(Intervista a cura di Luigi Milani, http://falsepercezioni.blogspot.com)
(Luigi Milani)
Come e quando è nato il sito www.BraviAutori.com?
Il portale - lo chiamo così perché fa più cool - l'ho cominciato a costruire nell'autunno del 2006, nel pieno del mio anno sabbatico. Mi ero da poco trasferito da L'Aquila a Belluno e mi ero concesso un periodo di assoluto fannullismo per dare tempo al corpo e alla mente di riposarsi dopo una interminabile fase di stress lavorativo e relazionale. Ho sempre coltivato una forte passione per l'informatica e decisi di studiare a fondo uno dei linguaggi di programmazione dinamica per il web: il PHP. Con questo linguaggio è possibile costruire un sito dinamico relazionato a un database, in grado di gestire un'infinità di dati in modo quasi automatico. Iniziai così a buttare giù le prime righe di codice, quasi per gioco, e mai avrei pensato che sarei riuscito a portare a termine un portale come braviautori.com. Iniziai con la collaborazione degli utenti di nuoviautori.org, sito con il quale collaboro tuttora, e grazie a loro sono riuscito a implementare buona parte delle funzioni. È stato un lavoro duro, ma alla fine ce l'ho fatta!
Quali sono, a tuo avviso, i punti di forza del portale?
I punti di forza sono essenzialmente i seguenti: gli autori possono inserire in modo automatico qualsiasi tipo di opera, dai testi alle immagini, dalle canzoni ai video. L'unica limitazione è la grandezza dell'opera, che non deve superare i 5 MB, ma questo non dipende da me bensì dalle limitazioni imposte dal server che ospita il portale. Le opere possono essere commentate da tutti gli utenti iscritti e gli autori possono decidere se l'opera inserita può essere visionata da tutti o solo dagli utenti. Ogni opera può contenere un numero illimitato di file di vario formato, lasciando così al lettore la scelta più appropriata in base al proprio sistema operativo e al software che preferisce per la visualizzazione. È presente un sofisticato sistema di visualizzazione delle statistiche, ordinate per autori più attivi, autori più letti, opere più viste e opere più votate. Inoltre c'è un ordinamento per nome dell'autore, per titolo dell'opera, per genere, taglia, target, data, lingua e tanto altro ancora. Per i visitatori che non hanno le idee chiare su cosa leggere, il portale consente di estrapolare dall'archivio 10 autori a caso con le loro rispettive opere e 10 opere a caso. Ho lavorato molto sull'indice generale, in modo da semplificare il più possibile le operazioni di ricerca di un'opera o di un autore e credo proprio che, per ora, di meglio non riuscirei a fare. Il portale è completamente tradotto anche in inglese, in modo che i visitatori stranieri possano navigarlo senza problemi. Gli autori, inoltre, possono creare un loro piccolo sito personale e il sistema offre assistenza sia in modo automatico (creando una pagina standard uguale per tutti) sia in modo manuale (permettendo all'autore di scaricare sul portale un proprio mini sito). Ci sono tante altre funzionalità, ma credo che mi dilungherei troppo e invito quindi tutti a visitare la sezione “Info” per una lista dettagliata delle potenzialità.
Che tipo di risposta hai ricevuto dal pubblico del Web?
Molto buona direi! La massima soddisfazione, per un programmatore, è constatare che anche gli utenti completamente a digiuno di questi sistemi riescono a interagire e inserire i loro lavori. Ho puntato molto su questo aspetto. C'è indubbiamente altro lavoro da fare, soprattutto per la parte grafica, ma per ora mi accontento dell'efficienza. Sul portale sono presenti molti autori e il loro numero aumenta con un discreto ritmo.
Sul sito è presente un correttore on line di testi. Vuoi parlarci di questo strumento?
È un'altra delle mie fatiche. Originariamente il correttore era un programma per Windows, ma poi ho pensato di abbandonarlo e riscriverlo interamente per il web. L'ho chiamato EdOra, come il classico degli errori che gli editori non sopportano: la “d” eufonica. EdOra opera un controllo sul testo per scovare tutti quei piccoli dettagli che ai più sfuggono, come il corretto numero dei puntini di sospensione, la corretta spaziatura tra le parentesi, i caratteri esclamativi, i trattini e altre cose del genere. Inoltre elimina dal testo tutte le “d” eufoniche ed effettua un controllo mediante un dizionario di quasi mezzo milione di parole, fornendo una lista dettagliata di tutti gli errori (o anche presunti tali) scovati. EdOra, inoltre, consente di estrapolare dal testo tutte le e-mail o gli indirizzi internet presenti nel testo sottoposto all'analisi, funzione questa che anche al sottoscritto è stata utile in molti casi. Fornisce anche una dettagliata statistica sul testo, elencando il numero di caratteri e di parole, e la frequenza con cui esse sono state usate nel testo. Il programma è in continua evoluzione e ogni volta che ci metto mano aggiungo qualche altro dettaglio, grazie anche ai continui suggerimenti degli utenti. Inutile negare che vado fiero anche di questa funzionalità! Il prossimo obiettivo è la correzione grammaticale, ma per questa fase ho bisogno di studiare molto bene la grammatica italiana, argomento a me piuttosto ostico!
