Il sito Entitas.eu raccoglie i personaggi, gli oggetti e le ambientazioni che gli autori hanno usato nei loro libri, fumetti, film o canzoni. Come forse già saprai, internet è pieno di siti e blog che offrono il servizio di inserimento di schede, commenti e recensioni di libri, fumetti, musica e film. Alcuni di questi siti sono ottimi e utili, ma ci siamo accorti che manca loro qualcosa di importantissimo. Entitas.eu perciò vuole colmare questa carenza e fare un passo in più! Se sei un autore o un editore forse ti interessano maggiori informazioni.
Ciao a tutti! Mi chiedevo quante storie si possano raccontare, spacciandole per capolavori, solo sulla base dei -milioni di copie- vendute. Si parla sempre della Rowling e di Harry Potter, di Christopher Paolini e di Eragon, di Licia Troisi, Dio ce ne liberi, e del suo Mondo Emerso; eppure non si citano i precursori del genere, i creatori dei filoni letterari sui quali questi tali scrittori hanno ricalcato le loro storie: Il serpente Ouroboros di Eddison, La leggenda di Earthsea di Ursula Le Guin, Elric di Melniboné di Moorcock, per non parlare del Silmarillion e del Signore degli anelli, dai quali non si finirà mai di imparare. Ormai la democratizzazione della letteratura irrompe in modo così speculatorio che a volte si finisce per dimenticare gli insegnamenti dei grandi maestri. Ci si ritrova sempre più spesso a leggere commenti esaltanti di acerbi lettori sulla nuova uscita della grande saga del tizio scrittore, senza però trovare un riscontro qualitativo adeguato alla smodata tiratura di questi testi. Siamo convinti che la maggior parte dei sostenitori di Licia Troisi e di Paolini non abbiano mai letto I RACCONTI DI TERRAMARE, difatti, se l'avessero fatto, il loro giudizio sulla presunta grandezza di queste -opere- svaluterebbe oltremisura.
Quando l'arte diventa Business la sola vittima è la "bellezza".
Non entro nel merito degli autori da te citati perché non leggo fantasy e, quindi, non ho mai letto loro, ma in ogni caso credo di sostenere la tua tesi. Ormai credo che i lettori stiano pian piano diventando come i telespettatori che, quasi come greggi guidate da caproni, si lasciano ipnotizzare dal Grande fratello a scapito, magari, di tanti altri potenziali programmi più seri. Programmi che, sono certo, avrebbero un alto share se non ci fossero quei palinsesti da zero intelletto.
Esistono le capre e i pastori, e anche i cani. Il paradosso, in questo caso, è che i pastori non sanno dove transumare perché non conoscono i pascoli, le capre muoiono di fame. E i cani, poveretti, sono cresciuti con la verga dell'ignoranza.
Parliamo di Paolini, vale la pena farlo perchè la sua storia spiega bene quel che ci sta accadendo attorno. Ho letto il primo suo libro con entusiasmo, fantasioso, scritto con convinzione e passione, come se l'autore si stesse raccontando una storia meravigliosa nella quale raccoglie tutto quel che mancava nelle cose già lette o viste. Costruendo per se quel mondo avventuroso ci vive come in un film e se lo gode come e più di uno spettatore. E' un modo di scrivere comune a molte opere prime, in cui l'autore rispetta più la sua fantasia che la sua ancora scarsa filosofia. Bella lettura, scorreva via veloce aspettando un finale che solo alla fine ti accorgevi che sarebbe mancato. Aspettiamo il secondo, tutti i nodi verranno al pettine. Non è stato così, l'epico scontro finale tra male e bene è stato rimandato anche se il racconto comunque scorreva benino. Nel terzo capitolo l'autore non sa proprio più cosa scrivere per allungare il brodo, perchè solo di questo si tratta, vendere non due soli libri ma quattro. Il successo commerciale del primo ha distrutto l'innocenza dell'autore, ma ovviamente quando uscirà comprerò anche il quarto anche se probabilmente leggerò in diagonale, se addirittura non salterò direttamente alle ultime pagine. C'è un'autrice inglese che amo svisceratamente, Elizabeth Moon, la cui " Saga di Paksenarrion" mi ha affascinato nel primo libro e mi ha spinto a chiedere quasi ogni giorno al mio edicolante se aveva notizie sulle prossime uscite. Ho letto alfine tutti e tre i volumi e tengo nel cuore quella storia e la grande abilità con cui è stata scritta. Stiamo però parlando di un autore che ha seguito un percorso normale, in cui non sono intervenuti interessi commerciali a turbare fantasia e stile. Il problema come al solito è la logica del guadagno, non l'abilità dell'autore. Spero che Paolini sappia riscattarsi, in fondo è giovane, non gli si possono fare troppi torti.
