Il sito Entitas.eu raccoglie i personaggi, gli oggetti e le ambientazioni che gli autori hanno usato nei loro libri, fumetti, film o canzoni. Come forse già saprai, internet è pieno di siti e blog che offrono il servizio di inserimento di schede, commenti e recensioni di libri, fumetti, musica e film. Alcuni di questi siti sono ottimi e utili, ma ci siamo accorti che manca loro qualcosa di importantissimo. Entitas.eu perciò vuole colmare questa carenza e fare un passo in più! Se sei un autore o un editore forse ti interessano maggiori informazioni.
Perché l'anima del commercio è la pubblicità e per un libro la pubblicità è occupare gli scaffali e le vetrine delle librerie. I libri degli esordienti, spesso pubblicati da piccole case editrici, mancano di distribuzione e le librerie non le raggiungono mai.
Fermo restando che il libro dell'esordiente sia un buon libro.
I libri degli esordienti vendono poco perché esordiscono in un mercato ipersaturo, bubblicando con case editrici che non possono permettersi di rischiare alcuna "mossa" per entrare in quel mercato, restando appena fuori dai margini.
Iscritto il: 12/06/2009, 17:58 Messaggi: 286 Località: Roma
Il motivo è palese. Spazzatura come la trilogia dei toni di grigio nero e rosso vende milioni di copie, e il mio capolavoro Un Rewash è financo ignorato bellamente da una piccola casa editrice come Danaelibri.. e io che acquistato anche loro pubblicazioni tze tze
Il motivo è palese. Spazzatura come la trilogia dei toni di grigio nero e rosso vende milioni di copie, e il mio capolavoro Un Rewash è financo ignorato bellamente da una piccola casa editrice come Danaelibri.. e io che acquistato anche loro pubblicazioni tze tze
Non so a cosa ti riferisci dicendo che è stato ignorato (forse all'ingresso in catalogo), ma guarda che Danae non è una casa editrice.
Perchè vedo che più che altro si vendono: a) libri di cucina, meglio se con un vip o presunto tale in copertina b) libri di inchieste paragiornalistiche (scandali vari, caste, controcaste, roba spacciata come verissima e senza contraddittorio) c) argomenti pseudometafisici e misteriosi (con pressapochismi, luoghi comuni, inesattezze, falsi) d) biografie di personaggi televisivi e) qualsiasi cosa scritta da una "grande firma": vuoi chi pensa di essere il seriosissimo salvatore della Patria, vuoi chi magari ogni tanto qualche bel libro l'ha scritto, ma si trova ad avere schiere di fedelissimi che comprerebbero anche i suoi temini delle elementari.
Per fortuna tengono botta i saggi, specialmente brevi. La narrativa, per vendere, dev'essere legata o a uno dei soliti premi, oppure dev'essere scritta da un nome più che collaudato, oppure esposto mediaticamente. Oppure deve suscitare un "caso": per questo si vedono tanti titoli-mostruosità. E' un mondo difficile per tutti, anche per chi legge. Per gli esordienti che dire: bisogna prenderla con filosofia. Pretendere di essere "scrittore" è roba grossa, occorre prendere serenamente questo talento, senza esigere di farlo diventare un lavoro. Provarci è bene, ma essere esordiente tutta una vita... Ad ogni modo, chi sa scrivere bene sarà apprezzato, scoperto e amato prima o poi, anche se i tempi sono poco propizi. Coraggio!
_________________ Dentro la birra Concorso per brevi racconti sulla birra 77, le gambe delle donne concorso per racconti sulle donne Biblioteca Labirinto N° 25 Concorso per antologia di 25 racconti dedicati ai libri e alle biblioteche
E' di Giuseppe Novellino,recensita anche da Davide Dotto e Vanessa Falcone.
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"Sono d'accordo sul fatto che i moderatori, se presenti, difficilmente interverranno. Il solo fatto che ci siano li rende inutili, quindi sono utilissimi." (C.B.)
