Le altre recensioni
Di
Paolo Maccallini: Ma grazie Daniela! In effetti la protagonista del testo teatrale in questione ha un ruolo analogo a quello di Penelope, nel senso che attende il ritorno di una persona, e quella persona è se stessa, persa nelle fantasticherie di viaggi e avventure. Il disegno è stato poi inserito nella locandina della rappresentazione, locandina presente in questo portale:
locandina.html
Di Daniela Piccoli: Bellissimo disegno presentato in fase di lavorazione e poi completato e rifinito fin nei minimi particolari. Stupendo il cielo, curata la barca, la tour Eiffel, bellissima la donna seduta su una sedia impagliata. Adoro il particolare della gamba e del piede, le braccia e la mani che sono di solito difficilissimi da fare. Mi piacciono i capelli sul viso e il volto triste. Sembra una donna divisa tra il ruolo recitato di Penelope in attesa del ritorno del marito e quello di attrice famosa che vive forse a Parigi.
Bravissimo!
Di Angela Di Salvo: Uno scorcio "a piramide" di una casa dove su una sedia si mostra seduta una donna dall'espressione ombrosa e costernata che ha gettato a terra il poema dell'Odissea e se ne sta rigida a riflettere. Dietro di lei a destra si staglia sullo sfondo una panoramica della città parigina connotata dal famoso "simbolo" della "tour", e a sinistra il mare solcato da un'antica imbarcazione. Moderno e classico, mondo cittadino e mondo marino, realtà e leggenda, antropologia e mito si contrappongono fondendosi nei pensieri dell'attrice che vaga fra le onde di un mare che porta verso l'ignoto e l'aspirazione al successo teatrale che può trovare il suo luogo indeale in una città intellettualmente feconda come Parigi. Un disegno molto ben riuscito, simbolico e incisivo che i tocchi sicuri dell'artista consegnano all'osservatore per invitarlo all'evento teatrale, dopo aver magicamente suscitato curiosità attraverso un impatto visivo di innegabile effetto.
Di Massimo Baglione: Mi pare di capire che, dopo la lettura, la donna stia viaggiando con la fantasia verso avventure appena lette. Forse è una donna molto povera, in senso economico, e quindi non ha altri mezzi per viaggiare.
Bellissimo disegno.
Di Giuseppe Novellino: L'accostamento delle due immagini produce l'effetto di una riminiscenza onirica. Le due facce, infatti, frutto di momenti di lavorazione diversi, non sembrano appartenere alla stessa donna. Bello come al solito il tratto e interessante quell'accostamento di classico (la nave, la postura del personaggio) e il mondo contadino nostrano (la sedia impagliata, la scopa).