recensione del 16/11/2010 di
Lo spazio per una piccola premessa va dato alla copertina che, seppur nella sua semplicità, l'ho trovata molto bella ed evocativa. Infatti, è grazie a essa che ho acquistato senza alcun indugio questa antologia di racconti connettivista.
Orizzonte degli eventi di Giovanni De Matteo
Un'ottima storia che mischia l'hard sci-fi più pura con una fantascienza di tipo sociale. Già delle prime righe, sono spiazzato (nel senso buono), immerso in qualcosa di assolutamente affascinante che potrò comprendere solo continuando a leggere. Da quel che ho capito (il racconto è abbastanza complicato, almeno per me) ci troviamo su una base spaziale situata all'interno di un buco nero, nell'Orizzonte degli eventi. In questo spazio circondato dal nulla più assoluto vivono e si riproducono un discreto di numero di persone, esseri umani se non sbaglio. Dentro l'orizzonte si trovano dei manufatti appartenuti a un'antica ma moderna civiltà denominata 'Y', difficili da recuperare poiché situati vicino al limite che separa l'orizzonte dal nulla, denominato ergosfera. Non parlerò oltre della trama, il resto va letto, perché ne vale veramente la pena. Lo stile è molto coinvolgente, ricco di succulenti aneddoti scientifici (come la teoria dell'olomovimento di Bohm) e la tematica sociale un po' nascosta, ma che fa il suo lavoro.
Lo considero uno dei migliori racconti dell'intera antologia.
SPAM di Filippo C. Battaglia
Racconto allucinante, distopico, claustrofobico e... wow. In contrapposizione al precedente (scelta tattica?) questa storia è un miscuglio di paure e fobie dell'uomo del domani. L'impossibilità di gestire la propria vita, il disordine mentale e lo stress. Cavolo... una bomba. Posso affermare di non aver letto mai nulla di così negativo e distopico. Ok, non ho letto tutto di tutto, ma ci tenevo a dirlo. Magari ognuno di noi, nel pozzo profondo che è la nostra mente, questo futuro lo immagina simile a quello descritto in questo racconto.
Ripeto: una bomba.
L'uomo dei pupazzi di schiuma di Dario Tonani
Questa storia è un piccolo intermezzo, nel senso, da quello che ho percepito non si tratta di un vero e proprio racconto. Non c'è un inizio e una fine, solo un uomo che racconto aneddoti della sua vita in un mondo malato. Mi è piaciuta molto l'idea della schiuma usata in diversi campi come l'arte (pupazzetti di schiuma che il protagonista regala ai bambini) e l'architettura (lasciata invecchiare in apposite celle diverrà molto resistente).
Non male.
Chandra, sogna la neve che brucia di Alberto Cola
Non ho molto da dire. Mi piaciuto lo stile e il linguaggio utilizzato. Un racconto relativamente semplice, ma allo stesso tempo un intreccio profondo riempito di continui flashback del protagonista. Sono curioso di leggere il romanzo di Cola che uscirà a novembre/dicembre su Urania.
Cento anni di Sandro Battisti
Questo semplice racconto dimostra quanto il concetto di fantascienza nella letteratura sia elastico e vasto. Non ci sono astronavi, extraterrestri, connessioni neurali, matrici, concetti scientifici ecc. Nulla di tutto questo e altro. E' la storia di un uomo, forse l'ultimo del suo secolo che ha conosciuto la vita quotidiana come oggi la intendiamo. Sono le ultime ore del protagonista, raccontate con parole cariche di sentimento ed emozione. E per finire una piccola poesia a chiudere questo magistrale racconto.
Principio d'induzione di Roberto Furlani
Originale quanto interessante, il racconto ruota attorno al semplice principio d'induzione, magnetica se ho capito bene. In poche parole il fenomeno che si presenta quando un corpo viene magnetizzato. Il tema trattato è abbastanza semplice: ci troviamo catapultati in un immediato futuro, dentro una nuova guerra mondiale che sta sconvolgendo il mondo intero. Un mondo dove la Cina, pur di prevalere sugli altri stati nemici, non esiterà a usare tutte le armi in suo possesso...
