Scrivere recensioni alle opere è uno dei motori principali di questo portale artistico. È solo grazie a esse che, infatti, gli autori possono migliorarsi e i visitatori orientarsi. Se sei un autore, inoltre, scrivere recensioni a opere altrui incentiverà i destinatari a fare altrettanto con le tue. Recensisci un'opera a caso.
Carissimi, vorrei invitarvi a iscrivervi al gruppo di facebook "Fantascienza cristiana" http://www.facebook.com/?ref=home#!/gro ... 990&ref=ts "Può la fantascienza essere cristiana? Quali le potenzialità di un genere troppo spesso sottovalutato e ridotto agli effetti speciali del cinema? Un viaggio nei sogni senza Dio dell'uomo." Partiamo con l'intervista al prof. Antonio Scacco, fondatore della rivista "Future Shock", di Antonio Gaspari - Zenit "Può esistere una fantascienza umanistica e cattolica?" e proseguiamo con il mio racconto di fantascienza cristiana "Judy Bow". Entrambi i documenti li trovate nel mio sito http://www.mooncity.it sezione "fantascienza cristiana".
Possiamo intavolare anche qui una discussione. Aspetto i vostri commenti.
_________________ "Allora ho voluto far abitare la mia anima in Cielo, perché guardasse le cose della terra solo da lontano."
Teresa di Lisieux
Iscritto il: 14/12/2007, 8:28 Messaggi: 1232 Località: punto di Lagrange L3
Discussione interessante anche se il discorso, oltre che alla cristianità, lo estenderei alla religione in generale. Solitamente il binomio fantascienza/religione è molto raro da vedersi e questo perchè penso che immaginando un futuro, a volte molto lontano, si immagina contestualmente anche una tecnologia talmente avanzata da scalzare molte credenze religiose. Il Sole che non gira più intorno alla Terra, la donna non più creata da una costola dell'uomo o la creazione dell'universo in 7 giorni sono alcuni dei classici esempi che la scienza odierna ha sfatato a discapito della religione. Immaginiamo adesso le possibili scoperte scientifiche da qui a, chessò, mille anni? L'ingegneria genetica, ad esempio, sta facendo passi da gigante, pochi giorni fa ho sentito al Tg la notizia della scoperta dei 18 geni del dna responsabili dell'invecchiamento che se si riuscisse a modificare opportunamente, potrebbero allungarci la vita in maniera incredibile. Nonostante mi ritenga cristiano prendo comunque atto che la scienza oggi ci spiega molte cose che, fino a poche decine di anni fa, venivano considerate volonta di Dio in quanto inspiegabili e sconosciute.
Se poi vogliamo fare un discorso più materialista, posso dire che molti scrittori di fantascienza evitano di trattare di argomenti religiosi per non impelagarsi i tematiche che molti lettori potrebbero non gradire o non condividere.
_________________ La diplomazia, ogni tanto, va condita con un paio di siluri fotonici (Kathryn Janeway - Cap. Uss Voyager)
Ti rispondo come su NASF: Caro Jorn, ritengo che la scienza abbia fatto enormi passi avanti, ma da qui a spiegare, per esempio, la creazione ce ne passa. Perchè, per i cristiani la creazione è opera di Dio e non vedo perchè Lui non possa averla fatta in sette "giorni". icon_tongue Vedi, il tema che voglio affrontare con la fantascienza cristiana è proprio questo: la tecnologia, per quanto avanzata, non potrà mai sostituire Dio. Dò alla fantascienza il merito di aver affrontato tematiche oggi molto attuali, anni fa molto "fantascientifiche", ma quando si guarda a un futuro senza Dio, cosa può accadere? A questa domanda voglio rispondere. Parlando di geni, il mio racconto parla di clonazione, tema oggi molto discusso.
E aggiungo: è certamente più facile per uno scrittore ateo scrivere fantascienza, ma perchè non può farlo anche uno scrittore cristiano, senza per questo mettere da parte la sua fede?
Grazie!
_________________ "Allora ho voluto far abitare la mia anima in Cielo, perché guardasse le cose della terra solo da lontano."
Teresa di Lisieux
Ciao Annarita, secondo me, la fantascienza religiosa (in questo caso cristiana) può esistere solo entro certi limiti poiché il superamento degli stessi farebbe vacillare pericolosamente la fede di una persona. Condivido con Jorm la necessità di espandere il discorso alla religione in sé.
Se uno dovesse leggere o scrivere solo quello in cui crede, saremmo un mondo davvero povero di fantasia. Ecco quindi che abbiamo un Asimov che nella vita rigetta gli aerei come la peste, ma che nelle sue storie gli eroi sfrecciano allegramente nell'universo. Abbiamo lo stesso Asimov che è scienziato, rigito cultore della ferrea ragione, che però si abbandona in letture e scritture fantasy. La vita è bella proprio perché è varia... quindi anche la fantascienza.
