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RIVISTA LETTERARIA "NUGAE"
BraviAutori.it

Michele Nigro


La rivista letteraria trimestrale “Nugae - scritti autografi” di Battipaglia (Sa), nasce nel Dicembre del 2003 come semplice foglio letterario. Obiettivo primario del periodico, ormai non più foglio ma vera e propria rivista, è quello di far incontrare le variegate forme di scrittura provenienti, in gran parte, dalla penna di Autori esordienti, anche se non mancano nel curriculum interventi di Autori editi. Il carattere esordiente della rivista non coincide, però, con un’improvvisazione della scrittura basata su umori ed emozioni estemporanee, che nulla hanno in comune con la vera scrittura: crediamo, innanzitutto, in quel necessario labor limae che ogni scrittore deve applicare durante l’impegnativo cammino verso la ricerca di uno stile personale: croce e delizia di chi ama scrivere! Dal confronto di differenti generi letterari (tra cui testi teatrali, fantascienza, narrativa breve, vernacolo, storia,…) nasce l’azione formativa di una “rivista/laboratorio” che non vuole essere relegata nella definizione, prevalentemente commerciale, di “giornale-vetrina”, ma si prefigge di svolgere un’azione riflessiva su una delle forme espressive più gratificanti dell’arte umana.
Poesia, narrativa, saggistica ma anche recensioni, interviste, rubriche tecniche con cui animare un dibattito letterario ricco e infinito.
Ricerchiamo, dunque, Lettori, Collaboratori, Sostenitori ed “Editori-partner” da coinvolgere in questa nostra avventura nel mondo difficile ma avvincente dell’editoria periodica. Per inviare i propri scritti autografi; per ricevere (quando disponibile) una copia-omaggio; per instaurare una partnership editoriale; per sottoscrivere un abbonamento o per qualsiasi altra informazione: scrittiautografi@virgilio.it ; visitate il nostro blog http://rivistanugae.blogspot.com ; oppure scrivete a: Redazione “Nugae” c/o Nigro Michele, via Guinizelli n.14 - 84091 Battipaglia (Sa); cell. 333-5297260.
CURRICULUM REDAZIONALE

La rivista “Nugae scritti autografi”

