Le sirene di Titano - Vonnegut Kurt
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Le sirene di Titano

Fantascienza, per Tutti


autore: Vonnegut Kurt

editore: Feltrinelli (collana I narratori)

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recensione del 15/06/2010 di
avatarGiacomo Scotti
Autore
Sostenitore 2011

Le Sirene Di Titano
 
Altro giro, altro cosmo oro.
Questa volta è toccato a Vonnegut con Le sirene di Titano, un libro che racchiude in sé, con poco più di 200 pagine, un capolavoro assoluto della fantascienza. Il romanzo si apre con l'arrivo di Malachi Constant alla casa dei Rumfoord, invitato ad assistere alla materializzazione di Winston Niles Rumfoord, l'uomo cronosinclasticoinfabulato.
Un infundibolo cronosinclastico è un passaggio dimensionale, che viene usato da Rumfoord per materializzarsi da un pianeta all'altro ogni 54 giorni.
Dal libro:
 
Crono significa tempo. Sinclastico significa incurvato dalla stessa parte in tutte le direzioni, come la buccia di un'arancia. Infundibulum è il nome che gli antichi Romani come Giulio Cesare e Nerone davano all'imbuto.
 
Viene descritto anche come il luogo di tutte le verità, dove un qualcosa può essere, per esempio, tondo sia allo stesso tempo quadrato senza che venga intaccato l'equilibrio che regge il passaggio dimensionale. Quando Constant e Rumfoord si incontrano, esso rivela a Constant sprazzi del suo futuro dove gli viene predetto il suo stazionamento su Marte, l'accoppiamento forzato con la moglie di Rumfoord, la sosta di tre anni su Mercurio, il trionfale ritorno sulla Terra e infine la cacciata su Titano, la luna più grande di tutti i satelliti di Saturno. Inutile dire che le predizioni si avvererrano tutte. Questo romanzo è bilanciato da una sorta homur, mista a sarcasmo e a una profonda riflessione sul dilemma dell'esistenza umana che verrà rivelata solo alla fine del libro. Su Titano vi sono delle Sirene così belle che, a sentire Rumfoord, solo un loro cenno di saluto riesce a fare piangere anche l'uomo più rude (come la Beatrice di Dante Aligheri.)
In realtà le Sirene non sono esseri fatti di carne e ossa ma sono sculture di diamante scolpite da Salo, l'inviato del pianeta Tralfamadore. Un pianeta popolato solo da macchine senzienti. Salo era stato scelto per portare un messaggio importantissimo da un Orlo dell'Universo all'Altro ma durante le sue peripezie l'astronave si era guastata costringendolo a un atterraggio di fortuna sulla luna Titano. Dopo aver aspettato anni e anni che il pezzo di ricambio inviato da Tralfamadore arrivi a destinazione, Salo aveva inziato a dedicarsi a dedicarsi a diversi hobby tra quali la scultura in attesa dell'arrivo del pezzo di ricambio essenziale.
 
Conclusione:
 
Certamente un capolavoro di Vonnegut, l'unico dispiacere che provo è di non avere avuto l'occasione, o la voglia, di leggerlo prima. Illuminante.


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