Macripa, Valentina, Cmt, Bonnie, Carlocelenza, Arditoeufemismo, Barbara Bracci, Daniela Bisin,
A cura di Miriam.
Scarica questo testo in formato PDF (470,72 KB) - scaricato 353 volte.
oppure in formato EPUB (342,36 KB) (vedi anteprima) - scaricato 187 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 11

La Gara 11 - Parole in padella

(febbraio 2010, 50 pagine, 904,84 KB)

Autori partecipanti: Alessandro Napolitano, Arditoeufemismo, Mario, Stefy, Massimo Baglione, Dino, Cosimo Vitiello, Bonnie, Nembo13, Giacomo Scotti, Erika, Manuela, Carlocelenza, CMT, Sphinx, Giuseppe, Miriam, Rita Di Sano, Abigail,
A cura di Pia.
Scarica questo testo in formato PDF (904,84 KB) - scaricato 468 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.