La storia

Nugae nasce come foglio letterario nel dicembre del 2003, mese di uscita del 1° numero. Il foglio viene distribuito in una cerchia ristretta di lettori ed è un mensile. L’esperienza ha la durata di quattro numeri. Sullo slancio di un’attività divenuta entusiasmante, la redazione decide, nel maggio 2004, di costituirsi associazione e di registrare la testata presso il tribunale. La rivista viene registrata con il nome di “Nugae scritti autografi”, con una periodicità bimestrale. Nello stesso mese esce il numero 0 in attesa di registrazione.
Sempre in maggio la rivista ottiene una serie di recensioni sui quotidiani “Cronache del Mezzogiorno”, il “Roma” di Napoli ed il settimanale locale “Unico”. Viene invitata ad una manifestazione provinciale di poesia tenutasi a Sala Consilina dal titolo “Grida dall’anima”, dove riceve un attestato di riconoscimento per le attività fino ad allora svolte. Il 25 giugno 2004 viene organizzata la prima presentazione della rivista a Battipaglia. Partecipano alla manifestazione Rino Mele, docente universitario e poeta, Rino Malinconico, scrittore e filosofo.
Durante tutto il 2004 Nugae viene puntualmente pubblicata ogni due mesi. Viene distribuita in omaggio e a titolo sperimentale presso librerie di Parigi, Napoli, Salerno, Caserta, Battipaglia e Nocera Inf. Nel dicembre del 2004 la redazione decide di modificare la periodicità e trasforma Nugae in un trimestrale; inoltre avvia, dopo essersi scontrata con l’indifferenza e l’incapacità delle istituzioni locali, una campagna abbonamenti per sostenere le naturali spese di stampa.
Il 28 gennaio 2005 viene presentata la rivista nel laboratorio di scrittura creativa “Officina del racconto” di Salerno. Partecipano alla presentazione lo scrittore Domenico Notari (curatore del laboratorio), il docente universitario Giuseppe Foscari e Rino Mele. Dopo qualche giorno esce il numero 4 di Nugae, il primo numero trimestrale dotato di prezzo (euro 2,00). Nel mese di marzo riceve una recensione sul quotidiano “la Città”.
Il 23 aprile 2005 viene presentato il n°5 (aprile-giugno; nuovo prezzo stabilizzato a 2,50 euro) nell’ambito della manifestazione “L’Altrolibro. Percorsi di resistenza e liberazione” tenutasi a Salerno, 23-26 aprile 2005, nel Salone della Provincia.
Il 7 novembre 2005, a Napoli, la rivista partecipa al reading, organizzato dai bioregionalisti campani, del poeta statunitense James Koller (esponente della beat generation), in seguito intervistato sul numero 8 - Gennaio 2006. Questa importante “tappa giornalistica”, che inaugura il terzo anno di vita di “Nugae”, rappresenta altresì la prima esperienza nell’ambito della letteratura internazionale, consentendo la prima emigrazione transoceanica della rivista in termini di rapporti umani e di copie! Entra in contatto, nel Febbraio 2006, con l’artista romano Georges de Canino: poeta, pittore, storico della Shoah e rappresentante della comunità ebraica di Roma, intervistato sul n.9 di “Nugae”. Il 30 Marzo 2006 la rivista partecipa, su invito del maestro de Canino (presso la sala della Protomoteca in Campidoglio, Roma), alla premiazione dell’opera del poeta Oreste Bisazza Terracini, recensendo la sua raccolta di poesie “Respiri e apnee” sul n.9 di Aprile/2006. Durante lo stesso periodo “Nugae” compie i suoi primi passi verso il delicato mondo della Scuola, pubblicizzando il progetto “Recuperare il passato progettando il futuro” della Scuola Media Statale “G. Marconi” di Battipaglia.
Nugae viene sempre distribuito presso le librerie, in alcune edicole locali in via sperimentale, tramite abbonamenti, nell’ambito delle manifestazioni che promuove o a cui partecipa, e coltiva relazioni con altre riviste e associazioni culturali, come ad esempio “Steve”, rivista poetica di Modena e “Pickwick”, rivista letteraria di Besana in Brianza (MI); “Fondazione”, rivista fantascientifica siciliana diretta da Claudio Chillemi ed Enrico Di Stefano.
È presente nell’elenco delle riviste sull’enciclopedia degli autori italiani, un volume di 5000 voci, dove sono presenti autori, case editrici e riviste; ed è presente nel Censimento delle riviste letterarie del sito “Italia Libri”. Il periodico viene, inoltre, citato nella rubrica dedicata alle riviste letterarie di Pickwick e compare con un’autorecensione sul quadrimestrale “Future Shock” di Bari. Relazioni importanti s’instaurano tra “Nugae” ed il mensile di cultura “Il Saggio” di Eboli che pubblica sul numero di Febbraio 2006 un’intervista al direttore editoriale, Michele Nigro. Durante lo stesso periodo, il sito web letterario “Cuore diafano”, curato dal poeta Rosario Volpi, pubblica il presente curriculum e tante altre informazioni utili per entrare in contatto con il periodico… Partecipa, con suoi poeti collaboratori, alla II edizione dei “Sabati letterari” organizzati dal Comune di Bellizzi. Propone Autori editi agli organizzatori dell’edizione 2006 dei “Venerdì letterari” ideati dall’”Opera Nicola Vernieri” di Albanella (Sa). Partecipa, presso il Centro “Alfonso Grassi” di Salerno, all’incontro “Immigrazione: tra sogno e realtà” che vede protagonista l’antropologo Prof. Dominic Candeloro; interviene durante la presentazione del settimo volume “Versi diversi” (AA.VV.) edito dal Centro Culturale Studi Storici di Eboli. Prende parte ai lavori conclusivi della mostra multimediale “The dream…per non dimenticare” (organizzata dal Prof.Candeloro in collaborazione con l’artista Meo Carbone) presso l’Archivio Centrale dello Stato (Roma) e dedicata al tema dell’emigrazione degli italiani in America (che occuperà buona parte del n.8). “Nugae” entra in contatto, all’inizio del 2006, con due interessanti riviste - “Due Sicilie” e ”Next”- rispettivamente impegnate nell’ambito storico e fantascientifico: con esse stabilisce un amichevole accordo di “abbonamento incrociato” a costo zero. I ragazzi del Liceo Artistico Statale “Giorgio de Chirico” di Roma realizzano la copertina del n.8.
Comunicati/recensioni/interviste riguardanti “Nugae” compaiono su numerosi siti web e sui quindicinali cittadini “Controcorrente” e “Nero su Bianco”, sul mensile “Castello di vetro” e sulla rivista on line “LucidaMente” di Rino Tripodi.
Il 10 maggio 2006 nasce il primo blog su Internet della rivista “Nugae”: http://rivistanugae.blogspot.com . Dal mese di Febbraio 2007 instaura una amichevole e produttiva collaborazione con l’associazione Aut Aut di Battipaglia, collaborando nell’organizzazione di un premio letterario nazionale intitolato "Mediterranea" e dedicato alla provincia di Salerno.

