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ROMA - E' dai tempi di Copernico che l'uomo si domanda se nell'universo ci siano altri pianeti come la Terra. Oggi la scienza mette a segno una risposta interessante: non solo i pianeti simili al nostro ci sono, ma sono anche un bel po'. Su un campione di 1160 sistemi analizzati nella Via Lattea, ne sono stati individuati 140. Complessivamente, dunque, nella nostra galassia potrebbero esserci anche 100 milioni di gemelli della Terra.
Il dato proviene da "Kepler", la sonda Nasa da 600 milioni di dollari, lanciata nello spazio nel marzo 2009 proprio per setacciare l'universo alla ricerca di nuovi mondi. La notizia è stata data in anticipo sull'uscita dei risultati ufficiali, prevista per il prossimo febbraio. A parlarne è stato, durante una conferenza a Oxford, il ricercatore bulgaro Dimitar Sasselov, docente di astronomia e direttore del progetto "Harvard Origins of Life": "I pianeti come la Terra ci sono, la nostra galassia ne è piena", ha detto Sasselov dell'università di Harvard, intervenendo alla "TEDGlobal conference 1", un evento prodotto da un'organizzazione noprofit. "Solo che, con il nostro piccolo telescopio, nei prossimi due anni riusciremo ad analizzarne al massimo una sessantina".
Questi pianeti sono paragonabili al nostro non perché abitati o abitabili, ma perché di dimensioni similari, ovvero con un raggio inferiore al doppio di quello terrestre. La rivista "Science" riferisce che Sasselov ha mostrato un grafico che illustra la distribuzione di circa 265 pianeti esaminati da "Kepler", 140 dei quali etichettati come "simili alla Terra".
Una novità molto interessante, considerando che da quando la tecnologia ha cominciato, 15 anni fa, a intercettare pianeti anche al di fuori del nostro sistema solare, la stragrande maggioranza di quelli individuati sono stati classificati "giganti gassosi", come Giove, e non "mondi rocciosi", come la Terra o Marte.
L'intervento dello studioso si intitolava "On Completing the Copernican Revolution" ("sul completamento della rivoluzione copernicana") e ha scatenato un polverone nella comunità scientifica, che ancora tiene queste informazioni a distanza di sicurezza, in attesa di riscontri più approfonditi. Con l'inizio del 2012 potrebbe delinearsi un'idea concreta di quanti sono i pianeti simili al nostro nella galassia, ma è ancora presto per trarre conclusioni.
E' una grande notizia, utile a zittire la massa di stupidi che credono ancora la Terra come unica isola verde. Come disse qualcuno, sarebbe solo spazio sprecato.
Ma se c'è ancora chi crede che lo sbarco sulla Luna sia stato solo un film, figurati se crederebbero ad altri pianeti anche solo lontanamente simili alla Terra!
Iscritto il: 14/12/2007, 8:28 Messaggi: 1237 Località: punto di Lagrange L3
cosimo vitiello ha scritto:
E' una grande notizia, utile a zittire la massa di stupidi che credono ancora la Terra come unica isola verde. Come disse qualcuno, sarebbe solo spazio sprecato.
Uno di questi è il prof. Zichicchi.
Già in passato Isaac Asimov, nel suo libro Civiltà Extraterrestri aveva stimato che nella galassia potevano esistere circa 100milioni di pianeti simili alla Terra, ma alla fine, ritenendo troppo ottimistica questa previsione, decise di dimezzare tale valore. I adesso fatti dimostrano che alla fine è stato troppo pessimista e che poteva adottare tranquillamente il valore iniziale.
_________________ La diplomazia, ogni tanto, va condita con un paio di siluri fotonici (Kathryn Janeway - Cap. Uss Voyager)
I pianeti delle dimensioni della terra possono essere molti, il problema è determinare quanti di questi si trovano nell condizioni di poter in qualche modo ospitare la vita... il che è un bel problema, c'è bisogno che la stella sia di un determinato range di classi spettrali, che la stella sia in un sistema che non perturbi l'orbita dei pianeti, che si trovi a una certa distanza dalla stella, nella zona di abitabilità, che possegga un'atmosfera e acqua. be, non c'è solo la terra come tipo di pianeta abitabile, anche una luna potrebbe, magari con degli oceani riscaldati geotermicamente
Iscritto il: 14/12/2007, 8:28 Messaggi: 1237 Località: punto di Lagrange L3
Dixit parla della famosa "fascia abitabile" e cioè quella distanza ottimale che un pianeta deve avere dalla sua stella: nè troppo lontano e nè troppo vicino. La Terra è posta a 149milioni di km dal Sole, ma anche questo non è sufficiente. Un pianeta, per essere considerato abitabile, oltre all'acqua e ad un'atmosfera, deve avere una rotazione per non esporre sempre una stessa faccia verso la stella; deve avere un'inclinazione del suo asse di rotazione per avere delle stagioni; la sua stella, come diceva Dixit, deve appartenere ad una determinata classe (il Sole è di classe G2) e deve essere una stella singola cioè non deve appartenere ad un sistema dove orbitano due o più stelle insieme tra loro che provocherebbero disturbi gravitazionali sulle orbite di eventuali pianeti. Tenete presente che circa il 50% delle stelle appartengono a sistemi binari, tripli o multipli. Il pianeta gemello della Terra quindi non è così facile da trovare, ma vista la quantità pressochè infinita di stelle che esiste nell'universo quasi sicuramente ce ne saranno a milioni, chissà dove...
_________________ La diplomazia, ogni tanto, va condita con un paio di siluri fotonici (Kathryn Janeway - Cap. Uss Voyager)
Dixit parla della famosa "fascia abitabile" e cioè quella distanza ottimale che un pianeta deve avere dalla sua stella: nè troppo lontano e nè troppo vicino. La Terra è posta a 149milioni di km dal Sole, ma anche questo non è sufficiente. Un pianeta, per essere considerato abitabile, oltre all'acqua e ad un'atmosfera, deve avere una rotazione per non esporre sempre una stessa faccia verso la stella; deve avere un'inclinazione del suo asse di rotazione per avere delle stagioni; la sua stella, come diceva Dixit, deve appartenere ad una determinata classe (il Sole è di classe G2) e deve essere una stella singola cioè non deve appartenere ad un sistema dove orbitano due o più stelle insieme tra loro che provocherebbero disturbi gravitazionali sulle orbite di eventuali pianeti. Tenete presente che circa il 50% delle stelle appartengono a sistemi binari, tripli o multipli. Il pianeta gemello della Terra quindi non è così facile da trovare, ma vista la quantità pressochè infinita di stelle che esiste nell'universo quasi sicuramente ce ne saranno a milioni, chissà dove...
quasi: non è detto che sia necessaio che l'orbita sia inclinata, né che il pianeta ruoti, le stagioni e l'esistenza del dì e della notte non sono determinanti per quanto ne sappiamo. in teoria potrebbe andare bene comunque. il pianeta potrebbe anche appartenere a un sistema doppio o multiplo, ma il sistema deve essere molto aperto, cioè la stella che ospita pianeti deve essere sempre lontana dalle altre, così che sia stabile.
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