recensione del 26/03/2012 di
Un pulp canonico in perfetta tradizione del genere. Lo scenario è il nord-est italiano. Gli antagonisti una gang indigena e una cinese. L'eroina è colei che dà il titolo al libro Mila Zago. Uno schianto di ragazza, dai capelli rasta rosso fuoco e occhi verdi e dal fisico tanto desiderabile quanto letale. L'esagerazione regna sovrana in storie di questo tipo e di violenza splatter ne sono piene le pagine. Pro una buona scrittura, un ottima descrizione dei combattimenti, un ritmo adeguatamente veloce. Contro una trama scontata dall'inizio alla fine compresa la vendetta che motiva le azioni della nostra. Matteo Strukul, sponsorizzato Massimo Carlotto, speriamo partorisca in futuro qualcosa di altrettanto curato e ben scritto ma di più originale.