L’identità

Nugae è una rivista di esordienti (non è a scopo di lucro ma a parziale recupero delle spese sostenute) il cui obiettivo fondamentale è quello di essere un laboratorio di scrittura su carta, autogestito, autoprodotto, apolitico, aconfessionale ed economicamente indipendente. Il sottotitolo scritti autografi esprime pienamente lo spirito dei partecipanti. La rivista ha pubblicato fino ad ora (quasi quattro anni di attività) racconti, poesie, saggi, recensioni, interviste, tesi di laurea... Ha un editoriale d’ingresso; una rubrica dal titolo Controedicola, dove vengono esposti dei libri poco conosciuti o dimenticati, accompagnati da brevi recensioni; una rubrica dal titolo raccontinani, composta da piccoli racconti.
La rivista inizialmente accoglie qualsiasi tipo di materiale scritto pervenuto in Redazione. La pubblicazione è filtrata da una valutazione della stessa. I criteri di selezione non si fondano su scelte stilistiche che richiamino un’appartenenza a correnti letterarie o ideologiche, bensì si dà valore all’intenzionalità della scrittura. Essendo un laboratorio di esordienti non si è voluto e non si è saputo esprimere un’opzione stilistica particolare; piuttosto la rivista vuole distanziarsi da una scrittura percepita come hobby o espressione spontanea e occasionale, per insistere sull’aspetto artigianale e creativo dei testi. Per intenzionalità s’intende una scrittura pensata e voluta in una data forma perché cercata e costruita in tal modo, soprattutto dopo un lavoro di revisione (labor limae). Perciò una scrittura curata e non solo azionata da una catarsi emotiva. Tali scritti, a prescindere dalla bontà del risultato, vengono tenuti in considerazione dalla redazione e pubblicati. Perciò laboratorio è da intendersi come “bottega” di scrittura. Ed il termine bottega non ha funzionalità folcroristiche o romanticheggianti: realmente il periodico prende vita dal lavoro artigianale ed autodidattico dei vari redattori impegnati. Dall’impaginazione alla rifilatura; dalla distribuzione alle pubbliche relazioni: i redattori si sono dovuti re-inventare in mestieri non propri, cercando di dare il massimo pur conoscendo i propri limiti.
L’altro elemento distintivo, l’autogestione, è da intendersi non come ricerca dell’autarchia, o compiacimento di questa condizione. L’autogestione è un dato di fatto, una situazione che ha radici nella genesi della rivista. Essa, consapevole dei limiti dell’autogestione, propone occasioni di confronto con scrittori, editori, intellettuali, associazioni, riviste in modo da scongiurare il pericolo di solipsismo; così facendo promuove un ritorno in termini di critica e di partecipazione attiva alla rivista.
A tal riguardo, la condizione di rivista di esordienti non esclude la presenza di autori editi. Hanno finora pubblicato gli scrittori Gianluca Morozzi; Rino Malinconico; Antonio Vincenzo Valente; Flavio Casella; Mariagrazia Greco; Antonio Scacco; Teresa Castellani; Mariano Lizzadro; Raffaele Rago; Maria Rosaria D’Alfonso; Elisabetta Marino; Alfonso Mariano; Rossella Oricchio, Raffaela Cerino, Georges de Canino, Michele Ferruccio Tuozzo, Giovanni De Matteo, Erika Dagnino, Enzo Landolfi, Stefania Pagano, Enrico Di Stefano, Emilio Di Gristina, Marina Pizzi, Vincenzo Loriga, Mario Gravina, Angelo Petrella, Inìsero Cremaschi, Luciano Nanni…


