A pochi passi da te - Roberto Pellico
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A pochi passi da te

Narrativa, per Tutti


autore: Roberto Pellico

editore: 011 Edizioni

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recensione del 10/01/2012 di
avatar Rosalia
Utente

"A pochi passi da te", di Roberto Pellico -- Zerounoundici Edizioni
 
"Penserai che me la merito tutta questa tristezza, però non è che uno se le va proprio a cercare certe cose, cucire quegli strappi che ti senti dentro è una cosa difficile, fai una cazzata dietro l'altra perché così ti sembra di sentirli un po' meno quegli squarci in fondo al petto. Il problema è quando ti fermi un attimo e ti accorgi che sono rimasti lì, imperterriti, e che fanno il male di sempre".
Le storie che Roberto Pellico ci narra, in questa raccolta di racconti che è la sua prima pubblicazione -- "A pochi passi da te", Zerounoundici Edizioni -- ruotano tutte intorno a uno strappo dell'anima dei protagonisti. Con un linguaggio sobrio che accentua l'intensità del materiale narrativo, l'autore ci racconta la disperazione, l'abbrutimento, la perdita dei sogni, la malinconia, la fatica di restare integri attraversando le meschinità del quotidiano senza scendere a patti con esse, la difficile sopravvivenza a una perdita. Senza effetti speciali, con grande misura, Roberto Pellico ci introduce in un mondo affollato di personaggi che fanno i conti con la durezza, talvolta estrema, della vita: la coppia omosessuale che, disgregandosi, perde l'occasione di rimanere almeno una coppia di genitori; le prostitute feroci e tenere alle prese con un'umanità violenta che disprezzano; autori di lettere d'amore poetiche e struggenti; protagonisti di cronache di innamoramenti e disamori; creature per le quali la discesa agli inferi ha una funzione anestetica rispetto a lacerazioni altrimenti intollerabili; persone coraggiose nel capire cosa vogliono e determinate nel conquistarselo, come la Sandra del racconto che dà il titolo alla raccolta. Alcune storie sono costituite da un monologo interiore (quello che io trovo più commovente è "Cieli senza farfalle") che ci consegna in poche pennellate tutta una vita, guardata nei suoi snodi essenziali, come attraverso una piccola feritoia che l'autore apre per noi.
Il tipo di lettore per il quale l'atmosfera conta più della trama amerà senza riserve questi racconti. Ma anche per il tipo di lettore che preferisce storie di grande intreccio, piene di colpi di scena, vale la pena, secondo me, di accostarsi ai racconti di Roberto Pellico. Magari questo lettore potrebbe accorgersi che anche una storia in cui le cose fondamentali accadono dentro i protagonisti, in quella zona tra cuore e testa in cui abitano emozioni e sentimenti, può appassionarlo, commuoverlo, divertirlo, tenerlo sospeso in attesa di sapere "come va a finire". In fondo, Roberto Pellico scrive per coloro che sono capaci di "restare fermi, in silenzio, ad ascoltare", perché -- come lui stesso ci dice nella prefazione -- ha appreso che questo è "il solo modo che abbiamo per capire".
Un'ultima cosa voglio dire. Ho avuto l'occasione di scrivere con Roberto un racconto a quattro mani, ed è stata una bella esperienza sia per la buona sintonia che si crea fra noi quando raccontiamo storie, sia perché Roberto è una bellissima persona.
 
Rosalia Messina


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