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Il Taccuino del Dottor Watson(giallo, breve, per tutti)Opera visionata 561 volte dal 04/10/2009, l'ultima volta: 2 giorni fa.
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Recensioni (7)
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Alessandro mi hai fatto cadere nel tranello più elementare. Con la tua scrittura sono precipitata in questo racconto d'altri tempi e ci sono rimasta a vagabondare nel nulla, anche quando la parola fine era già stata scritta. Proprio così Il taccuino che hai narrato sembra veramente un pezzo di storia, sembra veramente che dopo tanta testardaggine nelle ricerche tu l'abbia trovato per caso e sempre per caso tu abbia tessuto una trama così sottile da imprigionare chiunque l'abbia leggere. Splendida interpretazione |
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Wé, quante belle parole per il mio racconto. VI ringrazio tutti! |
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Gran bel racconto. Io me lo sono goduto dall'inizio alla fine. Il genere poi mi è congeniale, dato che anche a me è capitato di scrivere come tributo a qualche autore. Non so cosa avrebbe pensato Conan Doyle leggendolo. Di solito non mi sbilancio, ma credo che in questo caso io mi trovi di fronte a uno dei migliori scritti che abbia mai letto su questo portale. (in relatà l'ho letto da tanto tempo ma non lo avevo mai recensito) |
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Giuseppe Novellino |
Bel racconto, scritto con eleganza ed essenzialità. Gioca sulla personalità del leggendario investigatore, cercando di interpretare la sua possibile fine alla luce di un sospetto tragico e infamante: l'idea cioè che Holmes sia stato a sua volta un criminale, che abbia ucciso una ragazza nel modo più meschino. Un esperimento narrativo intelligente (anche per il punto di vista di chi racconta)che aggiunge fama al mitico personaggio di Conan Doyle. | ||||
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Racconto dallo stile asciutto e connotato dalla capacità di ricreare atmosfere lontane dal nostro tempo, narra un colloquio fra il dottor Watson e J. Moriarty,un criminale colpevevole di aver assassinato Sherlock Holmes. Nel corso di questo colloquio Watson, incredulo, scoprirà un lato oscuro della personalità di Holmes e la sua responsabilità in un omicidio. La narrazione e i dialoghi scorrono piacevolemente sotto la lettura, unico appunto alla forma:"Seppure ho scelto" va sostituito con "seppure abbia scelto", la congiunzione concessiva esige il congiuntivo. |
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Pia |
con questo racconto hai partecipato a una delle nostre gare, mi colpì già per lo stile, sembrava davvero di leggere Conan Doyle. Alessandro è innamorato dello stile del passato e riesce molto bene a ricreare l'atmosfera che grandi autori sapevano creare, un po' in contrapposizione allo stile che oggi va per la maggiore, più veloce nell'azione. L'incontro con Moriarty e gli stati d'animo del protagonista sono descritti in maniera molto viva, il seme del dubbio viene instillato con grande bravura. Un Holmes in versione inconcueta ma molto convincente | ||||
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Con questo racconto mi sembra di vedere la fine di un romanzo o di un film, scrivi come quei grandi scrittori di un tempo. |
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