Caro Giacomo, quello che dici è vero e secondo me fa vacillare non solo la fede ma anche la percezione che la persona ha di sè. Pensiamo a quella branca della fantascienza che parla di cloni degli esseri umani, di avatar virtuali o robotici che si sostituiscono a te. Non vacillerebbe la percezione che hai di te come persona?
Caro Massimo, il punto non è scrivere di quello in cui si crede o di essere poveri di fantasia. Il punto è di spingere la fantasia a immaginare quello che potrebbe essere, a patto che questo serva in un certo senso di "lezione" o di avvertimento. Con la fantascienza cristiana intendo quegli scenari in un cui ha escluso Dio dalla propria vita.
_________________ "Allora ho voluto far abitare la mia anima in Cielo, perché guardasse le cose della terra solo da lontano."
Teresa di Lisieux
Iscritto il: 14/12/2007, 8:28 Messaggi: 1232 Località: punto di Lagrange L3
annarita77 ha scritto:
...è certamente più facile per uno scrittore ateo scrivere fantascienza, ma perchè non può farlo anche uno scrittore cristiano, senza per questo mettere da parte la sua fede?
Ma certo che uno scrittore cristiano può scrivere di fantascienza senza metter da parte la sua fede. Ma se, per esempio, io scrittore di fantascienza famoso in tutto il mondo (magari!!!) scrivo, da cristiano, un racconto di fantascienza imperniato su Dio, molto probabilmente ai lettori musulmani, atei, buddisti o altro non interesserebbe affatto e probabilmente venderebbe meno del previsto. Ecco perchè penso che molti scrittori di fantascienza, pur avendo una forte fede cristiana o altro, non trattano degli aspetti legati alla religione nei loro racconti. Un esempio classico lo ritroviamo nel politacally correct di Star Trek dove si parla abbondantemente delle religioni delle razze aliene, ma delle religioni terrestri non c'è il minimo accenno.
_________________ La diplomazia, ogni tanto, va condita con un paio di siluri fotonici (Kathryn Janeway - Cap. Uss Voyager)
Caro Jorn, il politically correct a me a volte sembra un politically comfort, cioè una scelta di comodo per evitare di "impelagarsi" in certi argomenti e interrogativi. Io penso ci sia bisogno di maggior coraggio anche nella fantascienza. Siamo nel 2010, gli interrogativi che si pone l'uomo non sono più quelli di 50 anni fa. Siamo chiamati a fare qualcosa di più.
Caro Giacomo: chi ripudieresti? Non ho capito, scusa.
_________________ "Allora ho voluto far abitare la mia anima in Cielo, perché guardasse le cose della terra solo da lontano."
Teresa di Lisieux
Jorm: non avevo mai fatto caso a quello che hai segnalato su Star Trek. Interessante!
Cita:
il politically correct a me a volte sembra un politically comfort, cioè una scelta di comodo per evitare di "impelagarsi" in certi argomenti e interrogativi.
Annarita, io devo dare ragione a Jormungaard, perché la denominazione "Fantascienza cristiana" già farebbe storcere il naso alla maggioranza dei credenti del pianeta Terra, esattamente come farebbe storcere il naso a noi occidentali un'ipotetica "Fantascienza buddista", per dire. Sarei più orientato a definirla "Fantascienza religiosa", e trattare alla pari le religioni, senza tentare di far prevalere una sull'altra.
Caro Giacomo, ora ho capito. Be'... dipende. Se si vivesse in un mondo in cui tutti li usano? "Il Pianeta dei Replicanti", non l'ho visto ma sembra sia un ottimo film. Già oggi le mode più assurde (secondo alcuni, compresa me) dettato legge e sono una vera e propria dittatura... immaginiamo tra 50 anni o più.
Caro Massimo, come ha fatto notare Jorn in Star Trek si parla di molte religioni, tranne quella Cristiana. Se non erro I vulcaniani meditano... e non è religione Buddista questa? perchè non c'è nessuno sulla nave che prega in ginocchio, magari, invece di meditare? Io me lo chiedo.
_________________ "Allora ho voluto far abitare la mia anima in Cielo, perché guardasse le cose della terra solo da lontano."
Teresa di Lisieux
Caro Massimo, come ha fatto notare Jorn in Star Trek si parla di molte religioni, tranne quella Cristiana.
No, non è esatto. Si parla di molte religioni tranne (tutte) quelle realmente esistenti. Sono solo ed esclusivamente religioni fittizie. E i Vulcaniani non sono religiosi.
