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Io, Massimo!
BraviAutori.it

Massimo Baglione
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Massimo Baglione, webmaster di www.braviautori.it, presunto scrittore... ma lo diventerà presto.
Intervista di Miriam Mastrovito

Nata nel 2007, per volere dello scrittore Massimo Baglione, l'Associazione culturale BraviAutori si pone al servizio degli artisti emergenti, siano essi scrittori, pittori, fumettisti, scultori cantanti o musicisti.
Il suo portale visual-letterario che a oggi conta quasi mille iscritti, offre la possibilità agli autori di inserire le proprie opere (testi, immagini, audio e brevi video), di usufruire di un forum, di una chat, di un programma per la correzione dei testi e per il collective writing oltre che di creare una propria pagina web.
Le numerose attività proposte dall'associazione prevedono gare di scrittura creativa, gemellaggi e collaborazioni con altri siti e associazioni culturali e pubblicazioni periodiche su antologie cartacee.
Una fonte quasi inesauribile di opportunità per le menti creative che desiderino farsi conoscere e ricevere commenti alle proprie opere.
Per saperne di più, ho intervistato il suo fondatore: Massimo Baglione.


Come nasce BraviAutori e perché?
BraviAutori.com, il sito, comincia a nascere nell'estate del 2006, periodo che coincide con l'inizio del mio anno sabbatico. Abitavo a L'Aquila ed ero un artigiano autonomo nel campo edile. Di punto in bianco decisi di darci un taglio e resettare per la terza volta la mia vita, tornando nella città che mi ha visto nascere: Belluno. In quell'anno di pausa ho cominciato a costruire letteralmente il sito, pezzo per pezzo, a mano, con tanta pazienza. Nel 2007 nasce anche l'Associazione culturale BraviAutori, sia per dare una base legale alle attività artistiche, sia per mio antico desiderio.
É doveroso, per me, segnalare che è solo grazie a una lunga collaborazione con il sito letterario www.nuoviautori.org e con il suo curatore, Carlo Trotta, che mi sono ritrovato in mano le conoscenze e le motivazioni giuste per dar vita al mio sogno. Con Carlo e NuoviAutori sono in costante sintonia, tutt'oggi.
Devo anche citare gli amici e collaboratori che mi hanno supportato e sopportato sin dall'inizio, subendo pazientemente le mie prove sul campo e i miei esperimenti online. Un periodo movimentato che però è servito a rendere forte e ragionevolmente sicuro l'intero progetto.
Qualcuno, in passato, mi ha chiesto adirato: — Chi siete voi per decidere quale autore è bravo e quale no? — Ho sempre risposto così: — Lo decidono i lettori, tuttavia quel "Bravi" che appare nel nome del sito va associato a tutt'altre accezioni.
 
 
Sappiamo ormai tutti che il mondo dell'editoria, oggi, offre poche possibilità agli autori esordienti. É difficile pubblicare senza pagare un contributo, altrettanto difficile è riuscire a emergere e farsi notare per il proprio talento. Pensi che un'associazione come BraviAutori possa fornire un supporto concreto ai giovani scrittori in tal senso? Forse è proprio per questo che raccoglie tanti consensi?
Quando Gerry Scotti si deciderà a chiamarmi per partecipare al suo Milionario, vincerò abbastanza soldi da realizzare la seconda fase del mio sogno: una catena completa per la stampa. Allora sì, sarò un bravo editore per autori emergenti e meritevoli. In questo momento, però, dato che le risorse scarseggiano, tutto ciò che posso fare è dare il massimo della visibilità online che le mie capacità offrono. Se un autore, grazie a questa visibilità, grazie al confronto con gli altri autori, se accetta serenamente le critiche e i suggerimenti, ci offre di tanto in tanto una cena, se tutto questo gli può servire, allora sì, posso serenamente risponderti che BraviAutori possiede tali potenzialità nel suo DNA. Sto cercando di sviluppargliele con continui e incessanti aggiornamenti, iniziative, progetti, e tanto altro. In sostanza seguo un antico consiglio di un saggio: "tu pensa a seminare, vedrai che prima o poi qualcosa nascerà". Se quel saggio fosse ancora qui, ora gli farei notare, sorridendo, che il granaio è quasi vuoto e che nei campi c'è ancora tanta neve.
Ma il sole è sempre più caldo, lo sento.
 
