A Roma cristiana

Angeli, capricorno e il Battista
battono in ritirata con la testa mozzata
mentre l'acquario sopraggiunge.
Sono stelle, belle ere e ore
che Garibaldi cambiò, tuonando il cannone.
Anch'egli eroe di questa Roma che m'appartiene
ed i piccioni dallo spazio, me lo dicono chiaramente:
l'ozio non è più il mio forte
quando la morte fà tornare in vita
un'idea che quasi più non ci apparteneva.
Enea, in fuga da altra città, per colpa di nessuno,
fondò qui l'eternità.
Giovanni Minio

A Roma cristiana Angeli, capricorno e il Battista battono in ritirata con la testa mozzata mentre l'acquario sopraggiunge. Sono stelle, belle ere e ore che Garibaldi cambiò, tuonando il cannone. Anch'egli eroe di questa Roma che m'appartiene ed i piccioni dallo spazio, me lo dicono chiaramente: l'ozio non è più il mio forte quando la morte fà tornare in vita un'idea che quasi più non ci apparteneva. Enea, in fuga da altra città, per colpa di nessuno, fondò qui l'eternità. Giovanni Minio
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