137 di Lukha Kremo Baroncinij
La cosa che più ha colpito di più del racconto è stata la suddivisione dei capitoli. Si parte da un cupo finale che ci porta al quasi epilogo, ma ancora non sappiamo tutto e quindi facciamo un passo indietro. Poi arriviamo all'epilogo. La faccenda è risolta, però un tassello manca a riempire il quadro. La risposta è all'inizio.
Geniale.
Confiteor di Mario Gazzola
Si arriva al racconto più, diciamo, blasfemo, anche se io non me la sento di etichettarlo. Si potrebbe definire il racconto più coraggioso dell'intera antologia, che non nasconde dietro indizi ciò che cerca di dire, ma lo esprime apertamente. Senza paura.
Una stupenda e allo stesso tempo inquietante analisi del mondo ecclesiastico. Ciò che sta dietro alla loro maschera vuole essere messo allo scoperto con questo racconto.
L'ultima stanza del mondo di Alex Tonelli
Il racconto è lento. Le parole sono ricercate e e danno un senso di torpore al lettore. La storia procede con la sua andatura e mano a mano che si va avanti con la lettura, iniziano a emergere sempre più particolari. Ogni indizio porta diverse e possibili soluzioni nella mente di chi sta leggendo. La risposta che è arriverà sarà semplice, ma proprio nella sua banalità risiede l'ingegno della storia stessa. Una spirale di continui aneddoti sfuggenti e melliflui.
Afterlife di Daniele Pasquini
Il tema del racconto è sicuramente la cosa che mi ha colpito di più. L'idea di un paradiso virtuale è parecchio interessante in quanto apre strada a nuove domande fondamentali: può un universo artificiale essere più bello di quello reale? O ancora, cosa comporta la creazione di questi luoghi di benessere virtuale nella società? In breve, cosa ne pensa la gente comune?
In questo racconto viene narrata la storia di un uomo che ha avuto appena accesso a questa aera di paradiso virtuale, ma un evento imprevisto o forse un errore scombussola tutto e l'Afterlife (così viene chiamato il paradiso virtuale) collassa su stesso, facendo fallire l'esperimento. La cosa curiosa che avevo già letto un qualcosa di simile per quanto riguarda l'idea dei paradisi virtuali, però non ricordo cosa...
Esperimento quantico di Domenico Mastrapasqua
Questo racconto è un esperimento. Il viaggio di un essere (uomo?) nella rete alla ricerca di qualcosa. Un nuovo universo? La ricerca della verità suprema? O tutte e due le cose?
Io non sono riuscito a capirlo. Secondo me, gli elementi a disposizione erano troppo pochi. Comunque il viaggio è stato meraviglioso, e come intuiamo dalle ultime righe di questo racconto non è ancora finito.
La favola nera di Marco Milani
E' una favola, su questo non ci piove. Questo racconto si distingue da tutti gli altri per lo stile, le tematiche e il tono di narrazione usato. Eppure l'elemento tecnologico è presente pure qui dentro seppur in minima parte. Potrebbe risultare un interessante lettura anche per i piccoli.
L'istante gelido di Fernando Fazzari
La protagonista di questa storia è una città: Bologna. E un ragazzo, seguendo la scia di ricordi non suoi, si trova di fronte a qualcosa di totalmente diverso da quello che gli era stato detto. Questo racconto è solo in minima parte di fantascienza, ma si adatta benissimo 'al senso' generale di tutta quanta l'antologia.
Amiens (1905) di Simone Conti
Il fatto che sia a tutti gli effetti un racconto di fantascienza ambientato nel passato rende tutto ancora più affascinante. Purtroppo non ho potuto comprendere appiano l'intero significato del racconto non avendo letto nulla dei due grandi autori protagonisti del racconto che conosco solo di nome. Un bel racconto comunque che chiude come si deve un'antologia di questo calibro.