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Iscritto il: 14/09/2011, 11:59 Messaggi: 223 Località: Provincia di Napoli
Suppongo che parliamo di esordienti italiani, vero? Dico le mie motivazioni. - Gli esordienti finiscono spesso nella EAP e quella la pubblicità non la fa. - Anche se trovano un editore, spesso è una piccola casa editrice che non ha soldi per pubblicizzare il libro, e possono aspirare al più in una segnalazione nel loro catalogo. - Anche quando riescono a conquistare una grossa casa editrice non è che possano aspirare a chissà che: presentazioni letterarie, partecipazioni a concorsi importanti, se sono fortunati un'apparizione in tv. - Gli esordienti seguono vecchi modelli e innovano poco. - La maggior parte degli editori che possono permettersi un grande pubblico hanno gusti legnosi. Guardano al nuovo con diffidenza e per giunta sono prevenutissimi nei confronti degli esordienti - Gli editori devono far quadrare il bilancio e selezionano in base alle vendite che pensano di riuscire a totalizzare. Ergo: se non scrivi qualcosa come Twilight, sei fuori. Oggi anche Asimov verrebbe scartato. - Il pubblico legge poco e quel poco lo seleziona prima in base al nome; per la serie: chi te conosce? - A un certo punto, o anche come primo passo, gli esordienti si stufano e scelgono il POD. Pubblicità tutta a loro carico e ovviamente ne fanno poca ma almeno sono contenti. E soprattutto non rischiano che l'editore a un certo punto ritiri il libro dal catalogo perché non gli conviene più fare le ristampe. E proprio quando finalmente ti sei deciso ad acquistarlo leggi "Non disponibile" e te lo cerchi su ebay o riversato in pdf e messo in download gratuito da qualche anima buona
Iscritto il: 14/12/2007, 8:28 Messaggi: 1233 Località: punto di Lagrange L3
Massimo Baglione ha scritto:
...e i lettori che acquistano libri di calciatori, veline... sono dei deficienti. Ecco, ho sparato pure questa.
Non sono deficienti, semmai sono poveri culturalmente perchè non hanno la forza intellettuale per leggere un buon libro (ho levato dalla tua citazione Harry Potter perchè, anche se non l'ho letto, è pur sempre un buon romanzo fantasy per ragazzi).
Per quanto riguarda la questione esordienti è che forse, sia le autopubblicazioni che gli editori di bassa lega, mettono in rete e nelle librerie tanta di quella spazzatura che se non sei conosciuto non mi fido di leggerti e questo va a discapito di quei pochi scrittori esordienti veramente bravi che non riescono a uscire dal sottobosco dell'anonimato.
_________________ La diplomazia, ogni tanto, va condita con un paio di siluri fotonici (Kathryn Janeway - Cap. Uss Voyager)
Approfitto della palla lancita da Jorm anche se sarò OT. Ma scusate, lo avete letto Harry Potter? Bè io si, e vi assicuro che è un capolavoro. La Rowling riesce a scrivere mutando in base all'età delpersonaggio, il primo è adatto a un pubblico giovane, come modalità e come stile, poi Harry cresce e cresce anche il livello della sua scrittura. L'ultimo sfiora l'horror! Quella donna ha inventato un mondo nei minimi dettagli, ha creato una trama che si è svolta perfettamente, senza un solo piccolo errore in sei libri, e solo se li hai letti tutti riesci a capire la meraviglia del finale. Secondo me una che riesce a incantare un ragazzino di nove anni, una donna di trenta e un uomo di sessanta, non è una sempilce scrittrice è un genio!
Perché non portiamo la discussione più sul concreto: che libri avete letto di esordienti italiani? Ritenete che sia importante (o doveroso forse) leggere i loro libri per dare una piccola spinta?
Io ultimamente ho letto diversi esordienti perchè ho partecipato ad uno scambio di libri. Ho trovato un libro che mi è piaciuto molto, un paio abbastanza buoni e il resto...cose piuttosto banali, o perlomeno che a me non sono piaciute. Come per autori affermati ho notato che il giudizio è molto personale, per esempio un libro sui cui ho letto molti commenti positivi a me è sembrato banale e non è riuscito ad emozionarmi. Allora mi chiedo se sono abbiettiva o forse è invidia quella che mi fa segare gli altrui libri? Una cosa che farà piacer a Danae, il libro che ho apprezzato di più aveva il suo bollino. Sarebbe interessante organizzare una sorta di girotondo del libro e scambiarsi le impressioni, ma reggeremmo l'urto della critica spietata che qui siamo molto bravi a praticare?
