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La petite chatte(erotico, medio, per adulti)Opera visionata 773 volte dal 22/03/2011, l'ultima volta: 7 ore fa.
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Recensioni (6)
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Racconto scorrevole e contemporaneamente intenso. Il contenuto erotico fa da leggero abbellimento a quella che è la colonna portante, e molto ben riuscita, della storia, ovvero la psicologia dei due protagonisti. Ho apprezzato particolarmente la capacità di esporre in mondo completo e realista pensieri, desideri, pregiudizi e paure di entrambi i sessi, rappresentati da Helene e Gerome. Originale e ben dipinta è l'ambientazione, ovvero Parigi, ma non quella che siamo abituati a idealizzare come la città dell'amore e dell'arte, bensì una Parigi nascosta, sotteranea, terribilmente normale per chi ci sta vivendo da tempo. La visione disillusa della città è riflesso dello stato in cui versa la relazione tra i protagonisti, ormai senza più stimoli e desideri, tanto diversa da quello che era tempo prima, quando ancora erano innamorati e complici dei propri sogni. Piacevole l'epilogo, che racchiude come nonostante la bassezza del tradimento, tale gesto abbia in qualche modo agito da valvola di sfogo e allo stesso tempo responsabilizzato Gerome, che riprende interesse, ricambiato, per Helene. Nelle ultime righe però viene rivelato a Gerome quella che è stata la realtà, ovvero la reciprocità del tradimento, la cui conoscenza lascia lui sgomento, e nel dubbio il lettore. | ||||
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Niente da dire su come è scritto. Descrizioni e immagini molto accattivanti tengono il lettore con lo sguardo sulla pagina. Quello che mi è piaciuto meno è il fatto che già a metà racconto, purtroppo, si capisce fin troppo bene dove si vada a parare e quale sarà il finale. Il racconto quindi alla fine risulta come un gran bel fucile da collezione ma senza colpo in canna. Ti segnale dei refusi: - Parigi è un furioso tornato -> tornado - Non so se è intenzionale ma in un'occasione chiami la figlia Melania, in italiano. |
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Una coppia in crisi logorata da un legame in cui si è spenta la passione e mancano adeguati stimoli che risveglino desideri e fantasie. La psiche dei due personaggi viene scandagliata in lungo e largo dal narratore "onnisciente" che affonda il suo sguardo nella mente di entrambi in una consapevole e spietata capacità introspettiva e analitica. Ecco che allora i due protagonisti, senza saperlo, cercano con discrezione e con riservatezza,la stessa intrigante via di fuga. Entrambi bramano emozioni forti nel contesto di un' esperienza erotica coinvolgente a tal punto da riuscire ad alleggerirli dal peso fastidioso di una relazione deludente e appassita. Ma non si sfugge da se stessi, anzi questa fuga li costringerà a vedersi per quello che sono attravrso l'indagine nei meandri più tortuosi e misteriosi dell'eros. Un bel racconto, lo stile efficace e curato, riesce a tenere legato il lettore al testo sino alla fine che lascia intuire (anche se in modo ambiguo) un epilogo in cui i due conoiugi riescono a ritrovarsi in un insospettato rispecchiamento delle loro debolezze. |
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Un andirivieni di pensieri di una coppia in crisi, sullo sfondo di una città simbolo che, implacabile, continua a vivere. E a illudere. In un'altalena di voci narranti, i due personaggi, Hélène e Gérôme, affrontano ciascuno in solitudine un'analisi della fase involutiva del loro rapporto. Soliloquio inquietante sulle contraddizioni della psicologia femminile e maschile di fronte alla distruzione dell'amore che passa. Amaro è il senso di colpa della donna che si è divertita a provocare il suo capufficio in un azzardato gioco di rivincita personale sulla gerarchia di lavoro. Cocente è il rimpianto dell'uomo che si accorge, senza chiedersi perché, di quanto sua moglie sia cambiata rispetto al momento in cui l'ha conosciuta. Sullo sfondo, una bambina avvertita come fastidioso relitto di una relazione al tramonto. Poi entrambi i personaggi cercano vie di fuga. Intrigante è il percorso che passa per il sito di LaPetiteChatte.it e finisce in un albergo per amanti clandestini di Montmartre, dove Gérôme-Holden e Elle, la donna contattata via internet, si incontrano per la prima volta, indossando ciascuno una maschera. La psicologia dell'uomo è analizzata nei dettagli, sottolineando il legame fra esplorazione, timore e predazione dell'altro sesso. La donna, convenuta con lo sconosciuto Holden, mostra la propria trepidante emozione. Amplesso e graffi. Il segno del possesso, il morso dell'uomo sulla natica destra della donna. Da quel punto si intuisce la conclusione, che tuttavia arriva con grazia e senza banalità descrivendo, nel giorno di San Valentino, sia la ritrovata forza vitale di Gérôme sia la crudezza che l'uomo prova scoprendo la vera identità di Elle. Crudezza che lo colpisce ancora di più perché è obbligato, dalle sue precedenti riflessioni sui comportamenti del marito sconosciuto di Elle, a incontrare il suo peggiore ego. Brava all'autrice per aver ben descritto la migliore psicologia dell'eros. Per la parte burocratica: "la mai attenzione" (pag.1) e "Melania". |
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Bellissima recensione... grazie! Il finale devo ammettere che non convinceva neanche me... però la tua interpretazione è interessante! Rossella |
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Davvero ben scritto. È così facile immedesimarsi ora nell'uno, ora nell'altra. E la cosa più strana, è che i due sono acerrimi nemici. (Solo l'indifferenza è la morte del sentimento). Lo scorrere del tempo, le piccole beghe di ogni giorno, la vicinanza che uccide la passione e il mistero degli amanti. L'agonia di un sentimento schiacciato tra traffico e persone - persone che guardano, persone che desiderano, persone che, estranee, possono alla fine permettere alla coppia di riscoprire il tesoro nascosto nella quotidianità. Il finale... SPOILER ALERT SPOILER ALERT SPOILER ALERT ... non mi soddisfa. O meglio. Scelgo tra le due possibili interpretazioni quella che, a me, risulta più verosimile. Un marito che non riconosce la moglie mentre ci fa l'amore è qualcosa che suona un po' forzato, IMHO. Perciò, credo che sia Hélène che Geròme abbiamo davvero tradito, e che paradossalmente l'amante di Hélène abbia deciso di lasciarle lo stesso segno che Geròme lascia ad Elle: perfetto epilogo che segna il riavvicinarsi della coppia, come un abbraccio passionale quanto il lasciarsi e ritrovarsi. |
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