in realtà ci siamo abbastanza abituati qui, però non è mai piacevole... a un mio amico 9 anni fa è crollata la casa... diciamo che non ci facciamo prendere dal panico ma sappiamo di essere in una zona a rischio. Il punto è che è stato proprio forte.
Max, quali sono i tuoi autori preferiti? (cerco di tornare IT)
forte ma breve. Cavolo! Mi sono andata a buttare sotto la scrivania, ha tremato tutto! Scusate l'OT. Brrrrrrrrr
Edit: sono in Sicilia, questo è sicuramente l'Etna che rompe le non-dico-cosa
Ragazzi vi devo abbandonare...casco dal sonno stasera. Mi dispiace di essere arrivato tardi e non essere riuscito a godermi Max Dezzi dall'inizio. Yle tieni duro, se riesci ancora a digitare vuol dire che le cose non sono andate male come potevano andare.
Statemi bene, ciao-ciao
P.S. E comunque è pieno di squali.
_________________ ---------------------------------------- http://www.simoneguidi.info Sono uno che quando si siede al ristorante ha l'aria di essere stato già servito
se uscissimo fuori di casa ogni volta, sarebbe più conveniente vivere in camper... qui è così, a volte ci sono movimenti dentro la montagna e per qualche settimana terremoteggia... a volte arriva la cenere e piove sabbia nera per giorni... ma sto descrivendo uno scenario post-apocalittico, mi sa. Magari sarà d'ispirazione per qualcuno di voi.
Azzzz...mi mettono in crisi sti siciliani...(altro che napoletani con il loro Vesuvio)...dovrebbe essere una razza speciale... Non capisco come si può vivere dappresso l'Enta...
Non so...non so... forse... Per me l'argomento di patria è pieno di dualità ed anche di triplicità eccetera... Comunque c'è un certo mistero del popolo siciliano che per me è troppo attraente. Sono nata in Siberia e non ho potuto di adattarmi durante tutta la vita...e da pochi mesi mi sono traslocata a sud. Infatti mi trovo sempre "in forse" riguard a tutto che mi circonda e non posso chiamare niente della mia "patria". Non sento nessuna legame e quella famosa russa nostalgia. Non so...
Ultima modifica di iride il 04/11/2010, 23:02, modificato 1 volta in totale.
Iscritto il: 28/10/2010, 21:00 Messaggi: 57 Località: Milano
Yle io leggo un po di tutto, ma in genere propendo sul thriller (che banale che sono...) Il libro che mi ha letteralmente stregato é stato L'ombra del vento. Mi ha trasmesso emozioni fortissime sin dall'inizio.Non è il mio genere, ma l'atmosfera che descriveva Zafon era palpabile, sembrava di essere lì... troppo bello. Tralascio gli altri di zafon, perchè non mi sono piaciuti.
Yle pazzesco lo scenario che descrivi... Immagino che la vostra soglia di assuefazione si sia alzata nel tempo, quindi vi allarmate solo per cose veramente notevoli ormai. Venissi io, a Catania, passerei tre giorni sotto la scrivania...
Max oltre alla domanda sul "dosaggio".... Trovi più riusciti i tuoi pers maschili o femminili? Quali riesci a caratterizzare meglio a tuo parere? Qual è il tuo metodo di lavoro? Sei più sistematico o più "impulsivo" (segui l'onda dell'ispirazione e la cavalchi finché va?)
Anche a me è piaciuto l'ombra del vento, ma non ho ancora letto gli altri. Qual è il libro che avresti voluto scrivere tu? E quello che avresti preferito non fosse stato scritto affatto?
Iscritto il: 28/10/2010, 21:00 Messaggi: 57 Località: Milano
Vecchiaziapatty mi trovo meglio con i personaggi femminili decisamente. Scrivo in modo assolutamente impulsivo, infatti quando mi fermo a riflettere su cosa scrivere, solitamente mi fermo. Diciamo che cavalco l'onda finchè dura, le revisioni le faccio sempre alla fine. Vorrei trasmettere emozioni e penso che non siano mai frutto della razionalità ma vengano dritte dall'anima. Se chiudo gli occhi e penso ad un'emozione, vedo quasi sempre un volto di donna o un'azione compiuta da una donna, difficilmente mi capita con gli uomini, forse l'unico è Raco...
Se chiudo gli occhi e penso ad un'emozione, vedo quasi sempre un volto di donna o un'azione compiuta da una donna, difficilmente mi capita con gli uomini, forse l'unico è Raco...
Iscritto il: 28/10/2010, 21:00 Messaggi: 57 Località: Milano
Il libro che avrei voluto scrivere io è : "E venne chiamata due cuori", si tratta di un diario relativo ad una donna che ha trascorso un periodo con gli aborigeni nell'outback australiano, bellissimo. Libri vorrei non fossero stati scritti non ce ne sono... io non mi forzo mai, solitamente un libro mi prende quasi da subito se "ristagna" lo abbandono, ma il bello dei libri è che sono completamente soggettivi
Iscritto il: 28/10/2010, 21:00 Messaggi: 57 Località: Milano
No Max... Raco non è strano... c'è un personaggio di un altro mio romanzo che è a metà strada tra uomo e donna... Raco nella mia testa era una forma di pura energia...
Iscritto il: 28/10/2010, 21:00 Messaggi: 57 Località: Milano
A mio avviso si... ha una forza che dimostra anche nella sua fragilità e alla fine tutti si affidano a lei, anche quelli che all'inizio erano contro. Il suo nome significa colei che riluce, e l'ho scelto appositamente. La vedo molto come una nuova icona... anche se da qui a dire che lo sarà, ce ne vuole.
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Il re nero - Maico Morellini - Urania Mondadori 1576
Questo a parer mio è un Premio Urania veramente meritato appieno.
Ottima ambientazione, fantascientifica davvero e contemporaneamente Nostrana. Veramente buoni i personaggi per quanto fantascietifici. Stile coinvolgente e entusiasmante, almeno per me.
Protagonisti tanti i personaggi quanto tutti gli eventi. certo, non è la classica fantascienza...
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