Ora sei condannato, dovrai cercare i tre libri usciti su Urania Fantasy. Ti auguro crudelmente di trovare per primo l'ultimo, che ovviamente non potrai leggere se non quando, dopo incredibili peripezie, non avrai trovato anche gli altri due. Carlo, perchè tanta crudeltà? Io ho sofferto tre anni per arrivare alla fine della storia, ma ora so che valeva la pena aspettarne anche quattro o cinque. Nel genere Fantasy si tratta di un capolavoro assoluto, scritto con una logica ferrea, intriso di una morale degna dei più gloriosi ed eroici cavalieri germanici. Spero di averti fatto venire una disperata voglia di leggerla quella saga. Io li ho tutti e tre quei libri, ma anche se me li chiedessi in ginocchio non te li darei. Scusami la crudeltà Giacomo ma se hai letto la sua fantascienza sappi che non vale un millesimo della sua Fantasy.
Mi fai venire voglia, anche se la fantasy non la leggo. Comunque il primo numero dovrei averlo da qualche parte, ricordo di averlo comprato per mio figlio sperando che lo leggesse.
Iscritto il: 23/05/2010, 20:17 Messaggi: 181 Località: Torino
Beh... scusate ma non sono d'accordo con il primo post di questo topic. Non sono un'esperta di fantasy, ma ne ho letto parecchio: la leggenda di Earthsea, che sinceramente non mi è piaciuta molto, il Silmarillion, Lo Hobbit, 3 volte il Signore degli anelli (su cui invece concordo, grande opera, ogni volta che lo si legge c'è qualcosa di nuovo da scoprire). Ma sono anche una grande grandissima fan della Rowling, il suo fantasy è di tutt'altro genere rispetto al Signore degli Anelli e io lo trovo tutt'altro che "un'opera di business che svaluta la bellezza". Forse l'idea di base (ragazzino dalla brutta vita che scopre un mondo magico) non è mai stata nuovissima: ma io lo trovo intelligente e interessante. Forse, sarà che ho seguito il "ciclo": a undici anni ho letto il primo, a 12 il secondo, e così via fino ai 17, quindi ci sono in parte affezionata. Ma non credo che se fosse un libro mediocre sarei riuscita a leggerlo così tante volte. Paolini, non l'ho trovato proprio un capolavoro, il primo libro l'ho trovato abbastanza banale fino a metà, poi si riscatta andando avanti, ma non mi sembra che abbia comunque tutta questa grande pubblicità... La Troisi mi è piaciuta molto: tuttavia non credo sia considerare puro fantasy, la storia di "adolescenza" della protagonista ha moltissimo spazio, come i suoi amori. Insomma, non credo sia giusto farsi dei pregiudizi su dei libri perchè non seguono il filone assolutamente puro e già tracciato del fantasy: altrimenti non si avrebbero mai novità.
