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Io ti conosco(narrativa, breve, per tutti)Opera visionata 389 volte dal 11/04/2012, l'ultima volta: 1 giorni fa.
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Recensioni (3)
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Grazie a tutti per la lettura e per le recensioni. @Marino: sì, è una storia ispirata dalla tragedia delle cosiddette "madri assassine". |
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Ho letto il racconto diversi giorni fa, e le emozioni sono state forti subito, ma non sono stato in grado di mettere per iscritto cos'avevo percepito. Non ho trovato necessaria la "verità dei fatti": ho subito il racconto come una discesa all'inferno di una madre che ha vissuto una disgrazia più grande di lei, alla quale un mondo fin troppo zelante nel cercare i mostri affibia la più elevata delle pene, che si rivela poi essere la sua liberazione da un'agonia durata tanti anni. "Io ti conosco", ripete la bimba che non avrebbe dovuto morire, ossessivamente, ed è vero: solo quell'animuccia conosce davvero sua madre, neanche la zia, che va ad assistere all'esecuzione della sorella; di proposito non si spiega la "verità dei fatti" perché nessuno si è dato la pena di cercarla, la verità non interessa, si è trovato il colpevole (ma di cosa?) e tanto basta. Bellissimo, bravissima. Una riflessione su Cogne? |
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Inizialmente sono rimasto un po' spiazzato non comprendendo i ruoli dei personaggi (specialmente la bambina), poi chiariti poche righe dopo. ho trovato forte il contrasto tra alcune caratteristiche del racconto di cronaca(ad esempio la scansione temporale e lo stile giornalistico con cui sono presentati i fatti e i personaggi) e del racconto romanzato/poetico (le parole della bambina e i pensieri della condannata). tale contrasto sottolinea efficacemente i due punti di vista: quello oggettivo e freddo del pubblico (e della morte) e quello personale della condannata. mi aspettavo alla fine del racconto un'ultima parte in stile giornalistico in cui si riportava "la verità dei fatti", ovvero chi fosse la protagonista, quali le sue colpe ecc.., ma questo è solo un desiderio personale. | ||||

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