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Il contratto(narrativa, breve, per tutti)Opera visionata 4,502 volte dal 27/08/2010, l'ultima volta: 1 giorni fa.
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Recensioni (10)
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Giuseppe Novellino |
Il diavolo spiazzato, il diavolo ingannato, il diavolo messo ko. Si tratta di una ennesima edizione del patto con il diavolo, che tanto ha ispirato, nei secoli, scrittori, pittori e musicisti. Ma sempre funziona. Anzi, direi che in questo caso il tema si ripropone con una originalità davvero ammirevole. Interessante la teoria dell'anima che il racconto sottende, il vago cinismo, il pessimismo un po' malinconico ma arguto e penetrante. E poi l'umorismo sottile... Con una bella forma narrativa, l'autore conduce questo incontro con una notevole maestria ed efficacia nei risultati poetici. | ||||
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Un incontro surreale in cui il Male (Satana in persona) si gela al contatto di un'anima vuota di una donna in cui ogni barlume di sentimento, ogni desiderio e ogni rispetto di sè sono andati perduti per sempre, annegando nel mare dell'aridità e dell'incapacità di andare verso il bene o verso il male. C'è il nulla in quell'anima e sul nulla non ci può essere vittoria nè possesso. Davvero amara questa storia, come amara è la sensazione che si avverte di fronte a un essere umano che ha annientato se stesso nell'alcool e nell'abbrutimento. La prosa scorre fluida e avvolgente,allo stesso modo l'impianto dialogico è diretto e incalzante, e arriva al lettore non senza un certo sconcerto. | ||||
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È una storia molto brutta, nel senso che per finire come è finita, Helena sta sicuramente passando un brutto momento. Uno di quei periodi della vita che quando ti giri a rivederli, dopo che te li sei lasciati alle spalle, ti meravigli di esserne uscito indenne, o almeno con poche perdite. Il contrasto che si evidenzia immediatamente è l'accuratezze della narrazione opposto alla evidente mancanza di un editing, forse la colpa di tutto è quella di far leggere immediatamente quello che si è scritto, senza curarsi di come lo si è scritto. Un'accurata rilettura sono sicuro che eliminerà la gran parte dei refusi evidenziati anche da Pia. |
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Ho spostato alcune recensioni nel forum, dove sarà possibile approfondirne l'argomento: forum/viewtopic.php?f=2&t=2466 |
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Visitatore |
Pia, ogni critica costruttiva va' più che bene, anche per quelle che si considerano sciocchezze. Grazie mille, anzi, per avermi fatto notare una cosa che mi era sfuggita, anche perchè di solito lo spazio mi viene piuttosto spontaneo dopo la punteggiatura. | ||||
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Pia |
non posso aggiungere altro a tutto quello già detto, mi è piaciuto davvero molto, scritto molto bene, complimenti. Eppure... io sono la rompiscatole per eccellenza |
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La mia intenzione era quella di far percepire il più possibile il senso di disperazione e di vuoto della protagonista. Se è riuscito a passare questa condizione, allora sono riuscita in quel che volevo far percepire. | ||||
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Ho trovato eccellente la descrizione del vuoto in cui era sprofondata la protagonista. L'incontro con il Diavolo e il suo svolgimento, sembra superare l'arcaica convinzione che la ricompensa o il castigo ci aspettano dopo la nostra morte. Sembra invece che l'inferno possa essere proprio qui, in terra, e non c'è niente ad attenderci, dopo. E in questa valle concava che ci accoglie e imprigiona, possiamo avere la capacità di superare e annullare tradizionali figure. Complimenti, il tuo racconto mi è piaciuto molto! |
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Intanto grazie, vedo la mia prima recensione, e ne sono felice.Il racconto, come praticamente tutti i miei scritti, è una metafora di un pezzo della mia vita, ed il finale che per molti risulta essere a sorpresa può avere due interpretazioni: la prima interpretazione, in una visione più negativa, è quella della donna che dentro possiede un Vuoto così immenso e così profondo da poter ghiacciare anche il Demonio, la seconda interpretazione può essere quella, invece, della donna che piuttosto che venire a patti con un altro démone preferisce rimanere nella sua sofferenza. Nel primo caso è semplicemente una donna che non ha più niente dentro, nel secondo, invece, può esserci ancora un barlume di forza e di luce |
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Dino |
Quando una storia la si legge fino in fondo, vuol dire che è ben scritta, snella e convincente. E' il caso di questo breve racconto di Anima Persa, l'autrice che ha scelto un personaggio perfettamente in linea col suo nick. E se dapprima il racconto sembra attingere al dottor Faust di Marlowe o di Goethe, la parte finale ci riserva la sorpresa della "donna di ghiaccio" da interpretarsi forse come la donna che non ha più anima. Su questo punto l'autrice ci dovrebbe dei chiarimenti. O forse devo rileggere più attentamente il racconto io. | ||||


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