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perchè non esistono più gli editori! Adesso vogliono che scrivi il libro, che lo correggi, che lo editi, che ti sobbarchi parte del costo di stampa (se non tutto) per poi FORSE schiaffarlo in una libreria sconosciuta ad Inculandia. In pratica devi pagare per far il LORO LAVORO! Ovviamente dimenticavo che loro vogliono i diritti a vita su tutto, da carta a film, e se va bene ti danno un 13% sulla copertina che DECIDONO LORO. ovviamente non il 13% del prezzo, ma del ricavo, che guarda caso sono i soli a sapere quale sia. Sinceramente spero che gli ebook store prendano piede e snelliscano le procedure così da liberare il mondo da questa manica di truffatori che vivono sui sogni altrui. Tuttavia per buttare un pò d'acqua sul fuoco, qualche editore ancora c'è. Piccolo e serio che si fa in 4 per stare a galla. Trovarlo è difficile, ma a furia di tentare primo o poi lo si trova. O lui trova voi... Oooo dimenticavo. per pubblicare senza problemi, basta avere un amico del giro o un conoscente famoso. Il che spiega come mai le librerie sono piene di libri di merda scritti da gente che manco sa parlare. Forse è più facile diventare famosi in qualcos'altro che diventarlo scrivendo libri.
Una cosa che farà piacer a Danae, il libro che ho apprezzato di più aveva il suo bollino.
ne sono felice. Significa che tutto l'impegno che mettiamo in questo progetto porta a risultati tangibili ed è uno stimolo per continuare su questa strada.
Perché non portiamo la discussione più sul concreto: che libri avete letto di esordienti italiani? Ritenete che sia importante (o doveroso forse) leggere i loro libri per dare una piccola spinta?
Non solo la tua domanda pone l’attenzione su un argomento concreto, ma accende i riflettori su come la triste realtà di un mercato ostile nei confronti degli autori esordienti sia spesso alimentato dagli stessi esordienti.
Io non so se è importante e doveroso dare una spinta al mercato dei libri scritti da scrittori “sconosciuti”, dalla mia ricerco – con senso critico e sensibile - l’arte della scrittura (e non solo!) in ogni libro, noto e meno noto.
Personalmente in quest’ultimo anno ho letto una decina di titoli di autori esordienti, tra cui mi sento di consigliare “Ipotesi di Viaggio” di Silvia Obici e “Questo non è un romanzo” di Aldo Moscatelli.
In Italia, secondo recenti stime, si presume ci siano oltre quattro milioni di esordienti. La domanda è: “Quanti di questi scrivono per amore dell’arte e quanti per inseguire il miraggio di un facile, e magari ingente, guadagno?” Districarsi, e scegliere, in quest’oceano di sinossi non è semplice per nessuno: per chi è alla ricerca del nuovo “Outsider” da lanciare in orbita e per chi spera di scoprire, per passione personale, lo sconosciuto di talento.
_________________ Mac Guffin is the door but not the key.
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INSCIALLAH, di ORIANA FALLACI
La guerra come orrore, la guerra come amore, l'amore per la guerra... Ragazzi che si trovano a Beirut, guerra del Libano, tra musumani, cristiani, governativi e sovversivi. Un'esplosione e tutto cambia. Brandelli umani da raccogliere, vite senza più vita da trasportare... L'incubo comincia. Dal Veneto alla Sicilia, passando per Roma e Firenze, una sequela di personaggi...
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di A. Napolitano e M. Baglione
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"Human Take Away" è un racconto corale dove gli autori Alessandro Napolitano e Massimo Baglione hanno immaginato una prospettiva insolita per un contatto alieno. In questo testo non è stata ideata chissà quale novità letteraria, né gli autori si sono ispirati a un particolare film, libro o videogioco già visti o letti. La loro è una storia che gli è piaciuto scrivere assieme, per divertirsi e, soprattutto, per vincere l'Adunanza letteraria del 2011, organizzata da BraviAutori.it. Se con la narrazione si sono involontariamente avvicinati troppo a storie già famose, affermano, non era voluto. Desiderano solo che vi gustiate l'avventura senza scervellarvi troppo sul come gli sia venuta in mente.
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