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Buon giorno! Hai ragione, Jane 90, la Rowling è qualche gradino sopra la Troisi e Paolini; ma, se hai letto Earthsea, ti sarai accorta che anche lei ha calcato le orme della Le Guin. E paragonando la magia senza fondamento espressa in Harry Potter con la "magia dei nomi" nei Racconti di Terramare, beh, direi che c'è un divario di spessore letterario immenso. La magia, anche se narrata senza vincoli, deve avere una certa limitazione, non se ne dovrebbe abusare come succede nella saga della Rowling. Il messaggio di Earthsea è appunto quello di no abusare del proprio potere: una metafora perfetta e universale. Diciamo solo che in Harry Potter traspare una certa mania allo sfoggio delle arti eccelse, senza però educare i fanciulli alla quiete e alla pace interiore. Harry Potter è una costante sfida a colpi di scopa e bacchetta, un perpetuo combattersi; mentre Terramare è l'esatto opposto. Diciamo che dal punto di vista educativo, oltre che nello spessore letterario, non c'è paragone.
Iscritto il: 23/05/2010, 20:17 Messaggi: 181 Località: Torino
dal punto di vista educativo si, posso essere d'accordo, ma sono dell'idea che non tutti i racconti debbano per forza avere uno "scopo educativo". Mia opinione, ovviamente... credo comunque che la saga di Harry Potter e quella di Paolini (forse meno quella dlla Troisi) abbiano il merito di aver avvicinato parecchi ragazzi alla lettura, cosa che opere come Earthsea e il Signore degli Anelli, possono fare solo con certi limiti: al giorno d'oggi ci sono ragazzi che leggono un sacco (e allora leggeranno sia la Rowling che la Le Guin) e ragazzi che non leggono per nulla (e allora, è più probabile che inizino con un racconto come Harry Potter: se poi il genere farà breccia, allora magari andranno avanti, e leggeranno anche le "pietre miliari" del genere.). Ho visto parecchi miei amici, lettori accaniti, che si sono arresi davanti al Signore degli Anelli: nessun lettore poco abituato alla lettura potrebbe pensare di iniziare con un libro non solo incredibilmente voluminoso, ma che richiede anche parecchia attenzione...
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Ciao Jane 90! Certo! L'importante è che si legga, ma senza stagnarsi troppo nella fabulazione. Ormai le nuove generazioni non ne vogliono più sapere di apprendere e di conoscere. Mi trovi d'accordo sul fatto che il lettore, solamente essendo tale, già si erge al di sopra della cortina oscura che la democratizzazione culturale sta edificando. Per quanto riguarda l'approccio alla lettura, come fai notare, dev'essere graduale. Io consiglierei agli adolescenti: -I ragazzi della via Pàl- di Molnàr, oppure -Il signore delle mosche- di Golding. Ciao!
Sono d'accordo con Racconti sulla soglia. Penso che il suo discorso, purtroppo, si possa estendere anche ad altri generi (vedi il terrificante caso Moccia ).
Oggi il successo di un libro è decretato soprattutto dalle operazioni di marketing, non solo dalla qualità. Licia Troisi, secondo me, è stata "gonfiata" da Mondadori senza meritare l'enorme successo che ha avuto. Molto spesso a incidere sulle sorti di un romanzo è anche la cinematografia. Molti libri hanno ottenuto il vero successo o sono stati conosciuti solo dopo l'uscita dei film.
Ricordo che quando comprai il primo volume della saga di Harry Potter, era praticamente sconosciuto. Dopo l'uscita del film (parlo di qualche anno più tardi), tutti impazzivano per il maghetto! Nel caso della Rowling, però, penso che il successo sia ampiamente meritato. Harry Potter mi piace tantissimo.
Ursula Le Guin è una scrittrice che adoro!
Ma il umero 1, per me, è Neil Gaiman Ho una particolare predizione per l'urban
Iscritto il: 23/05/2010, 20:17 Messaggi: 181 Località: Torino
Oh, beh, se vogliamo parlare di influenza del marketing e cinematografia... i film di Harry Potter sono un'ottimo esempio semplificare la trama e riempirla di baci e battutine? Perchè no, se serve a far andare la gente al cinema, che problema c'è a straziare il cuore dei fan?
