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entitas.eu
Il sito Entitas.eu raccoglie i personaggi, gli oggetti e le ambientazioni che gli autori hanno usato nei loro libri, fumetti, film o canzoni. Come forse già saprai, internet è pieno di siti e blog che offrono il servizio di inserimento di schede, commenti e recensioni di libri, fumetti, musica e film. Alcuni di questi siti sono ottimi e utili, ma ci siamo accorti che manca loro qualcosa di importantissimo. Entitas.eu perciò vuole colmare questa carenza e fare un passo in più! Se sei un autore o un editore forse ti interessano maggiori informazioni.



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Autore Messaggio
Messaggio da leggereInviato: 12/06/2012, 19:52 
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Carta da macero

Iscritto il: 12/06/2012, 11:48
Messaggi: 7
In questo forum leggo spesso di autopubblicazione.
Non sono necessariamente contraria al self-publishing o all'EAP, ma ritengo che l'Editore, quello vero, continui ad avere un ruolo ineliminabile.
Semmai bisognerebbe fare considerazioni di altro genere...
Ogni anno in Italia vengono pubblicati/stampati migliaia di libri, la maggior parte scritti da Autori non ancora famosi ed editi da piccole Case Editrici.
La maggior parte di questi libri (senza entrare nel dettaglio della qualità letteraria, della realizzazione editoriale o del contenuto) non riesce ad entrare nel circuito della grande distribuzione e viene, di fatto, tagliata fuori dal mercato.
Spesso poi l'autopromozione o il passaparola non bastano e l'unica cosa che di fatto si ottiene è di stampare (che è diverso da pubblicare) un libro che riporta il nostro nome, per soddisfare il nostro orgoglio.
Inoltre ci lamentiamo dei contributi che vengono richiesti da alcuni (molti, forse troppi) Editori, ma...noi autori abbiamo mai provato a metterci nei panni di un medio-piccolo Editore che deve investire su autori sconosciuti e che deve mandare avanti la propria azienda contanto solo sulla vendita dei propri libri, senza bisogno di appoggiarsi alle tasche degli autori?
E ancora..cosa facciamo noi in quanto Lettori?
Quanti libri scritti da autori esordienti o pubblicati da piccole case editrici (amici esclusi) abbiamo acquistato di recente?
Dimentichiamo troppo spesso che l'autore (oltre che per soddisfazione personale, pura vanità o realizzazione di una sogno) scrive per un pubblico di Lettori...che poi siamo noi (autori o no). Gli utenti finali di questo cerchio.
Proprio per superare la comprensibile diffidenza dei Lettori verso Autori ed Editori sconosciuti è nata DANAE, associazione di scrittori, editori e librai che lavorano insieme per dare una possibilità ai libri scritti da autori non ancora famosi.
I libri DANAE, tutti di Autori Esordienti sono in vendita nelle librerie che hanno deciso di aderire al nostro progetto e sul nostro sito internet.
Grazie alla rigorosa selezione, l'attenzione alla qualità e la costante presenza sul territorie e sui media, DANAE si sta ritagliando uno spazio significativo nel panorama letterario.
DANAE inoltre nasce e si muove parallelamente ad un'altra iniziativa del web: Il Rifugio degli Esordienti, (nato per aiutare l'autore nella ricerca di un Editore, per ottenere una valutazione del proprio testo ecc..), un sito che offre gratuitamente ai visitatori consigli, strumenti e informazioni per orientarsi nel difficile mondo editoriale.
Vi aspettiamo su http://www.danaelibri.it


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Messaggio da leggereInviato: 13/06/2012, 7:55 
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Messaggi: 7198
Località: Belluno
Benvenuta Danaelibri!
Personalmente vi conosco da anni, vi stimo moltissimo e approvo gran parte di tutto quello che fate, ma devo proprio contestarti questa frase:

Cita:
Inoltre ci lamentiamo dei contributi che vengono richiesti da alcuni (molti, forse troppi) Editori, ma...noi autori abbiamo mai provato a metterci nei panni di un medio-piccolo Editore che deve investire su autori sconosciuti e che deve mandare avanti la propria azienda contanto solo sulla vendita dei propri libri, senza bisogno di appoggiarsi alle tasche degli autori?


