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Poesia. Mattino(poesia, brevissimo, per tutti)Opera visionata 417 volte dal 13/01/2011, l'ultima volta: 1 giorni fa.
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Con l'avvento del mattino inizia un nuovo giorno. Ma c'è qualcosa che trattiene il poeta dall'azione e dall'affrontare il giorno. Una punta di accidia, la percezione di qualcosa che condiziona o che dia un ordine prestabilito al da farsi...forse la percezione pessimistica che anche questo nuovo giorno che inizia sarà un giorno inutile, vuoto e privo di appagamento come tutti quelli che lo hanno preceduto. Non resta che "rimandare"..c'è ancora tempo, anche se si avverte quel "presagio", esso è una specie di presentimento di quello che avverrà, e non è certo un presagio che inviti al coraggio o all'attività. E' qualcosa che immobilizza, che paralizza la mente e il cuore. Un testo molto particolare, fluido e ben costruito anche nella scelta delle parole che si impongono, tutte, come macigni che pesano su una coscienza profondamente disillusa. |
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Giuseppe Novellino |
"Il giorno è ancora solo un presagio": questo verso, che chiude la poesia, secondo me fornisce tutto il senso. E' il rovesciamento, sorretto da ragioni filosofiche un po' pessimistiche, di quelle saggezze popolari, uscite da menti pratiche e fiduciose, tipo: "Il mattino ha l'oro in bocca", oppure "Il buon giorno si vede dal mattino". La poesia riece a dare voce allo stupore spaesato di chi avverte la fatica di vivere, se ne fa una coscienza...e non gli bastano più quelle "montagne senza vette", quelle vestigia dell'umana sapienza che poi non riescono a dare pienamente il senso. | ||||






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