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Prima alla scala di casa mia(umorismo, brevissimo, per tutti)Opera visionata 647 volte dal 18/01/2007, l'ultima volta: 5 giorni fa.
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Recensioni (6)
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Trovo molto interessante il titolo di questo brevissimo scritto: la prima al teatro della propria casa"La scala". In teatro i vari attori alternano le proprie battute, ciascuno enuncia qualcosa, ciascuno comunica qualcosa al pubblico. Tutti hanno la propria battuta... perfino il gatto. |
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Pia |
allora esiste una spiegazione a questo testo mi aveva lasciata sconcertata, e come me credo lo stesso Dino, era solo un esperimento |
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Era il 18 gennaio 2007 quando Edwyn inserì questo suo testo nel portale, lo fece per aiutarmi nello sviluppo. L'ID di questa opera è "60", il che vuol dire che, tolti i miei esperimenti precedenti, probabilmente è una delle prime 10 opere inserite nel portale. A quei tempi, credetemi, i test erano massacranti per i poveri autori che costringevo a iscriversi ehehe Edwyn non è uno scrittore, nel senso che non dice di esserlo, ma è brillante. Non sarebbe qui altrimenti. E' molto probabile che abbia scritto questo pezzo in due minuti per farmi contento. Encomiabile! |
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Dino |
Non per niente ho trascurato di menzionare la donna! Cara Pia, io faccio sempre una comparazione tra la mia vita e gli avvenimenti esterni. Il terremoto abruzzese è comparabile in un certo senso al terremoto che ha ultimamente scardinato la mia vita. Se non si reagisce è finita. Anche qui nel portale. Guai a lasciarsi trascinare dalla corrente. Per questo scrivo,magari sciocchezze ma scrivo: per sentirmi vitale, per infondere un po' di voglia di ricominciare a chi ne abbia l'ardire anche con lo strazio nel cuore! |
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Pia |
per fortuna c'è la tua voglia di recensire che è quantomeno encomiabile, io non ci avrei lasciato nemmeno un rigo: mi può stare bene il linguaggio dei bambini e del gatto, in ultima analisi anche del papà, ma quello della donna lo trovo molto squallido. Possibile che una donna sappia solo essere felice di essere mamma? uhmmm, non ci sto, lo trovo quasi offensivo | ||||
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Dino |
La mia recensione sarà molto più lunga dell'opera presentata. Perché la scena mi ha incuriosito. Perché anche da queste poche righe (buttate giù in fretta ritengo) si può trarne qualche insegnamento. Primo insegnamento: la famiglia allargata al gatto di casa. Un esempio da seguire nel senso che anche l'opinione dell'animale domestico deve avere un valore se lo facciamo vivere con noi. Secondo insegnamento: l'evoluzione della parola anzi del linguaggio. Il linguaggio si evolve con l'accrescimento ponderale del cervello e con la sua complessità strutturale. Gli esempi riportati sono una semplificazione dello schema didattico della comparsa ed evoluzione del linguaggio dall'animale al bambino in varie fasi di accrescimento e fino all'uomo. Traumi cranici più o meno gravi fanno regredire la capacità di parola in senso inverso agli esempi riportati nella "commedia". Terzo insegnamento e questo vale come "Cicero pro domo sua". Se si ha la voglia e il tempo di "recensire", lo si può fare comunque e dovunque senza uscire fuori tema e allungando il brodo quanto si vuole. |
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