La contesto innanzitutto perché è contraddittoria, e poi perché noi qui (intesi come staff redazionale e associativo) siamo in ogni caso contro qualunque contributo degli autori verso gli editori, per il semplice motivo che gli autori devono scrivere e gli editori devono pubblicare. I primi devono ovviamente saper scrivere bene e fare l'impossibile per riuscirci, i secondi devono essere bravi nel loro mestiere di saper scegliere il materiale su cui si basa il LORO lavoro. Accetto e approvo, semmai, qualunque forma di collaborazione chiesta dall'editore all'autore, per esempio presenziare a presentazioni, aiutare in qualche servizio eccetera (per crescere insieme, mettiamola così). Accetto senza ombra di dubbio che l'editore possa e debba proporre correzioni profonde, riscritture o revisioni ai testi. Arrivo ad accettare servizi opzionali di editing approfonditi, e quindi a pagamento, per sistemare testi osceni nella grammatica e nella forma, ma i soldi per la sola pubblicazione no, proprio no.
Se un editore può avvalersi di servizi distributivi di alto livello non deve farli pagare all'autore, ma deve solo esserne orgoglioso, valorizzarli e migliorarli il più possibile, se non altro perché è il SUO lavoro. L'autore può, semmai, scegliere se rivolgersi a lui o ad altri proprio in base a ciò che l'editore offre. Il mestiere dell'editore è, appunto, editare e pubblicare, e fare anche lui l'impossibile per valorizzare il proprio lavoro.
L'editore che chiede contributi, per mia esperienza e per quello che vedo in giro, molto spesso non corregge neppure le virgole ma si limita a essere uno stampatore che imprime un codice isbn sui libri. Molti piccoli editori sconosciuti ma gratuiti o piccole realtà semi amatoriali, invece, riescono a trovare, scegliere e valorizzare ottimi testi (seppur pubblicati in pochi numeri e alcuni anche senza isbn).
Se devo pagare per essere pubblicato, allora ben venga l'autopubblicazione, che pubblicazione non è (come tu stessa hai sottolineato) ma che non è nulla più di un libro pubblicato pagando.

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Messaggio da leggereInviato: 13/06/2012, 8:13 
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Iscritto il: 18/01/2012, 17:44
Messaggi: 204
Propio perchè mi metto nei panni dell'editore non mi scandalizzo che chieda l'acquisto di un certo numero di copie all'autore, che bene o male ti servono per le presentazioni. Quello che fa la differenza, come dice Massimo, è che poi alcuni editori non fanno altro, non promuovono, non correggono le bozze, e alcune volte nemmno distribuiscono. Dimenticavo la cosa più importante, non fanno una scelta di qualità. Se facessero una vera selezione, probabilmente alcune velleità verrebbero sopite e ci sarebebro meno troiai in giro. Questi si chiamano stampatori non editori.

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Messaggio da leggereInviato: 13/06/2012, 19:16 
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Carta da macero

Iscritto il: 12/06/2012, 11:48
Messaggi: 7
:D Concordo pienamente con quello che dite! Probabilmente non sono stata molto chiara.
Io, personalmente, non condivido l'Editoria a Pagamento, ma con il mio intervento in realtà volevo porre l'attenzione sul problema sottovalutato della diffusione della lettura.
Faccio un esempio: 100 autori, poco o per nulla conosciuti, pubblicano un libro. Poi cercano di promuoverlo... Chi lo legge? Chi lo compra? Ovviamente l'utente finale è il Lettore! Ma il Lettore non è un'entità astratta: siamo noi, è la gente estranea al mondo letterario, i semplici appassionati, i (troppo spesso) poco appassionati e soprattutto (e in prima linea) sono gli autori stessi.
Se ciascuno di questi ipotetici 100 autori partecipa alle presentazioni dei libri (anche di altri esordienti), legge e compra libri di esordienti o autori poco noti, contribuisce automaticamente e nel suo piccolo a sbloccare quel circolo vizioso che sta facendo solo del male all'editoria tutta.
Diminuirebbe la diffusa diffidenza verso le voci nuove, si darebbe nuovo impulso al mercato editoriale e gli editori medio-piccoli (che non dispongono di ingenti risorse per elaborare una grande campagna pubblicitaria, ma sono pieni di iniziativa, entusiasmo e vera passione per quello che fanno) investirebbero di più e più volentieri su autori esordienti; di conseguenza si estinguerebbero gli editori\stampatori che ricorrono a contributi da parte dell'autore.
In sostanza l'appello è: leggiamo tutti, leggiamo di più e ne potrà beneficiare l'intero sistema editoriale.