Tra le varie attività del forum, le gare di scrittura creativa riscuotono un particolare successo, tanto che per molti autori sono diventate un appuntamento quasi irrinunciabile. Vuoi spiegarci meglio in cosa consistono queste gare? Secondo te, perché risvegliano un così vivo interesse negli utenti del forum?
L'idea di base delle nostre Gare è quella di coinvolgere i nuovi iscritti in veloci e non troppo impegnativi concorsi letterari. Lo scopo è quello di aiutarli a conoscere BraviAutori, di fare amicizia con gli altri autori e invogliarli a un immediato confronto, sia tecnico che artistico. Sono Gare a partecipazione libera, gratuita, dove i partecipanti "gareggiano" soprattutto per il gusto di vedersi pubblicati negli e-book che ne derivano. Ho virgolettato perché, in realtà, non c'è una selezione, c'è solo un vincitore morale scelto dagli utenti. La selezione la fanno gli autori stessi decidendo di partecipare, oltrepassando così la rugginosa barriera che divide l'in operosità di un utente di sola lettura da un autore attivo e produttivo. É una tappa fondamentale per chi sente la necessità di interagire in una comunità di artisti.
Anch'io, all'inizio, mi emozionavo moltissimo quando venivo pubblicato in un e-book, o su un sito, o in qualche raccolta cartacea senza troppe pretese. Era bellissimo! É per questo che oggi incentivo le Gare e riesco a capire chi vi partecipa, perché sono situazioni emotivamente importanti, che forse riescono anche a insegnare qualcosa a quegli autori che, a causa della loro giovane età o per aver frequentato ambienti sbagliati, grazie a questa esperienza riescono quindi a migliorarsi.
Il bello di queste gare, secondo me, è che il vincitore di un'edizione organizza l'edizione successiva, definendone il tema principale e i dettagli. Da un punto di vista didattico, assumersi una tale responsabilità contribuisce maggiormente a rafforzare fiducia e capacità, nonché l'affiatamento nel gruppo.
Avrai notato, dato che tu stessa ne hai vinta una, che a queste gare non si tirano indietro neppure i veterani. Questo e strepitoso! É diventata una questione di orgoglio bravoautoriano partecipare e vincere una Gara. Questa sana competizione dovrebbe essere insegnata per legge!
 
 
Nel 2009, BraviAutori ha organizzato l'Adunanza, un concorso insolito poiché a partecipare non erano chiamati i singoli autori ma gruppi di scrittori riuniti in squadra. Com'è nata l'idea? Quale il bilancio a conclusione della prima edizione?
L'idea di creare un concorso che facesse competere squadre provenienti da siti diversi l'ho sempre avuta in mente. Poi, discutendone con i collaboratori, ci siamo convinti a creare sul serio questa sfida.
Ho sempre sostenuto che l'esistenza di centinaia di siti letterari chiusi in sé stessi sia un male. L'Adunanza, grazie a questa sfida collettiva, aveva come scopo primario quello di creare una zona il più possibile neutra dove tutti conoscessero tutti, mettendosi in gioco in una sfida letteraria che, a mio avviso, ha visto ben pochi precedenti. Inoltre, dato che sono un fervido istigatore della scrittura collaborativa o, come è anche chiamata, a più mani, ero certo che per gli stessi frequentatori dei diversi siti potesse essere una bella occasione di mettersi alla prova in squadra, lasciando da parte l'individualità che caratterizza praticamente tutti gli artisti. (E guai se non fosse così!)
Scrivere in squadra non è facile, credimi, è un esercizio di fiducia e pazienza che neppure in famiglia o al lavoro riusciremmo a sopportare. Quindi, sempre dal mio punto di vista, dato che tutto ciò che non ci uccide ci rinforza, poteva servire e forse piacere.
Con profondo rammarico mio e dei miei collaboratori, solo cinque siti (noi compresi) hanno partecipato. Temo che l'estrema individualità e l'ostinato campanilismo abbiano sopraffatto lo spirito cavalleresco e agonistico del progetto. Tuttavia l'esperienza è stata estremamente importante per tutti perché, innegabilmente, ognu no dei siti partecipanti è venuto a contatto con gli altri, scambiandosi con piacere commenti e idee.
Sono quasi certo che una seconda edizione potrebbe riuscire a convincere molti più siti letterari, soprattutto constatando che la prima edizione è riuscita ad arrivare fino in fondo, non colpendo perfettamente il centro del bersaglio, ma comunque a bersaglio.
 
