Street cats

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'estate 2018.

Sondaggio

Sondaggio concluso il 22/09/2018, 0:00

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
2
20%
3 - si lascia leggere
4
40%
4 - è bello
3
30%
5 - mi piace tantissimo
1
10%
 
Voti totali: 10

Avatar utente
Gabriele Ludovici
Pubblicista
Messaggi: 92
Iscritto il: 23/02/2015, 16:28
Località: Viterbo
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
10° dal 2015 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Street cats

Messaggio da leggere da Gabriele Ludovici » 13/07/2018, 17:24

Immagine

Street Cats

È morto.
Anzi no.
Uno dei primissimi insegnamenti che ha ricevuto all’inizio della sua affiliazione alla Manopla Roja è quello di scacciare il più possibile dalla propria mente il pensiero della morte. In qualsiasi circostanza, guai a lasciare che quel timore possa insinuarsi.
“La paura di crepare ti fotte. Ignorala”.
Chi glielo ha detto?
Boh.
Guillermo ha solo una priorità da risolvere, adesso, poiché si ritrova con un lungo solco sul torace magro, dal quale cola copioso del sangue che imbratta la replica della canotta dei Miami Heat. Una coltellata. Ha tentato di fare il furbo con uno della Manopla, che di gerarchia gli stava poco sopra. Uno che reputava incapace persino di saper contare. Guillermo ha fatto la cresta sui proventi della giornata di spaccio, e Pavo se n’è accorto. Il ragazzino si è intascato un pugno di banconote, ovvero pane e latte a casa per una settimana in più. Non ha l’età per immaginare vizi e lussi più importanti. Una sana e onesta cazzata punita da una lama amica, destino beffardo. El Pavo poi, il tacchino, il coglione col taglio di capelli più cretino di tutta la gang, uno che quel pugno di banconote lo spendeva ogni giorno dal barbiere.

Si è trascinato in un vicolo dove l’aria puzza di urina, carogne e spazzatura. Non è lontano da casa sua, Guillermo sa che non deve allontanarsi troppo dal cerchio protettivo della Manopla. Lì, nell’angolo più sfigato della città più malfamata del Paese, le luci del tramonto non si degnano di fare la loro figura. Sente quasi freddo, anche se ci sono circa trenta gradi. Sentire freddo è un brutto segnale.
Nella semioscurità, il ragazzino tenta di raccogliere tutto ciò che gli rimane di lucido in mente pur di non perdere i sensi. Ritrovarsi svenuto in quel vicolo equivale a morire.
Un gatto.
Guillermo lo intravede, è dietro un cassonetto. Un gatto come tanti: grigio, forse tigrato, tutt’occhi e coda. Una micia, ha uno sguardo curioso e dolce, non saprebbe dire altro per avvalorare la propria tesi. Sa solo che i gatti della città sono diffidenti, non danno confidenza. Sono fantasmi di pelo, mucchietti d’ossa che si accontentano di ciò che scartano perfino gli umani più disperati. Nessuno si prende cura di loro, la loro lotta per la sopravvivenza è muta. Doña Pilar, l’ultima gattara certificata del quartiere, è morta da tempo.
La gatta si avvicina. Fiuta l’aria, abbassa la testa. Guillermo ne studia le movenze. Vorrebbe gridarle di stargli accanto, farle capire la necessità di un qualcosa su cui concentrarsi.
Un sussulto al cuore gli annebbia la vista.
Il felino è titubante. L’istinto è quello di sfruttare l’assenza di “rivali” per ispezionare con calma la mercanzia avariata ammucchiata nelle buste della calle. Quattro cassonetti, tre pieni fino all’orlo. Eppure la gatta indugia. Percepisce qualcosa nello sguardo di quel colosso di carne morente. Colosso dal suo punto di vista, ovviamente: quel ragazzino pesa sì e no cinquanta chili.
Guillermo non è mai stato attratto dagli animali, sebbene abbia sempre annuito di fronte ai compagni che lodavano le doti intellettive dei loro pitbull o altri cani da guardia/assalto. Grame bestie, pensava. Figuriamoci poi i gatti: piccoli, selvatici, essenzialmente inutili.
Fino a quel momento, chiaro.
Vincendo ogni esitazione, la gatta si avvicina al ragazzo. Annusa, indaga. È ferito a morte, è evidente, così lancia un blando miagolio di disgusto misto a impotenza. Capisce che la sua presenza può attirare l’attenzione di altri cosi. Quei cosi enormi e invincibili, dai lunghi arti, estensioni prensili da cui rifuggire. Quelle figure perennemente di corsa, alle quali è inutile affezionarsi poiché trasudano anch’essi fame e disperazione.
Il ragazzo, dal canto suo, è disperatamente concentrato sulla figura di quell’animale. Sente che la vita sta scivolando via, è sull’orlo di perdere i sensi. Si accorge di un morbido strofinio nei pressi della sua bocca, poi di un piccolo morso. Dolore, attivazione delle sinapsi. La bestiolina gli cammina sopra, in qualche modo il suo fisico cessa di intorpidirsi così repentinamente.
È vivo.
Fissa il cielo attraverso i fili dei panni stesi. Quanta gente si è affacciata in quei minuti, facendosi i cazzi suoi di fronte allo scenario di un ragazzino morente? Almeno una ventina, sono grossi palazzi. Ma perché non interviene nessuno?
Il ritmo dei suoi pensieri è scandito dai passi della gatta che lo attraversano da capo a piedi. I mici non è che abbiano una soglia dell’attenzione così alta, pensa Guillermo, e dà per scontato che a breve l’animale si allontanerà.