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Messaggio da leggereInviato: 14/06/2012, 7:56 
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Messaggi: 7198
Località: Belluno
Certamente! Leggere è fondamentale! :-)

Cita:
Se ciascuno di questi ipotetici 100 autori partecipa alle presentazioni dei libri (anche di altri esordienti), legge e compra libri di esordienti o autori poco noti, contribuisce automaticamente e nel suo piccolo a sbloccare quel circolo vizioso che sta facendo solo del male all'editoria tutta.

Se avessi un secondo lavoro che me lo permettesse, potrei anche pensarci :)
La tua idea di base è buona, ma è debole materialmente. Si finirebbe solo per fare un favore agli editori più che agli autori.
Secondo me se un autore è valido e volenteroso, prima o poi ce la farà. Ovviamente non è che un autore che si crede valido debba permettersi il lusso di pubblicare o stampare e confidare che un grande editore o un talent scout venga di sua iniziativa a leggerlo e a promuoverlo. L'autore deve smazzarsi per diffondere link e incipit del suo libro, se possibile spedire qualche copia a chi lui pensa possa aprirgli uno sbocco, aprire un proprio blog dove permettere a chi lo legge di commentarlo e consigliarlo, usare il vostro Danae oppure appoggiarsi a siti letterari come il nostro, per esempio, e partecipare a iniziative come il Giveaway.

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Messaggio da leggereInviato: 14/06/2012, 9:21 
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Iscritto il: 18/01/2012, 17:44
Messaggi: 204
Danae io conosco il tuo sito e ci ho anceh acquistato un libro. Il Rifugio dell'esordiente è un gran bel lavoro che avete fatto e devo dirti che mi è stato di molto aiuto. Per quello che riguarda la distribuzione invece non mi è piaciuta molto la proposta (semprechè l'abbia capita) :)
Voi proponete a chi praticamente non ha distribuzione di essere inseriti dopo valutazione (più che giusto):
1) di acquistare 30 euro di libri del vostro circuito e mi sta bene
2) 10 libri gratis e mi sta bene
3) almeno 50 libri in conto vendita al 50% del prezzo di copertina di cui mi ridarete il 15% per quelli venduti nel sito e il 4% per quelli venduti in libreria. E questo secondo me non è molto di aiuto. Chi si è autoprodotto ha probabilmente pagato più del 50% del prezzo di copertina i 50 libri, quindi sono ulteriori oneri che dovrà sostenere. Se i libri restano invenduti, cosa succede?
4) chi aderisce avrà uno sconto del 10% sui libri acquistati di altri autori.

Per il resto sono d'accordo con te e voglio raccontarvi un'esperienza che abbiamo fatto grazie a FB. Ci siamo uniti, in una ventina di autori, e preso uno stand al Salone del libro di Messina. Grazie alla disponibilità di qualche autore del gruppo che ha presenziato lo stand, abbiamo potuto mettere in mosra i nostri libri e chi è andatoha potuto fare anche delle presentazioni. Alla fine ci siamo scambiati i libri invenduti, e questo proprio per conoscere libri emergenti, come suggerivi te.