Le prospettive

In questo senso bisogna distinguere almeno un paio di ambiti: quello specificamente contenutistico e letterario; quello attinente alle strategie economiche e di distribuzione.
Riguardo al primo punto, Nugae intende continuare ad essere un riferimento per esordienti che non percepiscano, però, la scrittura come hobby; allo stesso tempo ricerca autori già affermati disponibili a dare il proprio contributo nella “bottega”. L’origine esordiente del periodico non esclude, tuttavia, una sua auspicabile evoluzione verso contenuti filologici impegnativi, capaci di aumentare la necessaria conoscenza critica della scrittura. La rivista vuole esprimere questa vocazione nel modo più ampio possibile, perciò vuole attuare un progetto che riprenda delle modalità (in termini di scrittura) già sperimentate, come l’uso delle interviste ad autori, con relativa pubblicazione di loro opere; rivalutare argomenti volutamente esclusi dai salotti letterari come, ad esempio, la fantascienza, il noir, le ucronie, la scrittura teatrale, il vernacolo… ecc. ecc. Altri elementi costitutivi dell’identità prossima di Nugae sono le rubriche: accanto a quelle esistenti si aggiungeranno: un angolo fisso per la recensione di libri; una “scheda tecnica” sulle varie forme di scrittura; una serie di saggi storici (storia e revisionismo storico); una rubrica sulla storia locale (non solo battipagliese!); uno spazio per la recensione di riviste; una rubrica sui rapporti tra musica e letteratura; articoli d’approfondimento su autori stranieri; interviste rivolte ad esponenti del mondo della scrittura e non solo… Tutto questo andrebbe ad aggiungersi ad un nucleo centrale, già decisamente avviato e costituito da poesia, narrativa e saggistica. Obiettivo del periodico è quello di confrontarsi con tutti i generi letterari, facendo sì che lo stesso termine di “genere” possa essere abolito e pensare, così, alla realizzazione di una letteratura non più divisa in caste, ma semplicemente valutata in base all’importanza letteraria del testo.
Per quanto concerne le strategie di distribuzione, la redazione vorrebbe affermare, e già lo fa in modo capillare tramite gli abbonamenti, la presenza della rivista su tutto il territorio nazionale, attraverso le modalità più idonee. In primo luogo si dà preferenza alla veicolazione postale, potenziando i già citati abbonamenti; poi attivando una serie di iniziative quali presentazioni e letture pubbliche (reading); attraverso scambi culturali con altre riviste, laboratori di scrittura ed associazioni; infine con la vendita in librerie ed edicole adeguate. In questi termini il progetto deve essere supportato da un impiego economico proibitivo per le sole forze disponibili. Per questo la redazione è intenzionata a superare la fase di autogestione per dare luogo ad una svolta che indirizzi la rivista verso la co-gestione. Il partner di riferimento può essere individuato in un soggetto quale una casa editrice; un partner disponibile ad effettuare un investimento in un’attività possibile e soprattutto già in essere da tre anni.

Michele Nigro
(Direttore editoriale)
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Elogio dell’inutilità della letteratura.