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nessu problema jenny, ben vengano i film riflettevo solo sul fatto che, molto spesso, il successo di un buon libro non è decretato dal libro stesso. Le persone piuttosto che leggere preferiscono andare al cinema (questo mi fa un po' tristezza )
Penso al grandissimo Philp Dick, è morto senza ottenere il successo che meritava. Il grande pubblico si è accorto di lui quando hanno cominciato a circolare film ispirati ai suoi romanzi e, ancora oggi, molti hanno visto e apprezzato determinati film senza aver letto nulla di suo.
Immagino che quasi tutti conoscano Blade runner, però se dico "Ma gli androidi sognano percore elttriche?"...
Iscritto il: 23/05/2010, 20:17 Messaggi: 181 Località: Torino
xD no in realtà la mia era una critica ai film di Harry Potter, ma credo che siano così tremendi solo agli occhi dei fan sfegatati dei libri... personalmente, quando mi dicono "non mi piace harry potter... ho visto i film" obbligo il povero sventurato di turno a provare a leggere i libri xD
Il libro di Eragorn, beh, ha ben bisogno di marketing invece, dopo quel film a dir poco orrendo che ne hanno tratto o.o
Blade Runner non ho mai visto nè film nè letto nessun libro: ora che lo so, leggerò prima i libri XD
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Ciao a tutti! Sì, Gaiman è davvero uno scrittore meritevole. Anche Pratchett è un grandissimo, tuttavia il suo diletto è un altro tipo di fantasy. -Parliamo di Twilight? Ehehehhehehe -No grazie...
Pratchett, invece, non lo ho ancora letto ma è nella mia lista dei desideri. Il suo MOndo Disco mi incuriosisce tantissimo. Quindi me lo consigliate anche voi? Il titolo più pello per cominciare?
io lo devo comprare la settimana prossima approfittando dell'offerta tea!Mi sono segnata il titolo preciso proprio oggi! Dai Miriam che lo leggiamo in contemporanea!
io lo devo comprare la settimana prossima approfittando dell'offerta tea!Mi sono segnata il titolo preciso proprio oggi! Dai Miriam che lo leggiamo in contemporanea!
dovè l'offerta Tea? Mi dai il link? magari, insieme a questo ci sono altri libri che mi interessano e conviene approfittarne
OT io vorrei prendere Il colore della magia, La torcia (se lo trovo) e La donna del Pére Lachaise... vorrei prenderli sul sito della feltrinelli insieme ad alcuni in offerta della Newton-compton che mi interessano così ho le spese di spedizione gratis e lo sconto aggiuntivo. Io AMO la Feltrinelli!!!/OT
Ma vogliamo parlare della Strazzulla? Forse è meglio di no...
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Prima che Roma diventasse la maggiore potenza della penisola italiana, Neapolis era una città ricca e rispettata, signora del golfo che oggi porta il suo nome. Greca per fondazione, nel 328 a.C. essa ospitava un'enclave sannita. Presa in un ingranaggio diplomatico tra potenze tanto più grandi di lei, Neapolis accettò che un considerevole contingente si insediasse nella città vecchia di Parthenope,...
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"Human Take Away" è un racconto corale dove gli autori Alessandro Napolitano e Massimo Baglione hanno immaginato una prospettiva insolita per un contatto alieno. In questo testo non è stata ideata chissà quale novità letteraria, né gli autori si sono ispirati a un particolare film, libro o videogioco già visti o letti. La loro è una storia che gli è piaciuto scrivere assieme, per divertirsi e, soprattutto, per vincere l'Adunanza letteraria del 2011, organizzata da BraviAutori.it. Se con la narrazione si sono involontariamente avvicinati troppo a storie già famose, affermano, non era voluto. Desiderano solo che vi gustiate l'avventura senza scervellarvi troppo sul come gli sia venuta in mente.
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