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Il preventivo(narrativa, breve, per tutti)Opera visionata 758 volte dal 27/06/2008, l'ultima volta: 54 minuti fa.
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Recensioni (8)
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Quando l'ho scritto avevo anche un altro concetto in testa, quello di una società che impone cose senza dovertele imporre, almeno in modo palese. In questo caso quello che sembra essere solo un servizio, un consiglio, si rivela invece una taciuta imposizione. Grazie per le recensioni. | ||||
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Questo è un racconto verità. Oggi, se vogliamo dare un futuro ai nostri figli, prima di concepirli bisogna fare due conti. Bisogna anche mettere in preventivo che probabilmente resterà in casa fino quasi a 40 anni perchè non c'è lavoro ecc. Questo racconro riflette proprio questa bruttissima situazione, non siamo più liberi di fare ciò che vogliamo. Alcune ripetizioni non fanno altro che evidenziare questo problema. |
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Sarebbe bello poter dire che è una toccante opera di fantascienza, eppure sappiamo che non è così. Quanta gente si comporta già in questo modo, senza che alcuna autorità debba scomodarsi per dare il proprio assenso o meno alla paternità? Però in così breve spazio gli argomenti toccati sono più d'uno, e il motivo dell'agognata paternità non è neanche il principale, quanto piuttosto il controllo maniacale dell'autorità sulle nostre vite: quanti bambini nascono in famiglie benestanti che non ne hanno la minima cura, e quanti crescono felici pur tra mille necessità? Chi dà diritto all'autorità di controllare in tale dettaglio le nostre vite, e perché lasciamo che possa farlo? Ed in nome di cosa, poi? Oggi il paradigma è il denaro, ed in questo piccolo racconto abbiamo uno spaccato su di una società che si è indubbiamente spinta troppo io là nel credere che esso sia così determinante. Ma il paradigma potrebbe essere un altro, e le conseguenze non sarebbero per questo meno aberranti. Insomma, per me questo racconto è un forte richiamo alla nostra umanità, ad affermarne la dignità, sopra ogni cosa. |
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Un figlio è un figlio. D'accordo è anche un investimento. Occorrono denari per tirarlo su e su bene. Un figlio è anche un investimento di amore e sentimenti vari che ci sconvolgono l'esistenza. É un dono del Signore, se ci fa questo grande regalo ci fornirà anche i mezzi per poterlo mantenere. É il nostro futuro. Sono i nostri figli che ci garantiscono il futuro e ci mantengono giovani. Testo lineare e scorrevole. Devo ammettere che il responso finale del preventivo mi ha lasciata interdetta. |
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Grazie Angela, come sempre i tuoi commenti sono veramente sentiti e precisi. Anche se in questo caso anche io mi sarei dato una critica un po' meno positiva. A volte lo rileggo e penso che in alcuni punti scorra ben poco, forse perché lo faccio da "colui che l'ha scritto". Comunque è vero che l'effetto che gli volevo dare è proprio quello della contrapposizione tra la ripetitività di un atto burocratico e quello che purtroppo spesso c'è dietro. Grazie | ||||
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Racconto che, partendo da uno dei tanti atti burocratici e di attesa allo sportello aspettando il proprio turno (cosa che tutti conosciamo molto bene), il narratore impotizza un'altra (forse futura) possibilità di controllare i nostri conti effettuando una proiezione fra spese ed entrate. Il preventivo ne è il documento ufficiale. Dall'esito del preventivo si può ben sperare in un tenore di vita migliore oppure si può percepire ancora di più l'incertenzza del futuro in cui, per andare avanti, è necessario continuare a fare i soliti sacrifici e le solite rinunce. Impersonale e impeccabile quanto basta nella parte descrittiva, espressivo e soggettivo nelle amare riflessioni conclusive. La prosa è fluida, lo stile curato e di gradevole impatto. |
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AldaTV |
Mi ha intristita sai? perchè non è che siamo molto lontani dai preventivi.... le giovani "leve" sono sottoposte a preventivi... lo vedo in mio figlio che a 26 anni, non potrebbe mai permettersi una casa sua... triste...e terribilmente vero... bravo, testo coinvolgente. |
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Monica Bisin |
Molto, molto carino. Verso la fine si intuiva che si trattasse di un bambino, perchè era chiaro che volevi sfruttare il contrasto tra la questione burocratica e quella sentimentale. Hai la capacità di incollare il lettore al racconto, sei molto bravo! |
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