Ma meditano e la meditazione è una pratica orientale. Volenti o nolenti ci sono riferimenti alle religioni esistenti. I Klingorm per esempio, non hanno una specie di inferno?
_________________ "Allora ho voluto far abitare la mia anima in Cielo, perché guardasse le cose della terra solo da lontano."
Teresa di Lisieux
Ma meditano e la meditazione è una pratica orientale. Volenti o nolenti ci sono riferimenti alle religioni esistenti.
La meditazione è una pratica orientale ma non è una pratica religiosa. In quanto ai riferimenti, moltissime religioni hanno dei punti in comune, per cui è normale che una religione inventata abbia delle somiglianze con delle religioni esistenti (e questo include il cattolicesimo in effetti). Ma somiglianza non vuol dire riferimento, non si trovano buddisti né cattolici né scintoisti (...) in Star Trek.
Hanno qualcosa che ci assomiglia, ma che io sappia non è mai stato molto ben definito (d'altra parte l'inferno esiste anche nei miti greci). Se è per questo hanno anche una specie di paradiso che assomiglia al Valhalla dei vichinghi, ma c'è anche da dire che i Klingon hanno ucciso i loro dei creatori, che non è una cosa che assomigli a molte religioni reali.
Iscritto il: 14/12/2007, 8:28 Messaggi: 1232 Località: punto di Lagrange L3
Proprio ieri ho visto una puntata della IV stagione di Star Trek Voyager nella quale si affronta un tema religioso. Neelix, un alieno thalassiano, dopo un incidente resta per 18 ore in stato di morte finchè, grazie a delle nanosonde Borg, viene riportato in vita. Ma il suo risveglio è alquanto traumatico perchè, in quelle 18 ore di morte, lui non ha affatto visto l'aldilà che prometteva la sua religione. Una bella puntata in cui si affronta la questione se ci sia o no qualcosa dopo la morte.
_________________ La diplomazia, ogni tanto, va condita con un paio di siluri fotonici (Kathryn Janeway - Cap. Uss Voyager)
Mmm mi sa che l'ho vista anche io questa puntata, ma un po' di tempo fa. Dove lo danno Star Trek Voyager? E' in assoluto la serie che preferisco di più. Be', però, non è certo una puntata di un serial che può esaurire gli interrogativi della vita dopo la morte. Tornando a quello che ha detto Cmt, trovo che si parli sempre di qualcosa che assomiglia a questo o a quello. Perchè non parlare direttamente della cosa? Perchè non può esserci, vera religione, per esempio quella cristiana nella fantascienza?
_________________ "Allora ho voluto far abitare la mia anima in Cielo, perché guardasse le cose della terra solo da lontano."
Teresa di Lisieux
Perchè non può esserci, vera religione, per esempio quella cristiana nella fantascienza?
Non credo sia una questione di "non può", temo sia più una questione di "è meglio che non", per non scontentare chi magari è sensibile all'argomento. E poi è come dire "perché nella fantascienza non si parla mai di polenta e osei?". E' un piatto troppo focalizzato sui gusti, usi e costumi. Nella narrativa credo sia meglio generalizzare e, nel caso della polenta, trasformare il piatto in "cibo rurale del luogo" (a meno che "polenta e osei" non sia conosciuto, capito e "digerito" da una grande maggioranza). Allo stesso modo nella politica: non credo di aver mai letto della fantascienza chiaramente schierata a destra o sinistra, o che anche ne parli in modo netto, ma sempre in termini di "correnti", generalmente associate a leader piuttosto pazzoidi e alternativi che creano il partito "dei calvi" o degli "psico-pill". Quindi si dà per scontato che nel futuro tutto cambi, anche la religione, anche quella cattolica. Se nell'antico Impero romano avessero scritto un racconto di fantascienza, probabilmente non avrebbero narrato di personaggi che pregano gli dèi, ma si sarebbero certamente inventato un personaggio nuovo, diverso, "alternativo", con la barba e gli occhi azzurri, morto sulla croce per salvare il mondo... o qualcosa del genere, capisci? La fantascienza, secondo me, "deve" trattare la religione in termini neutri, e benvenga che se ne parli in ogni caso (fa parte di noi, volenti o nolenti).
Iscritto il: 14/12/2007, 8:28 Messaggi: 1232 Località: punto di Lagrange L3
Massimo Baglione ha scritto:
...Allo stesso modo nella politica: non credo di aver mai letto della fantascienza chiaramente schierata a destra o sinistra, o che anche ne parli in modo netto, ma sempre in termini di "correnti", generalmente associate a leader piuttosto pazzoidi e alternativi che creano il partito "dei calvi" o degli "psico-pill".