 
Oltre a essere fondatore di BraviAutori, sei uno scrittore e, tra le altre,  annoveri esperienze di scrittura collettiva che precedono L’Adunanza. Qual è la tua opinione sul collective writing? Pensi che la collaborazione con altri autori costituisca un arricchimento?
Credo di aver in parte risposto a questa domanda parlando dell'Adunanza.
Mi piace tantissimo scrivere in collaborazione con altri autori, ed è senz'altro per questa mia passione che ho messo a punto un programma online che aiuta proprio in questo. Si chiama StoryMaker, è disponibile su BraviAutori.it, ed è quasi interamente fruibile anche dai non abbonati.
Conosci Knoll o Wiki? StoryMaker lavora allo stesso modo, ovvero permette a uno o più autori di partecipare alla stesura collettiva di un testo, permette di aprire e modificare più capitoli per più volte, permette di scegliere o eliminare una o più versioni di uno stesso capitolo, permette di inserire immagini, entità facilmente localizzabili nel testo grazie ai colori e, cosa fondamentale, l'intero progetto può in qualsiasi momento essere scaricato nel proprio computer in un file di testo in formato RTF. Il sistema permette di scegliere le dimensioni della pagina, dei caratteri, dei margini e tantissime altre funzioni utili. Visualizza, capitolo per capitolo, il totale e il parziale dei caratteri e delle parole che contiene e, se un capitolo contiene più versioni, con un'apposita funzione è possibile eseguire una comparazione che evidenzierà le differenze tra due testi. StoryMaker gestisce tante altre cose che, forse, neppure Knoll riesce a fare!
Dopo questo piccolo spazio pubblicità, ti rispondo: sì, la scrittura collettiva è un enorme arricchimento per gli autori che la intraprendono, sia che il progetto vada a buon fine, sia che si fermi prima del tempo. In entrambi i casi gli autori imparano. Imparano cosa fare o non fare la prossima volta.
 
 
Dal tuo curriculum risulti essere tra gli ideatori del NASF. Vuoi spiegarci cos’è?
NASF è l'acronimo di Nuovi Autori Science Fiction, ovvero il concorso di letteratura fantascientifica che curo in collaborazione di Carlo Trotta per NuoviAutori.org. É un concorso gratuito e amatoriale che, attualmente, è arrivato alla sua quinta edizione. Non per vantarmi o magnificare il progetto, ma in queste cinque edizioni ho spesso avuto il piacere e l'onore di leggere e selezionare racconti di fantascienza di autori perfettamente sconosciuti che, tuttavia, potrebbero competere fieramente con molti altri racconti di altrettanti mostri sacri della fantascienza che hanno vinto prestigiosi premi internazionali. Credimi sulla parola, ne ho lette migliaia di gemme prestigiose, e migliaia di altrettanti sassolini sconosciuti. Una comparazione sulla reale qualità o sull'effettiva bellezza mi lascerebbe felicemente interdetto.
 
 
Hai pubblicato due libri: una raccolta di fantascienza "L'animo spaziale" che, tra gli altri, vanta racconti vincitori di prestigiosi premi letterari e, di recente, "La donna dipinta per caso". Si tratta di due opere completamente diverse tra loro per contenuti e per genere letterario. Vuoi dirci qualcosa in proposito? Come mai, con l'ultima pubblicazione, hai deciso di allontanarti dalla fantascienza? Consideri, questa, una "digressione" momentanea o una vera e propria svolta nella tua attività letteraria?
Prima che il sottoscritto si allontani dalla fantascienza, la fantascienza dovrà passare sul mio cadavere!
Amo scrivere: questo è il presupposto da cui partire. Preferisco indiscutibilmente scrivere nell'ambito fantascientifico, te lo concedo, ma se una notte buia e tempestosa mi va di scrivere di una notte buia e silenziosa, beh, non sarà la mancanza di un'astronave a farmi desistere.
In passato ho scritto anche in campo erotico, ma non credo che lo pubblicherò, è essenzialmente un esercizio letterario, non sconcio, ma riservato agli adulti. Però, grazie a questo continuo tentare, proprio in questi giorni sto scrivendo un romanzo fanta-erotico. Contiene dell'erotismo leggibile anche dai minorenni, e la fantascienza è trattata in modo leggero e spiritoso. A questo progetto si è unita una mia amica che, dopo aver assimilato la trama principale, mi ha fatto la sorpresa di sottopormi un paio di personaggi che ha creato e sviluppato, e che bene si integrano con il corpo principale del romanzo. Una bella sorpresa, insomma.
Ne "La donna dipinta per caso", devo confessartelo, c'è un raccontino che è inserito nella fantascienza. Quindi, come vedi, non ho potuto resisterle.
 
