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Inquiete parole(poesia, brevissimo, per tutti)Opera visionata 2,184 volte dal 23/10/2011, l'ultima volta: 2 ore fa.
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"Disincantesimo", "Mare rosso" e "Parole giocando" sono i tre componimenti connotati da un titolo che costituisce il filo rosso che li lega: "Inquiete parole". Del resto, che cosa è la poesia se non la ricerca di quelle parole che esprimono l'inquietudine dell'anima, che riescono a evocare, descrivere e illuminare attraverso balenii del pensiero e frammenti di emozioni? Fra tutti emblematico risulta appunto "Parole giocando" in cui l'autrice si mostra consapevole del gioco sottile, suggestivo e insondabile delle parole, ricorrendo a bellissime e insolite metafore o ad analogie che accostano immagini in un sapiente "gioco" che si consuma con leggerezza e vaghezza. Le parole possono essere taglienti come "lame", colorate come "fiori", rimandano a "mondi lontani",immensi come "galassie", a miti, avventure e a fantasie infantili che si interrogano sul perche delle cose, del "sole" o del "dolore". Le parole possono essere forti come "soldati" e dure come "il piombo", struggenti come "la malinconia", danzanti nelle "menti dei folli" in attesa di assaporare "la vittoria dei sentimenti". E poi quel dubbio finale:"Ci parlano davvero le parole?". Bella l'analogia con il vecchio gatto accucciato sulle ginocchia a cui esse vengono accostate, quasi a volerne sugellare il mistero e il fascino, o l'inganno di cui sono capaci le parole mistificatrici, oppure l'incanto e la magia che riescono a trasmettere in quel gioco simile alla corsa sulla "scia" di un aquilone che sfugge dalle mani e che forse si porta via i sogni e le speranze. Dei versi bellissimi costruti con sapienza, scorrono leggeri e veloci accarezzando intimamente il cuore del lettore nel "gioco" immortale e sempre nuovo del linguaggio poetico. Benvenuta, Ataxia! |
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Alate parole. Con memoria Omerica ("dal recinto dei denti ...alate parole" ) l'autrice in "Parole giocando" ripercorre il ruolo e l'origine dell'insieme dei fonemi che la mente assembla durante la vita e la voce trasmette. E così ne rievoca la duplice natura, di lame taglienti e di fiori ammaliatori, percorrendone la genesi nella mente dei bambini che ne chiedono il perché, senza trovarne risposta. Le parole che attendono il tacere dei sentimenti per manifestarsi, a conferma della propria inefficacia finché dura la tempesta dell'emotività. Che ci guardano dall'esterno, quasi a giocare beffarde una partita a carte truccata nella quale, come per incantesimo, l'ordine razionale si perde "nella scia di un aquilone". Brava per il tema e per le emozioni che, anche se indomite rispetto alla espressione verbale scaturita dalla razionalità, sono comunque, come in questa poesia, da essa veicolate nel caso in cui le parole nascono direttamente dal cuore. | ||||
















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