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Poesia. Unità di misura(narrativa, brevissimo, per tutti)Opera visionata 575 volte dal 09/01/2011, l'ultima volta: 1 settimane fa.
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Recensioni (3)
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Giuseppe Novellino |
Effetto ben diverso fa il ricordare la poesia studiata a scuola. Essa si carica di sensazioni, direi così, più umane. Emozioni, insomma. A parte i classici studiati (sì, ancora a memoria) durante le medie e le superiori, mi ricordo ancora le poesiole di autori del sottobosco dei crepuscolari minori, come Silvio Novaro. Erano presenti sui libri di lettura delle elementari. "Che dice la pioggerellina di marzo che picchia argentina sui tegoli vecchi del tetto, sul fico e sul moro, ornati di gemmule d'oro?" Che tenerezza! Nel racconto qui riportato, si vuole prestare attenzione a quelle nozioni più prosaiche e fredde che si erano sedimentate nella nostra mente. E ciò che ne è rimasto. L'effetto rievocativo è buono, condito di sana ironia. | ||||
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Un velo di malinconia spezzato da una divertente filastrocca. Il ritmo lento dei ricordi reso frenetico dal ritmo serrato delle rime. Mi hai ricordato la grammatica tedesca: ai tempi delle superiori ci ho sputato l'anima, poi non ho più parlato la lingua e da allora mi sento molto meglio (vorrei averlo scritto io, ma la citazione è di Jerome). |
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Quante di quelle nozioni, di quei nomi legati al lessico specifico delle discipline, al rigore della fisica o della matematica abbiamo imparato nel corso dei nostri studi? Tante, tantissime... e di tutte quelle nozioni acquisite con fatica e memoria tenace, cercando di trattenerle dall'oblio, dalla confusione e dalla dimenticanza, che cosa oggi ci è rimasto? Dei nomi più o meno complicati che emergono disordinatamente nella coscienza, cozzando e rimbalzando fra di loro, che hanno perso la chiave di collegamento, quella unità di misura delle nostre conoscenze ormai desuete e certamente inutili. L'importanza enorme che queste conoscenze avevano un tempo per noi e per la positiva valutazione della nostra capacità di comprensione e di apprendimento, adesso non vale più. Ogni tempo ha le sue mete e i suoi valori imprescindibili, e il bagaglio delle nostre nozioni a un certo punto diventa del tutto insignificante per la nostra vita attuale. Testo originale e leggero, si dipana con giocosità e ironica riflessione, donandoci un sorriso e forse un rimpianto. | ||||
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