A che “serve” una rivista letteraria? Probabilmente… a niente!
Facciamo due conti insieme: una rivista, soprattutto quando è letteraria, non sfama e non disseta; una rivista se bruciata nel caminetto produce una fiamma veloce che riscalda poco; non è l’ideale per incartare i regali perché generalmente le riviste letterarie sono in bianco e nero; dal punto di vista politico, tra una poesia ermetica e un saggio sul pessimismo leopardiano, non è proprio il luogo adatto su cui presentare i candidati di qualche elezione imminente con le loro ipocrite promesse positiviste sul futuro dei giovani e altre romantiche amenità pre-elettorali… Vediamo, ancora: una rivista letteraria dal punto di vista commerciale, soprattutto quando è trimestrale o quadrimestrale, non va assolutamente bene per le pubblicità di chi deve suggerire quotidianamente un prodotto da acquistare; non è adatta nemmeno per polemizzare in tempo reale o per preparare una rivoluzione a breve scadenza… Insomma: dal punto di vista pratico e realistico, una rivista letteraria è proprio l’ultimo posto su cui consiglierei a un amico di depositare le esigenze più urgenti che lo affliggono in qualità di essere umano bisognoso di risposte veloci e sostanziose!
La rivista letteraria, in poche parole, è un luogo sperduto, senza tempo e dimenticato dall’homo faber che percorre - bontà sua! - le strade di una solare produttività tesa al benessere proprio e della società. E’ un luogo sì fisico, in quanto fatto di carta che può essere toccata, ma al tempo stesso immateriale, dietrologico, arrovellante, immaginifico, retrovisivo e quindi pericoloso; un simposio della parola da frequentare con parsimonia se non si vogliono perdere i contatti con quella realtà che ci educa alla sopravvivenza in uno stato materiale fatto di regole e ci omologa impedendoci di formulare a noi stessi alcune domande tramite il testo letterario (sia esso narrativo, poetico…). E già, perché la rivista letteraria in genere ha questo effetto: pur essendo lontana dalle conseguenze socio-politicamente devastanti del cosiddetto “giornalismo d’assalto” che mette in piazza le negligenze dei responsabili e utilizzando alcuni “ingenui” scritti editi o inediti, ci induce a pensare e, se la rivista è buona, a renderci sensibili nei confronti di alcuni argomenti umani e umanizzanti, solo apparentemente lontani dalla letteratura e dalla scrittura creativa. Pensare, ho detto, ma addirittura andando, a volte, al di là del pensiero stesso ci permette di solcare i mari inesplorati dell’inconscio e della storia ufficiosa che emerge dal testo.
La rivista letteraria, come un buon libro o una musica che ascoltiamo con una certa partecipazione, consente al lettore di isolarsi per un attimo dal trambusto della vita quotidiana e, seguendo le angolazioni inusuali proposte dagli autori di turno, di penetrare l’intima trama dell’esistenza di certi personaggi irreali e, tramite loro, di indagare su noi stessi e sul nostro interagire sociale condizionato da passioni ideologiche, esperienze passate, speranze future…
La scrittura è fatta così: non assicura solidità materiale e non promette posti di lavoro! Ma annulla quelle incrostate connessioni con l’immanente dando ad ognuno di noi la possibilità di volare!
E scusate se è poco.

CAMPAGNA PROMOZIONALE 2007-2008

Campagna promozionale “Nugae – scritti autografi”


“Nugae” è una creatura cartacea…!
Che puoi sfogliare,
leggere,
regalare,
perdere sul treno,
strappare,
conservare,
bruciare,
tenere nella tasca del cappotto,
riciclare…!

Ma per fare tutto ciò bisogna prima…STAMPARE LA PAROLA SULLA CARTA!

“…fai esistere “Nugae”!
“Nugae” esiste anche per te…!”