 
Hai prodotto autonomamente entrambi i tuoi libri. La tua è stata una scelta libera o dettata da sfiducia nell’editoria tradizionale?
Nell'editoria tradizionale ci credo moltissimo. Ho scelto di auto-produrmi per tre motivi principali:
il primo - voglio fare esperienza nelle pubblicazioni, quindi ho pensato che usare me stesso come cavia potesse essere una buona idea;
il secondo - dato che tutti i grandi editori sono anche dei gran lavoratori, vien da sé che per approcciarli occorre un certo budget economico che, attualmente, io sono ben lungi dal possedere. In molti potrebbero obiettare che un editore lavora grazie agli autori, e che quindi dovrebbero pubblicarli gratuitamente. Potrei essere parzialmente d'accordo con questa tesi, ma poteva funzionare qualche decennio fa, quando scrivere non era così facile come oggi (computer, email eccetera) e quindi arrivavano, sul tavolo dell'editore, molti meno manoscritti. La facilità di scrittura e invio dell'opera comporta, ahimé, un drastico calo della qualità dei testi. É un dato di fatto. Ecco perché sono solo parzialmente d'accordo con chi potrebbe obiettare sull'editoria a pagamento: se io fossi un editore e mi accorgessi che un manoscritto è potenzialmente ben vendibile, forse contatterei personalmente l'autore per proporgli un contratto gratuito. Ma per ogni buon lavoro ce ne sono altri dieci mediocri, e se proprio vogliono essere pubblicati, o ho il coraggio di rifiutarli, oppure, se sono un piccolo editore bisognoso di lavorare, li pubblico a pagamento. Non ci sono alternative. L'editore è un essere umano, che mangia e dà da mangiare. Auto-producendomi, inoltre, mi concedo ulteriore tempo per far maturare l'intero lavoro che, alla fine, può diventare un lavoro più raffinato della media da presentare a un editore che, non è da escluderlo, potrebbe leggerlo più volentieri. Non so se la mia idea funzionerà, so solo che per ora posso permettermi solo questo;
il terzo - usare il print on demand per le proprie pubblicazioni non è detto che sia tempo sprecato. Finora mi sono servito di stampalibri.it e ilmiolibro.it. Entrambi, a modo loro, permettono di esporre, nelle vetrine virtuali, i libri auto-prodotti che, quindi, si possono acquistare direttamente dai loro siti. Si dice spesso che "tentar non nuoce", quindi tento pure questa. Sicuramente non mi nuocerà.
 
 
Quale consiglio pensi di poter dare a chi, come te, ama scrivere e insegue il sogno di pubblicare un libro?
Il consiglio principe è di non avere fretta. Occorre dedicare molta cura al testo e solo facendosi leggere e leggendo a sua volta è possibile perfezionare un lavoro. Pubblicare un libro dovrebbe significare aver voglia di farlo leggere, quindi l'interesse di un bravo autore, oltre che concentrarsi sul contenuto, deve obbligatoriamente orientarsi anche sulla qualità e la leggibilità del testo.
 