-

El Pavo è di ritorno da una serata delle sue. Una ronda d’affari, il “recupero crediti”, poi una cena a base di burritos, birra e cocaina nel garage di Jaime. Ha deciso di andare a casa presto, il giorno dopo deve spostarsi in un’altra regione assieme al capo. Serve un gorilla che svolga l’ordinaria amministrazione in tema di sicurezza, carne da macello che non può rifiutarsi. Il profilo di Pavo.
Passeggiando per la via principale del barrio, gonfio d’alcol e droga, a Pavo torna in mente Guillermo. È proprio lì che quattro ore prima lo ha “graffiato” con la lama, a quel furbetto del cazzo. Guardandosi intorno con circospezione, cerca segni che lascino intendere cosa ne sia stato del ragazzino. Nessuna donna in lacrime? Nessuna attività sbirresca?
Grande è la sorpresa quando, imboccando il vicolo delle pisciate per svuotarsi la vescica, trova il corpo di Guillermo circondato da una ventina di gatti. I loro occhi scintillano nel buio, per uno strano gioco di luci con la scarsa illuminazione che passa in quel corridoio di spazzatura. El Pavo non sa se Guillermo sia morto o meno ma, trovandosi al cospetto di quell’orda di code dritte e sguardi glaciali, ottenebrato dall’alterazione, con mano tremante compone il numero dell’assistenza sanitaria prima di gettare il cellulare in un cassonetto e scappare via con i pantaloni mezzi abbassati.

Ida Dainese
Sommelier letterario
Messaggi: 354
Iscritto il: 28/07/2015, 23:57
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+3)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Ida Dainese » 01/08/2018, 1:55

Un racconto scritto bene, con uno stile fatto di frasi brevi, essenziali e secche che ben si adattano alla narrazione della triste fine (forse) di un ragazzo, ai suoi pensieri concitati, all'ambientazione di un vicolo "invisibile" della grande città. Morire in solitudine, ingiustamente, in un luogo così brutto e solitario non è un morire da umano e forse è questa circostanza a creare quella fusione di pensiero ragazzo di strada-gatti di strada, un modo di comprendersi e di aiutarsi, di non aspettare in solitudine la salvezza o la morte.
Immagine

Immagine

Immagine

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Avatar utente
carlocelenza
Sembro imbranato ma...
Messaggi: 414
Iscritto il: 05/03/2009, 9:37
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2009 (profili visti)
dal 2008 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+4)
diventa anche tu un sostenitore!

commento

Messaggio da leggere da carlocelenza » 05/08/2018, 16:04

Pezzo fin troppo intriso di immagini sanguinolente, ma la paura di morire?
L’ansia, l’angoscia e l’introspezione mancano rendendolo un racconto senza anima ne pathos.
Per aver partecipato anche non essendo obbligato a farlo 5, per la frase “ottenebrato dall’alterazione “ 0 (Zero) , per la mancanza di emozioni 2.
Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Avatar utente
Draper
Apprendista
Messaggi: 142
Iscritto il: 23/03/2015, 0:05