Come puoi aiutare la rivista letteraria trimestrale “Nugae” ? E’ semplicissimo…:

- spedendo i tuoi contributi scritti a tema libero o collaborando con gli obiettivi tematici e redazionali del periodico;

- sottoscrivendo, per te stesso o per gli amici interessati, un abbonamento annuale (4 numeri):
€ 15,00 ordinario

€ 30,00 sostenitore

€ 50,00 benemerito
1) in contanti da inviare in busta presso:
REDAZIONE “NUGAE” c/o Nigro Michele, via Guinizelli n.14 – 84091 Battipaglia (Sa)

2) utilizzando il c.c.p n. 49914047, intestato a:
Nigro Michele, via Guinizelli n.14 – 84091 Battipaglia (Sa)

3) effettuando una ricarica PostePay sul numero 4023600405225055 (www.poste.it)

4) tramite la Donazione PayPal sul blog di “Nugae” http://rivistanugae.blogspot.com

5) inviando un assegno o un vaglia al summenzionato recapito.


- suggerendo valide strategie promozionali da poter applicare ad un prodotto periodico della piccola e media editoria come “Nugae”…

- comprando SPAZI PUBBLICITARI telefonando al 333-5297260

- diffondendo il periodico in vari ambienti culturali …

- comprando pagine, nel caso di collaborazioni durature o per dare visibilità a progetti associativi ed istituzionali …


Per qualsiasi informazione: scrittiautografi@virgilio.it
Oppure visitate il nostro blog: http://rivistanugae.blogspot.com


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PUNTI VENDITA – 1 copia = 2,50 euro

“NUGAE - scritti autografi”
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Libreria Mondadori
Via Mazzini, 31 — 84091 Battipaglia (SA)

“In Piazza”
Edicola di Bellissimo Giuseppina
e Santomauro Iolanda s.n.c.
P.zza della Repubblica
Battipaglia (Sa)

Edicola Di Benedetto
Piazza Amendola - Battipaglia (Sa)

Edicola “Anzalone”
di Anzalone Luca
Via Olevano, 98 – Battipaglia (Sa)

Edicola Forlano snc
di Forlano Carmine e C.
Piazza Aldo Moro – Battipaglia (Sa)

Libreria “Il pavone nero”
di Evelina Pavone
Via Luca Giordano 10/A – 80127 Napoli

COMUNICATO PRO SCI-FI

La rivista letteraria trimestrale "Nugae – scritti autografi" di Battipaglia (SA), ha deciso di intraprendere un affascinante ed avventuroso viaggio nel mondo della letteratura fantascientifica e, a partire dal numero 5, Aprile/Giugno 2005, ha aperto definitivamente i battenti a tutti coloro i quali vorranno contribuire con i propri scritti alla realizzazione di un ulteriore sdoganamento del genere fs nell’ambito della cosiddetta "letteratura ufficiale". Già in passato alcuni redattori hanno pubblicato racconti di fantascienza, ma tutto ciò non è più sufficiente! La Redazione di "Nugae", dunque, considera maturi i tempi per avviare una "conoscenza sistematica e ragionata" della Fantascienza ed invita sia gli esperti del fandom che i semplici estimatori del genere, a collaborare – come già accade - non solo tramite gli strumenti tipici della letteratura (racconti riguardanti storie futuribili o ucronie, romanzi brevi, saggi...), ma anche con mezzi giornalistici (recensioni, interviste, articoli su argomenti specifici della fs...). Invitiamo soprattutto chi ama le sfide e vuole mettersi alla prova "scrivendo di fantascienza, su di una rivista che fantascientifica non è!" Per combattere i “dinosauri” della science-fiction che vorrebbero la fantascienza tutta per sé, invece di promuoverla nei “mondi inesplorati del mainstream”…!
Perché, come recita la voce narrante nella sigla di un notissimo telefilm di fantascienza, scrivere è un po’ come essere "diretti all’esplorazione di strani mondi, alla scoperta di nuove forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là, dove nessun uomo è mai giunto prima."
Potete inviare i vostri lavori via e-mail : scrittiautografi@virgilio.it ; oppure con posta ordinaria presso: Redazione "Nugae" c/o Michele Nigro, via Guinizelli n.14 – 84091 Battipaglia (SA).