Infatti, nel politacally correct che citavo prima di Star Trek vale anche il discorso politico: non c'è nessun accenno alla politica terrestre. C'è un governo mondiale, ma non si parla mai di schieramenti politici e così è nella fantascienza in generale, salvo alcuni racconti ucronici (si dice così?) tipo Fatherland o altri.
_________________ La diplomazia, ogni tanto, va condita con un paio di siluri fotonici (Kathryn Janeway - Cap. Uss Voyager)
Si può essere d'accordo con questa visione delle cose, ma io non lo sono. Comunque, vorrei segnalarvi un mio articolo uscito oggi su "L'Ottimista": "2012 o i dieci segreti?" http://www.lottimista.com/component/con ... greti.html
Aspetto i vostri commenti
un caro saluto
_________________ "Allora ho voluto far abitare la mia anima in Cielo, perché guardasse le cose della terra solo da lontano."
Teresa di Lisieux
Iscritto il: 14/12/2007, 8:28 Messaggi: 1232 Località: punto di Lagrange L3
Articolo interessante, ma i programmi come Top Secret o altri tipo Mistero o Voyager (non quello di Star Trek) lasciano il tempo che trovano in quanto sfruttano solo il sensazionalismo della notizia in nome del dio share, montando la trasmisisone solo sulle dichiarazioni di presunti pseudo-scienziati.
_________________ La diplomazia, ogni tanto, va condita con un paio di siluri fotonici (Kathryn Janeway - Cap. Uss Voyager)
Il massimo del commento che posso fare è che si tratta di un articolo ben scritto (a parte "qual è" con l'apostrofo ). Non entro nel merito del contenuto visto che non sono cattolico, non credo nelle profezie sul 2012 e sono prettamente convinto che gli extraterrestri abbiano di meglio da fare.
Iscritto il: 14/12/2007, 8:28 Messaggi: 1232 Località: punto di Lagrange L3
Che abbiano di meglio da fare proprio non so. Se gli ET trovano un pianeta abitato credo siano curiosi di studiare gli abitanti, un pò come facciamo noi quando studiamo la vita degli animali nel loro ambiente naturale. E qui ritorno, in quanto fan di Star Trek, ad una puntata di The Next Generation dal titolo Primo Contatto nella quale gli abitanti di un pianeta alieno scoprono degli extraterrestri (noi umani) che li stanno studiando e scambiano il Cap. Picard, capace di materializzarsi all'improvviso e guarire miracolosamente uno dei nativi del pianeta, per il loro Dio, adorandolo come Il Picard!!!
Credo che Star Trek abbia esplorato ogni aspetto delle problematiche umane, pur mantenendo sempre una posizione neutrale, lasciando sempre allo spettatore la decisione finale.
_________________ La diplomazia, ogni tanto, va condita con un paio di siluri fotonici (Kathryn Janeway - Cap. Uss Voyager)
Non puoi aprire nuovi argomenti Non puoi rispondere negli argomenti Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi inviare allegati
cliccando Argomenti attivi, qui sopra a sinistra, otterrai una lista di argomenti del forum in cui sono stati inseriti nuovi messaggi dopo la tua ultima visita. È una funzione molto utile, provala!
Il libro contiene quattro racconti lunghi, undici racconti brevi e trentuno poesie. Il tema principale è la donna in tutte le sue sfaccettature: amante, madre, figlia, gioco, musa, insegnante, dolore, tecnologia, delusione e speranza.
Nella prefazione e ospitato un generoso commento del prof. Carlo Pedretti, professore emerito di storia dell'arte italiana e titolare della cattedra di studi su Leonardo presso l'Università della California a Los Angeles, dove dirige il Centro Hammer di Studi Vinciani con sede italiana presso Urbino.
La copertina e alcune illustrazioni interne sono di Furio Bomben.
Un pulp canonico in perfetta tradizione del genere. Lo scenario è il nord-est italiano. Gli antagonisti una gang indigena e una cinese. L'eroina è colei che dà il titolo al libro Mila Zago. Uno schianto di ragazza, dai capelli rasta rosso fuoco e occhi verdi e dal fisico tanto desiderabile quanto letale. L'esagerazione regna sovrana in storie di questo tipo e di violenza splatter ne sono piene...
Clicca qui se desideri inserire una tua scheda/recensione.
Negozio BraviAutori.it
I nostri libri ed ebook.
Venite a visitare il nostro negozio su Lulu.com.
Le antologie sono tutte derivate dai nostri concorsi letterari, e alcuni ebook interi dei libri sono scaricabili gratuitamente da qui.
Qualora vi cimentaste nella lettura, vi preghiamo di commentare i libri nelle apposite sezioni del forum indicate nella pagina delle pubblicazioni e, se proprio vorrete esagerare, anche nelle rispettive pagine del libro cartaceo e dell'ebook a pagamento.
Grazie, e buona lettura!