recensione del 26/03/2012 di
La triscaidecafobia può incutere timore già per il suo suono disarmonico, ma non è altro che la paura del numero 13.
È il concetto esorcizzato ne La prigione delle paure, antologia composta proprio da tredici racconti, che ripercorrono altrettante situazioni angoscianti in cui l'autore ha relegato alcune delle proprie fobie: la fallibilità umana, la presenza del maligno, gli orrori della medicina, l'incontro con la morte, gli aspetti oscuri delle persone care, le insidie del Libero Arbitrio, gli effetti di una vendetta, la corretta educazione dei figli, l'esperienza della malattia, l'atrocità della pedofilia, le implicazioni di una menzogna, il vuoto dei giorni sempre uguali e la fine del mondo.
Tredici racconti, tredici celle. Al lettore il compito di aprirle, lasciando così ai mostri la facoltà di evadere, attraverso la comprensione delle loro profonde origini.
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Tredici racconti che ripercorrono i timori nascosti nel nostro intimo, opera prima di un autore alle primissime esperienze letterarie. Veloce, semplice, una lettura poco impegnativa, ma ricca di messaggi.
Si vuole mettere in evidenza alcuni aspetti nascosti delle esperienze di tutti i giorni nell'interazione tra le persone, con un'evidenza particolare ai risvolti non sempre possibili o facilmente accettabili.