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Prima che la notte sia finita(fantascienza, breve, per tutti)Opera visionata 664 volte dal 22/01/2007, l'ultima volta: 20 ore fa.
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Nei panni di una razza di rettili intelligenti, appartenenti ad una cultura diversa dalla nostra, evolutasi diversamente, siamo portati a vivere le loro angosce alla vigilia dell'estinzione del Cretaceo. In parte, in questa tipologia di racconti, è tipico disporre delle nostre conoscenze più avanzate ed esporle da un punto di vista alieno principalmente per due scopi: quello divulgativo (far conoscere il dato scientifico) e quello letterario (far vivere emozioni che il freddo dato scientifico non può comunicare). Quando i due si uniscono, l'effetto è notevole: comunicazione pregna di significato. La scomparsa dei dinosauri dalla Terra fu PROBABILMENTE causata dalla caduta di un meteorite 65 milioni di anni fa, ed i piccoli mammiferi che sopravvissero alla devastazione seppero adattarsi meglio alle mutate condizioni climatiche, probabilmente contribuendo allo sterminio dei grandi rettili, già duramente provati dalla sopraggiunta scarsezza di cibo. Ciononostante (si consultino i testi di paleontologia più recenti), contrariamente a quanto anche l'autore sembra credere, i grandi rettili NON erano animali a sangue freddo: avevano un meccanismo di termoregolazione meno efficiente che aveva spinto la crescita delle loro dimensioni. Le loro stesse dimensioni sono la prova del loro sangue caldo. Fu la scomparsa della vegetazione a mettere in crisi la catena dell'ecosistema Terra: non c'era più cibo a sufficienza per i grandi rettili, ma ancora abbastanza per i piccoli, adattabili, versatili mammiferi. Ciò detto, il racconto è un viaggio nelle angosce di un'altra specie, apprezzabile per il grado di immedesimazione che l'autore riesce ad indurre nel lettore. Perché è un'opera unica? |
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Si nota l'accuratezza che hai messo nello scrivere e nella tabulazione, ma c'è qualche virgola di troppo e qualche tempo azzeccato male. Ho trovato il finale poco intuitivo mentre la storia è interessante. | ||||
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Concordo. C'è una frase, però, che non capisco: "Sembrerebbe che inizialmente non cingesse tutto il pianeta, ma che fosse un'unica sfera, solida". |
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