recensione del 19/09/2011 di
"DEL SEME PIÙ FORTE"
Autore: Stefano di Stasio
Edizioni/Prnt-on-demand: LAMPI DI STAMPA, Agosto 2011
PERCHÈ
A volte mi sveglio durante la notte. Ripenso a quanto mi succede durante la vita, ogni giorno. Mi prende un senso di oppressione e insieme di rabbia. Penso che tutto quello che potrò fare o disfare per i miei figli sarà inutile. Che non servirà a niente. Che in un giorno non tanto lontano, forse è già oggi, non ci saranno più regole. Che hanno preso la nostra terra e anche la nostra mente. Che vaghiamo impazziti nella notte dell'uomo cercando di divorarci a vicenda. Mi chiedo perché adesso, nel ventunesimo secolo delle società "avanzate", non hanno più senso parole come eroe, uomo, padre, madre, onore, leggenda. Perché la morte ci fa paura e tante altre cose no. Mi domando se si possa ancora pregare, guardare nell'animo di sé stessi e degli altri senza avere lo scopo di truffare, massacrare, violentare.
CHI
Stefano di Stasio, un nome, una famiglia come tante
CHE COSA
Un libro di quattordici racconti e quattordici foto in bianco e nero scattate dallo stesso autore, prodotto con un print-on-demand. È un lavoro di ricerca. Segue la strada del linguaggio nei racconti. In parallelo, quella dell'esplorazione fotografica. La domanda che pone e che si pone è se ancora esiste nelle società del liberismo selvaggio la possibilità di garantire un'esistenza dignitosa per i propri figli.
DOVE
In giro, cercando di osservare senza fretta
QUANDO
Nel corso di anni di esplorazione
COME
L'uomo appartiene alla terra. Guardo le strade, gli aeroporti, le piazze e vedo schegge impazzite di umanità che rimbalzano come palle di biliardo su bancomat, supermercati, carte di credito, tasse e bollette. Appassito lo sguardo e annebbiata la vista. Il cuore batte su pantomime di "amori" che finiscono come l'abbonamento al parcheggio o alla metropolitana. La dignità si spegne in un vortice di eventi che si succedono senza posa, annullando la percezione. La cosa più naturale che provo è la fame e la sete. Volgo lo sguardo sugli animali, quelli che non abbiamo ancora sterminato. Pensiamo che siano stupide bestie, siamo certi di essere padroni del mondo. Invece no. Perché un'ape, o un corvo o un gatto hanno sempre dignità. Prendono dal mondo ciò che è necessario, nemmeno un filo di più. Non usano il denaro, i bancomat, le carte di credito. Vivono di vento nel vento, subendo l'alternarsi delle stagioni. Imparano a sopravvivere.
Questo è "Del seme più forte".
REPERIBILITÀ
On-line: IBS, UNILIBRO, LIBRERIAUNIVERSITARIA