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Messaggio da leggereInviato: 14/06/2012, 12:02 
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Iscritto il: 23/05/2011, 14:55
Messaggi: 574
E' un gatto che si morde la coda.
Gli stessi autori, a loro volta lettori, sono propensi ad acquistare l'ultimo libro del "Calciatore" o della "Soubrettina" piuttosto di quello dell'ultimo arrivato.
Ho l'impressione che, tra gli stessi esordienti, ci si guardi con timore concorrenziale, più che con diffidenza.
Siti come "BraviAutori" o, con le dovute proporzioni, il mio "LettoriAutori" non sono supportati dagli esordienti ma visti solo come un'ulteriore possibilità individuale. Qualche settimana fa ho chiesto al caro amico che cura il gruppo "LettoriAutori" su Facebook di invitare gli iscritti a pubblicizzare tutti gli aderenti e non solo il proprio lavoro. Il numero dei "Mi piace" ottenuti, si possono contare sulle dita di una sola mano.
Per quanto riguarda gli Editori, il rischio d'impresa fa parte del lavoro che hanno scelto (nessuno li ha obbligati a svolgere quest’attività) ma è altrettanto vero che, da imprenditori, puntano sull'articolo che offre loro le migliori potenzialità di mercato.
L'operazione di marketing proposta da Danae, che ha tutto il diritto di proporre il suo arzigogolato sistema e operare come impresa, è solo una variazione del dropshipping ma non la si spacci per un'opportunità offerta agli esordienti.

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Messaggio da leggereInviato: 14/06/2012, 12:46 
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Iscritto il: 17/05/2012, 13:06
Messaggi: 53
Località: Mirandola / Forlì
concordo parzialmente con ognuno di voi,

io sto cercando di capire ora come funzioni il mondo di editoria e pubblicazioni, ma ho una mia idea in merito.

Mi rendo conto, come scrive Lorella, che ormai si pubblica di tutto, e che la qualità media di quel che si pubblica sia molto scaduta, che nelle librerie si trovino libri che avranno poco successo (in termini di "impatto sociale" e memoria dell'opera) non per mancanza di promozione ma perchè poveri come opere, e se certi espedienti possono sedurre il lettore occasionale, di certo non attaccano (se non addirittura schifano) il lettore appassionato. purtroppo però il mercato della cultura si sta basando sempre più su questo, ovvero grossi introiti dovuti a tanti fruitori occasionali, mentre i prodotti di qualità, ricercati dai lettori appassionati, sono nascosti e mai in bella mostra all'ingresso delle librerie (questo è lampante anche nel mondo della musica, del cinema, del teatro...). ciò è possibile perchè di fatto all'editore costa molto poco stampare, pubblicare, distribuire e promuovere un libro, tanto che se poi questo non avesse successo commerciale, i costi sarebbero presto coperti da entrate sicure (quelle prodotte da chi legge molto e bene). pertanto la possibilità di successo non è più basata sulla qualità di ciò che si vende ma su una sorta di legge dei grandi numeri (a furia di pubblicare boiate che vengono comprate solo per la copertina o il titolo ammiccante, qualcuna venderà), tanto tentare costa poco.
manca quindi completamente un discorso in termini di merito, ed è questo che crea sfiducia nell'editoria. purtroppo il concetto di "quanto sia un buon libro" è stato sostituito da "quanto sta vendendo", e vengono promossi come migliori i libri più venduti. insomma, l'editoria è un mercato alla moda.

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"On ne voit bien qu'avec le cœur. L'essentiel est invisible pour les yeux"

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Messaggio da leggereInviato: 14/06/2012, 12:47 
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Pubblicista
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Iscritto il: 17/05/2012, 13:06
Messaggi: 53
Località: Mirandola / Forlì
Ma non è imputabile agli editori questo status. di fatto la maggior parte di loro non segue un regolamento etico/morale o si impone una missione di redenzione di certi buoni libri, ma semplicemente adotta le leggi del libero mercato e offre ciò che soddisfa la domanda. e proprio nella domanda, nei lettori, sta la chiave.
Come fa notare Danaelibri, servirebbero più lettori che si interessino di esordienti, che gli possano dare fiducia e li possano recensire (bene o male), e gli autori stessi dovrebbero essere i primi a mettersi in gioco in questo gli uni verso gli altri, non come scambio di favori ma in una sorta di club virtuoso, in cui viene premiata la qualità e si trovano stimoli e aiuti per migliorare (un po' come avviene su questo sito).