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Draper » 09/08/2018, 18:31

Questo racconto è molto grezzo, ma percepisco del potenziale, tanto potenziale, non nella storia in sé ma in chi c'è dietro. Ci sono delle belle intuizioni, il ritmo poi penso sia uno dei punti di forza della storia. Il problema è che sembra davvero troppo generica. Con un po' di colore, un po' di carattere in più sarebbe stata diversa. Suppongo che nelle intenzioni dell'autore ci fosse l'idea di rendere la città del tutto anonima (ma potrei sbagliarmi), fatto sta che l'aver dato una connotazione ben precisa al sostrato geo-culturale (questi criminali hanno nomi e soprannomi in spagnolo) credo abbia creato un cortocircuito con quella stessa volontà di rendere invece il luogo privo di dimensioni specifiche. Ci troviamo in Messico, a Caracas, a East Los Angeles? Non ci è dato saperlo, ma il punto è che così emerge una mancanza di coerenza. A che pro utilizzare il mondo ispanofono, quindi? No, mantenerlo in vita deve presupporre uno sforzo deciso a crearvi intorno una solidità maggiore. Il lettore deve sapere che il luogo dove si svolgono i fatti è Juarez piuttosto che, non so, Managua. Ogni elemento della storia deve avere un suo perché, dalla località di svolgimento fino al più infame dei personaggi secondari, e nessuna di quelle parti deve entrare vicendevolmente in contrasto con una qualsiasi altra. Per concludere dico: ottima grinta, bello l'uso dei tempi verbali e degli errori voluti (tipo "a quel furbetto") e pollice in su per il ritmo, perché innanzitutto è importante che un lettore arrivi sempre alla fine di una storia. Meno bene alcune espressioni che hanno già segnalato prima di questo commento, e male per il senso di genericità troppo evidente. Attenzione poi a determinate espressioni, "grame" ad esempio. Un gangster così giovane non userebbe mai un termine tanto desueto, e siccome si trova in un discorso indiretto libero (che fa riferimento a un pensiero diretto del protagonista, che quella parola l'ha pensata) è meglio cambiarla con povere, ad esempio.

Spero di aver dato consigli costruttivi, così che le prossime storie siano anche migliori. Continua così e buon lavoro!
Ultima modifica di Draper il 21/09/2018, 15:00, modificato 1 volta in totale.
Immagine

Avatar utente
Fausto Scatoli
Necrologista
Messaggi: 262
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2015 (recensiti)
dal 2015 (recensori)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2018
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli » 29/08/2018, 14:21

non mi è dispiaciuto e, secondo me, le emozioni vengono trasmesse più che discretamente.
la cosa migliore è il modo in cui è scritto, non lo stile ma la stesura. semplice, diretta, con frasi corte ma abbastanza efficaci, così da far comprendere al lettore cosa sta succedendo.
certo, una maggior descrizione non avrebbe guastato, ma si sarebbe alzato il numero dei caratteri...
a rileggerti
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Immagine

https://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Avatar utente
Daniele Missiroli
Apprendista
Messaggi: 168
Iscritto il: 04/01/2016, 19:32
Località: Bologna
Contatta:

Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2016 (recensori)
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+2)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Daniele Missiroli » 09/09/2018, 14:48

Di questo racconto mi sono piaciute le frasi corte. Secche.
Alcune sono come la coltellata che ha ricevuto Guillermo.
Nella fase di editing ti consiglio di aumentarle spezzandone qualcuna lunga.
Forse ho capito cosa volevi dire con ottenebrato dall'alterazione.
El Pavo è "gonfio d’alcol e droga" quindi è ottenebrato dall'alterazione causata dalle sostanze che circolano nel suo corpo.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Apprendista
Messaggi: 158
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

*
è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
Sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 14/09/2018, 18:58

Ragazzi di strada e gatti di strada, ci sta che ne vengano fuori delle alleanze. Sì, forse il racconto è un po’ grezzo, imperfetto, ma mi è piaciuto. Buono il ritmo, che sceglie di mostrare più che spiegare, con schizzi dai tratti brevi, nervosi; lo trovo coinvolgente e molto adatto al genere. Mi sembra ovvio che alterazione si riferisca agli effetti di alcool e droga, magari in fase di editing si può trovare qualcosa di meglio.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica. (Gesualdo Bufalino)
https://chiacchieredistintivorb.blogspot.com/
Intervista su Bravi Autori https://www.braviautori.com/forum/viewt ... =76&t=5384
Immagine

Rispondi

Torna a “Gara d'estate, 2018”


Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 44

La Gara 44 - Il potere della parola

(gennaio 2014, 33 pagine, 948,65 KB)

Autori partecipanti: Nunzio Campanelli, Lodovico, Eddie1969, Anto Pigy, Skyla74, Scrittore 97, Daniela Rossi, Marina Paolucci, Silvia Torre,
A cura di Marino Maiorino.
Scarica questo testo in formato PDF (948,65 KB) - scaricato 183 volte.
oppure in formato EPUB (312,42 KB) (vedi anteprima) - scaricato 205 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Calendario BraviAutori.it "Year-end writer" 2019

Calendario BraviAutori.it "Year-end writer" 2019 - (in bianco e nero)

(edizione 2019, 2,26 MB)

Autori partecipanti: (vedi sopra),
A cura di Tullio Aragona.
Scarica questo testo in formato PDF (2,26 MB) - scaricato 27 volte..
La Gara 22

La Gara 22 - Un'estate al mare.

