recensione del 29/11/2011 di
Russo dalla prima all'ultima parola, è un libro che stupisce, che commuove, che fa ridere... Rende umano quel che non lo è e viceversa; un Dio che vuole farsi uomo e un Uomo che vuole farsi dio.
Graffiando con il sorriso, Bulgakov ci presenta gli uomini, le società (vecchie e nuove) e le religioni, senza badare a gentilezze eppure con eleganza.
Più che il Bene e il Male, sono in gioco il Ridicolo e il Sublime, che sono, in fondo, i valori che si sono andati a sostituire a quelli delle grandi Metafisiche e delle grandi Politiche (o a quelli di Cristo e di Ponzio Pilato).