Purtroppo però anche se tutti gli autori partecipassero a questa impresa, sarebbero comunque pochi. la maggior parte dei compratori di libri resterebbe in balia della moda e, spesso, dell'ignoranza. infatti l'alfabetizzazione del Paese ha aumentato infinitamente le persone capaci di leggere, ma non le ha educate a farlo. anche i tentativi di alcuni volenterosi insegnanti, che propongono letture di ottimi classici alle superiori, cadono poi nel vuoto e nel risentimento come un'imposizione.
serve dunque un percorso di formazione che recuperi il "buon gusto" nel mondo della cultura, che renda ogni individuo consapevole della differenza tra "natale in india" e "blade runner", che faccia conoscere i classici e che li faccia diventare punto di riferimento con cui misurare il nuovo, che, insomma, metta passione per la ricerca del meglio.

Un tale progetto dovrebbe partire dalla scuola ma avere specchio e riscontro nella società. servono circuiti paralleli di educazione e promozione e, soprattutto, serve che tali occasioni vengano partecipate. proprio per promuovere tale partecipazione è necessario che siano gli autori e gli appassionati a fomentarla, come scrive Massimo, tramite il passaparola, link e quantaltro. bisogna "inc-zz-arsi" a pruomovere una cosa che abbiamo ritenuto meritevole e invogliare gli altri a leggerla, vederla, sentirla. la parola di un amico vale molto più di ogni pubblicità, per un discorso di fiducia e di conoscenza. ognuno infatti ha i propri gusti e, conoscendo quelli degli altri, saprà a chi proporre cosa, ma anche far provare qualcosa di nuovo.

Serve insomma un cambiamento profondo nel meccanismo di offerta e domanda, ovvero educando la domanda ormai troppo abituata a volere quello che le viene offerto. per fare questo bisogna essere i primi a mettersi in gioco, quindi, buon lavoro!

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"On ne voit bien qu'avec le cœur. L'essentiel est invisible pour les yeux"

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Messaggio da leggereInviato: 14/06/2012, 22:30 
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Carta da macero

Iscritto il: 12/06/2012, 11:48
Messaggi: 7
Sono contenta di vedere che da un semplice intervento si sia scatenato un vero dibattito. Vuol dire che il sito, semmai ne servisse la conferma, è frequentato da gente attiva. Non importa che ci siano opinioni discordanti: non sarebbe un dibattito, non ci sarebbe uno scambio e quindi una crescita.
Mi sento di fare solo alcune precisazioni: DANAE non è Impresa, ma Associazione, e non ha finalità di lucro.
La missione dell'Associazione è di Selezionare, Promuovere, Distribuire e Vendere libri di scrittori pubblicati ma non ancora famosi.
Eventuali (e sottolineo Eventuali) ritorni economici derivanti dall'attività vengono reinvestiti..nelle stesse attività: cioè promuovere i libri.
I soci e i collaboratori di tutte le varie attività sono solo Volontari. Nessuno viene pagato o percepisce un rimborso spese (che è peraltro una cosa auspicabile per il futuro... :wink: ). Ciascuno di noi svolge un altro lavoro per vivere.
Quello che secondo noi rappresenta "un'opportunità per gli esordienti" è:
1. la Selezione: cercare di introdurre (tramite il rigoroso processo di selezione) una sorta di marchio di qualità, che possa garantire Librai e Lettori sulla qualità dei prodotti editoriali anche quando recano la firma di autori non famosi;
2. la Distribuzione: raggiungere capillarmente e in modo veloce e diretto il maggior numero di Lettori attraverso canali standard, cioè Librerie con cui cerchiamo di essere sempre in contatto e con cui cerchiamo di affiliarci, ma anche tramite Internet e la vendita On-line;
3. la Promozione: mettere in piedi iniziative occasionali o anche stabili in grado di far conoscere i libri distribuiti.
Non ultimo, con il progetto parallelo del Rifugio degli Esordienti cerchiamo di aiutare con consigli, strumenti, informazioni sul mondo editoriale e tramite la Lettura Incrociata si cerca inoltre di dare una prima, seria, vera valutazione delle opere (non necessariamente libri pubblicati).
Se non è un'opportunità questa...
Per approfondire questi aspetti vi invito a visitare il nostro sito http://www.danaelibri.it, dove si possono trovare anche i documenti ufficiali che regolano il funzionamento di questa associazione che è (ebbene si, lo ammetto) molto articolata ed anche un pochino complessa.
Però funziona... :D
Per qualunque ulteriore informazione contattatemi pure all'indirizzo mail danae.voiceonweb@tiscali.it


