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Dove vanno a morire i gabbiani(poesia, brevissimo, per tutti)Opera visionata 888 volte dal 21/12/2011, l'ultima volta: 4 ore fa.
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Il gabbiano è il simbolo del volo, della libertà, di tutto ciò che si erge sulle miserie umane. Il poeta associa la loro morte alla "sua" morte, quella dello spirito che ha osato "violare le leggi delle stelle" portando avanti le proprie idee e pagando un prezzo molto alto. Ogni uomo è un mondo a sè e crede di poter cambiare il mondo, ma gli esseri umani, compresi gli eroi e gli idealisti, sono niente al cospetto dell'universo e del tempo che tutto travolge, persino "il nulla". Esiste forse un Dio che sta sopra tutto e tutti, ma allora anche il male, le sofferenze, i crimini provengono da "LUI". E non c'è un perchè, un senso in questo "squallore". L'unica risposta è la bugia, l'autoinganno quotiodiano che ci induce a credere in qualcosa per andare avanti, per arrivare alla fine della nostra esistenza, verso un luogo e un tempo in cui la morte ci attende, come attende anche i gabbiani. Bel testo, forte e chiaro, lucido e amaro. Come il nostro essere, la nostra vita utile e inutile allo stesso tempo. |
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Tutti i tuoi componimenti sono belli e piacevoli alla lettura, ma questo è proprio potente. Bravo! Io, per esempio, è fin da quando sono piccolo che mi chiedo "Ma dove vanno a morire i piccioni?". Ce ne sono migliaia e migliaia, di giorno, che svolazzano allegramente, eppure tranne rari casi di piccioni schiacciati sotto le ruote, non mi pare di averne mai visto uno, dico uno, morto di vecchiaia o di morte naturale. Mistero della Natura. Che bella, la Natura! |
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