(luglio 2011, 40 pagine, 693,14 KB)

Autori partecipanti: Ser Stefano, Aleeee76, Mastronxo, Arditoeufemismo, Tania Maffei, Stefano di Stasio, Morgana Bart, Polissena, Skyla74, Licetti,
A cura di Licetti.
Scarica questo testo in formato PDF (693,14 KB) - scaricato 279 volte.
oppure in formato EPUB (561,30 KB) (vedi anteprima) - scaricato 192 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.




Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


Human Takeaway

Human Takeaway

(english version)

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
What if we were cattles grazing for someone who needs a lot of of food? How would we feel if it had been us to be raised for the whole time waiting for the moment to be slaughtered? This is the spark that gives the authors a chance to talk about the human spirit, which can show at the same time great love and indiscriminate, ruthless selfishness. In this original parody of an alien invasion, we follow the short story of a couple bound by deep love, and of the tragic decision taken by the heads of state to face the invasion. Two apparently unconnected stories that will join in the end for the good of the human race. So, this is a story to be read in one gulp, with many ironic and paradoxical facets, a pinch of sadness and an ending that costed dearly to the two authors. (review by Cosimo Vitiello)
Authors: Massimo Baglione and Alessandro Napolitano.
Cover artist: Roberta Guardascione.
Translation from Italian: Carmelo Massimo Tidona.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (494,48 KB scaricato 142 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Dieci

Dieci

antologia di opere ispirate dal numero dieci, in omaggio al decimo compleanno dell'associazione culturale BraviAutori.it

Non amiamo l'auto-celebrazione, tuttavia ci è piaciuto festeggiare il nostro decimo compleanno invitando gli autori a partecipare alla composizione di un'antologia di opere di genere libero che avessero come traccia il numero 10. Ventidue autori hanno accettato l'invito e ciò che ci hanno regalato è stato confezionato in queste pagine.
Con la presente antologia abbiamo voluto ringraziare tutti i collaboratori, gli autori e i visitatori che hanno contribuito a rendere BraviAutori.it ciò che è oggi, e che continuerà a essere finché potrà.
A cura di Massimo Baglione.
Copertina di Giuseppe Gallato.

Contiene opere di: Ferruccio Frontini, Giuseppe Gallato, Mirta D, Salvatore Stefanelli, Gabriella Pison, Alberto Tivoli, Massimo Tivoli, Francesca Gabriel, Francesca Santucci, Enrico Teodorani, Gabriele Ludovici, Martina Del Negro, Alessandro Borghesi, Cristina Giuntini, Umberto Pasqui, Marezia Ori, Fausto Scatoli, Arcangelo Galante, Giorgio Leone, Fabio Maltese, Selene Barblan, Marco Bertoli.
Vedi ANTEPRIMA (184,15 KB scaricato 52 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
(credito insufficiente per lo scaricamento diretto dal nostro sito. Clicca qui per info.)
IperStore - il lato oscuro dello Shopping

IperStore - il lato oscuro dello Shopping

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
È il giorno dell'inaugurazione di un supermercato, uno davvero grande, uno iper, uno dei tanti che avrete voi stessi frequentato e arricchito. Durante questa giornata di festa e di aggregazione sociale, qualcuno leggerà un dattiloscritto ancora inedito il cui contenuto trasformerà l'impossibile in normalità.
"...come se dal cielo fosse calata la mano divina di un Dio stanco e dispiaciuto dei propri errori, o come se tutte le altre grandi divinità fin'ora inventate dal Genere umano per compensare la propria inconsapevole ignoranza tribale e medievale verso i misteri della Natura e della Vita, si rivoltassero ai propri Creatori e decidessero di governare le loro fantasie".
La storia è leggermente erotica, vagamente fantasy, macchiata di horror e forse un po' comica.
Di Massimo Baglione.
Vedi ANTEPRIMA (166,68 KB scaricato 32 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
(credito insufficiente per lo scaricamento diretto dal nostro sito. Clicca qui per info.)
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.