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La casa(giallo, medio, per tutti)Opera visionata 324 volte dal 02/04/2011, l'ultima volta: 3 giorni fa.
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Recensioni (5)
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Anche secondo me doveva riportare (V.M.18 ). Le descrizioni della casa sono fin troppo particolari. Invece poco raccontati i due protagonisti Adriano e Iris. Per i nomi Adriano poco ha riferimento con il protagonista del racconto. Il nome Adriano significa stabilita' buon padre ed eccellente figlio. Al contrario Iris calza a pennello perche' un fiore e' sempre delicato, ma i suoi pistilli macchiano e quindi sono perfidi come la protagonista. Per il resto hanno gia' fatto notare gli altri recensori. Comunque il racconto, mi ha preso, e' scorrevole e lo si legge volentieri. |
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La storia interessa, purtroppo, si intuisce subito che alla fine (attraverso la diffusione del romanzo) si arrivi a scavare nel giardino che circonda la casa degli orrori. L inevitabile accade, accanto alle ossa del 1700 si ritrova il corpo della povera Daniela. I protagonisti della torbida vicenda la fanno franca. Il problema, chiamiamolo così riappare... A proposito dei cicli e ricicli della storia. Ritengo, come Angela, che i protagonisti della (torbida) vicenda sarebbero dovuti essere meglio descritti da un punto di vista psicologico. Oltre a quanto già detto segnalo a pag. 11 [...] Ed Iris impresse le un bacio sulla fronte. Iris le impresse... pag.9 [...] facendole un (una) piccola carezza sul viso. |
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Condivido in pieno la recensione fatta da Nina per cui non trovo altro da aggiungere oltre a quanto già segnalato. Il testo ha delle buone potenzialità ma necessita di una ulteriore revisione, non solo per quanto riguarda l'eliminazione dei numerosi refusi ma anche per la scarsa analisi introspettiva dei personaggi principali che non possiedono molto spessore emotivo o psicologico. Sesso e violenza sono temi molto attraenti per i lettori. In qualunque forma e genere essi vengano trattati, riescono sempre a catturare attenzione e interesse. Ma dietro i comportamenti, vanno scandagliate anche le motivazioni profonde e analizzati i sentimenti con maggiore cura descrittiva e originalità narrativa. Il racconto non è affatto male, ma si potrebbe migliorare di molto com opportuni interventi (integrativi e riduttivi). |
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Moltissime grazie. A questo servono i lettori, attenti come te. Correggerò e farò tesoro. A presto metterò altro (di tono ben diverso), e spero vivamente in una recensione simile. Piano piano inserirò tutta la mia produzione (piccola) per capire cosa è meritevole e cosa da eliminare | ||||
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Parliamo di sesso. E parliamo di violenza. Dopotutto non disdegno né l'uno né l'altra (solo letterariamente parlando, in uno dei due casi ).Prima notazione: io avrei protetto il racconto con un V.M.18 : non si sa mai che con tutto quel sesso orale qualche sbarbato si facesse venire delle strane idee ![]() Poi, tornando agli argomenti principali, sesso e violenza. Ben descritta la sessualità, ma (sempre previo un VM 18 ) io avrei approfondito forse un po' la parte "sensoriale": il fare, legato a un sentire (odori, sapori... credo che Daniela sapesse di cosa parlo). Insomma, se torbido deve essere, tanto vale che lo sia fino in fondo. Per il resto il racconto è proprio quello promesso da Adriano (sangue e sesso), e ammetto che nella mia bulimia lettoria non disdegno questo genere. Forse si poteva dare un po' più di spessore ai due protagonisti, e ai loro accennati sensi di colpa. In un caso, mi sembra particolarmente ben riuscito il tentativo di dare una parvenza di umanità a Iris, gelida commediante, quando dice: "Maledetti. Come li ho odiati, e li odio." Ora la parte refusa: - (cosa principale: i dialoghi! bisogna secondo me separarli con l'a capo tra uno e l'altro. Così si segue lo stesso, ma con difficoltà...) - "suo portamento così *naturali* ed *affascinati*" (aggettivi errati) - quando Iris parla con Adriano: "Ma sta attenta" (ci vuole il maschile) - "Ma dalle vecchie foto *sembrano* che siano stati abbastanza belli": (ci vuole un *sembra*) - "non vorrei che questa nostra amicizia susciti *invidie*. Penso specialmente a te. Magari le tue amiche sarebbero *invidiose*" (toglierei la ripetizione, mettendoci *gelose*, magari) - E quando si accorge di cosa... (manca il se) - La banda che controllava il quartiere prendeva una quota su tutto. (secondo me qui ci va il tempo presente) - I mercati africano (ci va africani) - "quando, come inavvertitamente, nel racconto si aprì un bottone della camicetta, e *poggiai*" : (si passa da terza persona a prima |
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