EDITORIALE n.11 (ott.-dic. 2006)

Carissimi Lettori e Collaboratori di “Nugae”.
Se qualcuno un anno fa mi avesse proposto di firmare una dichiarazione (vedi contratto in stile berlusconiano) nella quale assicuravo la sopravvivenza di questo periodico fino alla fine del 2006, avrei sicuramente trovato una scusa per distrarre l’interlocutore e per non firmare; un escamotage del tipo “…mi dispiace, è finito l’inchiostro nella penna!” oppure “…ma non hai sentito la radio? Sono appena sbarcati i marziani…!”
Da sempre fautore appassionato del “carpe diem” di oraziana memoria, ho imparato a non credere troppo nelle cose umane, soprattutto quando si tratta di nugae o nugelle. E non vi nascondo che questa consapevole politica dell’impermanenza applicata alla vita, mi ha creato, mi crea tuttora e, temo, continuerà a crearmi per molti anni ancora, non pochi problemi nell’accanito mondo produttivo… Foss’anche quello della carta stampata!Eppure, superando il mio scetticismo, siamo giunti dolcemente come la piuma di Forrest Gump, spinti dai primi venticelli non troppo freddi di questo ennesimo autunno, al termine del terzo anno di vita della nostra rivista. Incredibile, ma vero! La teoria dei piccoli passi funziona ancora.
E’sempre difficile scrivere l’editoriale dell’ultimo numero di un anno, soprattutto quando non sei sicuro di poterne scrivere altri in futuro (perché come ci ricorda Lorenzo de’ Medici nei suoi versi: “Chi vuol essere lieto, sia / di doman non c’è certezza”), riassumendo anche le vicende umane e letterarie che hanno caratterizzato la stesura dei quattro numeri...
Sì, è vero: sono contento di essere arrivato “sano e salvo” insieme a Voi alla fine di quest’anno. Ma non aggiungerei altro!... O tutt’al più potrei riassumere gli sprazzi mnemonici di un anno, parafrasando (e mi perdonino gli amici autori e lettori di science fiction) il celebre monologo conclusivo affidato all’androide Nexus 6, Roy Batty, tratto dal famosissimo film di fantascienza “Blade Runner”, quando, consapevole della morte che l’attende, si lascia trasportare da un siliceo fiume di ricordi, che io ho voluto trasformare in una specie di litania catartica…
“Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare… redazioni in fiamme e decimate da un’assurda guerra per il dominio della poesia al largo dei bastioni del monte Parnaso; e ho visto Roma di notte sotto la pioggia battente per arrivare in tempo e poter scrivere due righe su una mostra disabitata; ho visto “professori” che alla fine di una conferenza, lanciandomi dei fogliettini, mi hanno concesso il lusso di pubblicarli… E ho visto ribelli poeti americani che credevo morti, risuscitare da oscuri boschi alle porte del Maine. Ho visto larve umane trasformate in poeti, mentre macchiavano col dopobarba le pagine scritte come se fossero le guance di una donna… E rigurgiti briganteschi misti a reminiscenze e scoppiettii vernacolari… Ho visto le contursioni esegetiche di antichi topi di biblioteca e le patetiche poesiole di chi ha scambiato il dolore per un business editoriale; ho visto eroi puniti fisicamente da una vita vigliacca, librarsi in volo tra i canti di poeti folli e viaggiatori; ho visto Napoli, i corvi di Poe e gli ulivi dello Yad Vashem… Ho visto le tremanti mani della vecchiaia descrivere i miraggi di una inconsapevole età perduta. Ho visto i sopravvissuti dei lager nazisti aggirarsi, verseggiando, tra le pagine di una rivista nata per scherzo… E ho visto storie antiche intrecciarsi a speranze moderne, mentre in pochi ricordavano il poeta salernitano morto con la testa schiacciata… Ho visto recensioni accomodanti alternarsi a perle di verità; sviolinate d’ufficio cedere il passo a poesie piene di parolacce da fare invidia a Giuseppe Gioachino Belli… Ho visto gli umidi garage dell’indipendenza e i certosini salvadanai