 
La gestione del portale e del forum di BraviAutori ti consente di leggere parecchie opere di giovani autori. Concludo la nostra chiacchierata con una domanda provocatoria: tra gli scrittori che hai avuto modo di leggere e che non hanno mai pubblicato, ce n’è qualcuno in particolare che consiglieresti a un editore?
Certamente! Non sono neppure così pochi.
Il fatto è che, come dicevo poco fa, questi autori che potrebbero emergere con facilità sono diluiti nel mare di loro colleghi non ancora maturi per quell'importante passo, o che scrivono per puro diletto senza puntare alla carta stampata. Nulla in contrario, anzi! Se non ci fossero tanti scrittori non esisterebbero i siti letterari ed è spesso un gran piacere leggerli. Questa diluizione temo scoraggi gli autori che vorrebbero pubblicare su carta, perché hanno meno possibilità di essere letti da chi potrebbe esaudire i loro sogni.
Il portale permette a chiunque di commentare o criticare i lavori visionati. Le recensioni, quindi, potrebbero essere un valido indizio, per un editore, verso la scelta di un possibile autore da pubblicare. Sempre ammesso che un editore, o chi per lui, vada in giro sui siti letterari a caccia di futuri best-seller. Nella vita ci vuole anche un po' di fortuna, ma la dea bendata va guidata e aiutata!

Ringrazio l'amica scrittrice Miriam per questa intervista.

Link consigliati:

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=359749
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=359750

(intervista pubblicata su Gocce Magazine:
http://www.everba.ne...glione&Itemid=53)

I miei libri

L'Animo Spaziale

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Libro FANTASCIENZA 196 pagine
Copertina Morbida - Formato 15x23 - bianco e nero

Tributo alla Space Opera
L’Animo Spaziale è un tributo alla space opera. Contiene una raccolta di racconti (2 lunghi e 6 brevi) dell’autore Massimo Baglione, ambientati nella fantascienza spaziale. Prodotto da www.braviautori.it.



La donna dipinta per caso

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Libro NARRATIVA 236 pagine
Copertina Morbida - Formato 15x23 - bianco e nero

Racconti e poesie
Il libro contiene quattro racconti lunghi, undici racconti brevi e trentuno poesie. Il tema principale è la donna in tutte le sue sfaccettature: amante, madre, figlia, gioco, musa, insegnante, dolore, tecnologia, delusione e speranza. Nella prefazione è ospitato un generoso commento del prof. Carlo Pedretti, professore emerito di storia dell’arte italiana e titolare della cattedra di studi su Leonardo presso l’Università della California a Los Angeles, dove dirige il Centro Hammer di Studi Vinciani con sede italiana presso Urbino. (http://www.liquida.it/carlo-pedretti/)

Raccolte

BraviAutori.it - antologia visual-letteraria

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Libro NARRATIVA 212 pagine
Copertina Morbida - Formato 15x23

Antologia visual - letteraria (Prima edizione)
Il libro è un collage di opere grafiche e testuali pubblicate sul portale www.braviautori.it e selezionate tenendo conto delle recensioni ricevute, del numero di visualizzazioni e, concedetecelo, il nostro gusto personale. L’antologia non segue un determinato filone letterario e le opere sono state inserite volutamente in ordine casuale. I testi sono stati sottoposti a un discreto livello di editing e, senza falsa modestia, crediamo che la qualità generale della raccolta sia molto buono. Ovviamente speriamo che siate d’accordo anche voi, ma in caso contrario saranno ben accette segnalazioni e consigli che ci aiuteranno a migliorare una eventuale seconda edizione. Prodotto da www.braviautori.it



NASF 5

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Libro RACCONTI 244 pagine
Copertina Morbida - Formato 15x23

X-Punk - OOPart
Un libro a cura di Massimo Baglione e Carlo Trotta. raccolta di racconti di fantascienza a tema xpunk / oopart, con testi di Alberto Tristano, Gabriella Strada, Luigia Bencivenga, Biancamaria Massaro, Brunella Gasparotto, Cosimo Vitiello, Antonino Alessandro, Claudio Foti, Gianluca Gendusa, Marco Maria Sorge, Ranieri Meloni, Stefano Andrea Noventa, Marco Migliori, Roberto Bommarito, Jonathan Concas, Andrea Viscusi, Stefano Bovi, Riccardo Simone, Diego Bortolozzo, Mauro Cancian, Nicola Simone Raciti, Daniele Picciuti, Guido Del Duca, Guido Pacitto, Massimo Muntoni, Matteo Carriero, Paolo Veroni, Riccardo Carli Ballola, Alessandro D'Amico, Luigi Rinaldi

Prodotto da www.assonuoviautori.org

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