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Messaggio da leggereInviato: 14/06/2012, 23:41 
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Iscritto il: 23/05/2011, 14:55
Messaggi: 574
Impresa o Associazione no-profit non fa differenza, non è questo il punto che ho cercato di evidenziare (anche se c'è attività commerciale).
Vediamo le "opportunità":
1- Selezione e marchio di qualità. Chi le garantisce?
2- Distribuzione capillare. Ventitre librerie su tutto il territorio?
3- Promozione. Dove? Come? Quando? Con in aggiunta l'onere del costo dei libri che l'autore deve fornire (dopo quello che magari ha già sborsato per farsi pubblicare).
Consigli e informazioni sono senz'altro un prezioso aiuto ma ribadisco quanto già espresso.

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Messaggio da leggereInviato: 06/07/2012, 20:26 
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Foglio bianco
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Iscritto il: 14/12/2007, 13:32
Messaggi: 14
Come Presidente dell'Associazione DANAE, rispondo brevemente per tentare di chiarire qualcuno dei dubbi emersi. L'idea base di DANAE è mettere insieme Scrittori, Editori, Librai e Lettori per dare almeno una possibilità ai più bei Libri scritti da Autori Non Ancora Famosi (come ci piace chiamarci) di arrivare nelle mani dei Lettori.
Le Librerie del nostro circuito sono poche, perché pochi sono i Librai che accettano di sottrarre qualche centimetro di scaffale a Bruno Vespa per offrirlo ad un Autore sconosciuto. Sono poche, ma meglio che niente: se ne conoscete di altre che potrebbero essere interessate, segnalatecele e le contatteremo, come facciamo continuamente.
Le percentuali sono quelle di tutti i distributori, più un bonus del 4% che noi soli diamo agli autori: il 54% va all'Autore, il 30% al libraio e il 16% resta a DANAE, e viene speso TUTTO per la stampa del nostro DANAE Magazine, per le spese di spedizione ai Librai (che sono a carico nostro) per la gestione del dominio, per le cartucce della stampante e così via...
Vorremmo davvero fare di più ma, credeteci, è già dura così e siamo contenti ed orgogliosi del nostro lavoro visto che siamo attivi da 2002 e, nonostante le difficoltà non ci siamo mai arresi.
Chi di voi, si farebbe "a gratis" una fila alle poste tutte le settimane per la spedizione di libri non suoi?
Chi di voi passerebbe alcunte serate a settimana a telefonare a ruota a quelle famose Librerie per capire cosa hanno venduto e se gli servono altri Libri?
Noi facciamo questo e anche altro. E lo facciamo solo per la passione che ci lega ai Libri e perché questa nostra azione ci fa sentire liberi e ci dà la sensazione di collaborare, almeno un po' alla diffusione di un Cultura più libera e più vera.
Perché non ci date una mano anche voi, collaborando con la nostra Redazione o, più semplicemente, venendo a scegliere qualche bel libro di un Esordiente come voi (pardon: Autore Non Ancora Famoso... come voi) dalla nosra Libreria ON Line?
La trovate su: http://www.danaelibri.it/libreriaonline
Vi aspetto

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Messaggio da leggereInviato: 07/07/2012, 6:25 
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Iscritto il: 11/04/2007, 11:20
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Grazie per le precisazioni, Maurizio. E ben ritrovato :-)

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