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Ho perso me stesso(poesia, brevissimo, per tutti)Opera visionata 921 volte dal 19/11/2010, l'ultima volta: 21 ore fa.
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Versi concisi e condensati che rivelano lo smarrimento del poeta a cui pare quasi di non ritrovarsi più. Non è spiegata la ragione di questo stato, ma ne viene indicata la stagione (l'estate), il tempo (di notte) e una similitudine (la foglia secca trascinata via dal vento) per indicare l'aridità che si percepisce a seguito di una particolare esperienza (certamente emotiva) che ha causato questo senso di "perdita". La consapevolezza della "mancanza" di una parte di sè scoraggia il poeta che vorrebbe ritrovarsi, intuisce che qualcosa di lui è stato represso e nascosto "dietro" il cuore. Interessante questa espressione che rappresenta il cuore come un luogo in cui esiste una parete "dietro" cui ci si può celare. |
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Giuseppe Novellino |
Vedere oggettivamente se stessi, a volte equivale a vedere un altro. Ci si perde, ci si ritrova in continuazione. Qui l'esperienza è descritta poeticamente con brevi e incisive parole, quasi lapidarie. Aleggia il mistero di quella notte d'estate, mentre l'atmosfera prodotta ha qualcosa di metafisico. | ||||
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