della libertà. Ho visto giornali ricolmi di madonne, chiese, preti morti e rispettose poesie religiose… Ho visto monarchici anacronistici affilare le baionette prima di infilzare gli storici di regime… Ho visto buddisti napoletani proporre ricette per la felicità… Ho visto i colli lunghi di Modigliani e “croste” vendute a caro prezzo. Ho visto dei caserecci Wordsworth sfornare sillogi come rutti; e purtroppo ho visto molte “serate letterarie” pacchiane e politicizzate dove alla fine ti rifilano il libretto di poesiucole “…i cui proventi sono destinati alla lotta contro qualcosa…”; ho visto Premiazioni letterarie artificiali e Presidenti di Giuria sguainare un sorriso patinato e d’occasione; ho visto “promotori culturali” allergici alle novità, come i cani lo sono al morso delle pulci… Ho visto i supermercati dell’anima con il banco delle poesie fresche a prezzi concorrenziali. Ho visto volare miliardi di lettere verso indirizzi sconosciuti… Ho visto le vie elettroniche della nuova comunicazione rubare terreno ai padri della lingua… Ho visto la Musica, il Cinema ed il Teatro rimboccare le coperte alla Scrittura… Ho visto l’altisonante cultura del nulla avanzare in compagnia della Noia. Ho visto poesie sgozzate in pubblico ed il loro sangue nero bevuto durante i riti tribali dei Sabati letterari organizzati dai partiti. Ho visto Gandalf e Isaac Asimov giocare a poker fino a tardi in compagnia di Machiavelli e Jung; e ho visto libri dimenticati macchiati di caffé riemergere dalla polvere dell’oblio. Ho visto Giurie fantasma e manifestazioni culturali organizzate da vecchie zitelle in avanzato stato di decomposizione; e ho visto liberi scrittori saperla più lunga di sgobboni lacchè e assistenti sull’orlo di una crisi di nervi… Ho visto eserciti di coppe, targhe e pergamene avanzare minacciosi verso le biblioteche dimenticate dell’Io. Ho visto Genova sbadigliare e le terre di Silone e D’Annunzio al tramonto; ho visto schegge di storia ficcarsi nella pelle vergine della narrativa acerba e recensioni rubate scoprendo libri non letti. Ho visto milioni di contatti perdersi nel mare dell’indifferenza. Ho visto gli sfruttatori mentre venivano sfruttati… Ho visto assurde gelosie culturali e territori marcati con l’urina di certi intellettuali… Ho visto maestrine frustrate e ipocondriache difendersi dalle nuove idee… Ho visto e sopportato prelati mummificati, carabinieri annoiati in alta uniforme, bigotti fotofobici dal cristo facile, comunisti indottrinati, burattini in giacca e cravatta, presentatori ubriachi, poetesse in pelliccia dall’alito pesante e tutte le anime obese della cultura ufficiale; ho visto le frazionate speranze dei romanzi infiniti ricoprire le distese temporali dell’inedito; ho visto valanghe di riviste e libri inondarmi l’anima e la redazione di speranza mentre approdavano sulle infinite spiagge della dimenticanza editoriale… Ho visto ebrei dell’ultim’ora mercificare sulla shoah… Ho visto il salvifico disincanto tracciare le vie della silenziosa lettura notturna e le luci del palco trasformarsi in fioche candele di riflessione privata… Ho visto il sole della fiaba eterna sorgere sui sentieri della fantasia; ho visto orde di “nosferatu”, folletti e fiumi di saggi alimentati da infinite note affluenti; personaggi non ancora nati e rinchiusi in penne insonni flirtare timidamente con i desideri e gli autoerotismi intellettuali di “giovani di bella scrittura”; ho visto le riscoperte tombe dei poeti e gli onirici versi della mitologia; ho visto angeli con ali macchiate di verde muschio nei sepolcri foscoliani dei cimiteri di paese… Ho visto, ho viaggiato, ho vissuto… E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire...”

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Michele Nigro
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