In che misura credi che la Rete possa contribuire a diffondere la passione per la lettura e la scrittura?
In verità, ti confesso che preferirei una tempesta magnetica che bruci tutta la rete internet per sempre, per tornare al buon vecchio libro di carta. Però, visto che Internet vive e vegeta, allora bisogna arrendersi al suo uso. Uno scrittore è senza dubbio più avvantaggiato, nel senso che con pochi click può farsi leggere senza troppa fatica, così come i lettori, che possono leggere interi romanzi a un costo praticamente azzerato. Ci sono due principale conseguenze a questa comodità: la prima è che, forse, ora ci sono troppi scrittori (o comunque persone che si ritengono tali); la seconda, che i lettori comprano sempre meno libri veri, penalizzando così la vera editoria... e i veri scrittori. Però bisogna ammettere che Internet permette a molti bravi autori sconosciuti di farsi conoscere, anche solo come completamento di una passione che, altrimenti, rimarrebbe confinata in un cassetto a causa della timidezza o di una scarsa fiducia nelle proprie capacità. Riassumendo, Internet è come un'automobile: è comoda e pratica, ma ogni tanto bisognerebbe lasciarla in garage e farsi una sana passeggiata all'aria aperta.
In Italia si legge pochissimo: a tuo avviso, quali sono le cause di questa situazione?
Parzialmente, credo di avere già risposto a questa domanda. Posso integrare aggiungendo che i giovani sono troppo stravolti dai videogiochi e dai telefonini per avere tempo di leggere un buon libro o un e-book su Internet. Parlo dei giovani perché il futuro è nelle loro mani, e mi dispiace vedere così tanti cervelli fritti da futilità commerciali spacciate per indispensabili. Qui potrei scrivere per ore, ma è meglio che mi fermi.
Curi anche la sezione fantascienza, un genere letterario che molti considerano in crisi. Qual è il tuo punto di vista in merito?
Sì, curo NASF (Nuovi Autori Science Fiction) per nuoviautori.org, in collaborazione con Carlo Trotta e Andrea Coco. Grazie a NASF ho scoperto che in Italia ci sono tanti piccoli bravi scrittori di sci-fi, il problema è che chi non ha mai letto nulla di questo filone è portato a credere che la fantascienza sia essenzialmente raccontare di alieni cattivi e bavosi o di dischi volanti distruttivi. Io ho scoperto la fantascienza per puro caso, comprando un libro di Isaac Asimov in una bancarella di libri usati. Lo comprai perché sentivo parlare della morte di questo incredibile scrittore e mi chiedevo cosa avesse mai scritto di così fenomenale da parlarne addirittura nei fumetti. Vidi quel libro (Destinazione cervello) e lo comprai per cinquemila lire. Da quel giorno amo la fantascienza in modo piuttosto sfegatato. Il problema, secondo me, andrebbe risolto alla radice, ovvero nelle scuole. Se a scuola, oltre ai soliti Leopardi & C., proponessero anche qualche testo di fantascienza, sono sicuro che i lettori orienterebbero i loro acquisti anche in quella direzione. Ti faccio l'esempio di mia madre: anche lei credeva che la fantascienza fosse limitata a bave spaziali e alieni cattivi, ma ora sta leggendo NASF (la raccolta che curo, giunta alla terza edizione) e alla fine di ogni racconto mi viene a dire che è bello e che non credeva che la fantascienza fosse anche quello. Un esempio più lampante non credo di poterlo trovare! Ho in mente un progetto per le scuole, è ancora tutto in fase di studio, ma stai certo che non mancherò di aggiornarti nel caso in cui andasse a buon fine.
Tu stesso sei scrittore e poeta. Parlaci della tua attività come artista.
Qui il discorso si fa notevolmente delicato, quanto spazio mi rimane per l'intervista? Il fatto che io sia scrittore e poeta è una sensazione che qualcuno avverte ma che io non sento. È vero, ho scritto diversi racconti e un centinaio di poesie, ho anche vinto qua e là qualche concorso, ma io credo che il vero scrittore sia quello che prima o poi viene pubblicato, per merito, su carta. È facile, oggi, pubblicare, soprattutto con il print on demand. Potrei anch'io avere sulla mensola cinque o sei miei libri, ma io sono un po' all'antica. Sono convinto che se i miei scritti piacciono, qualcuno “in alto” se ne accorgerà e mi pubblicherà di sua iniziativa, regalandomi tante soddisfazioni. Non intendo certamente condannare chi pubblica a pagamento, ci mancherebbe, il discorso è prettamente personale e io, nell'anima, sento quello che ti ho scritto. Non riuscirei mai a dire “Ho pubblicato un libro” avendone pagato la stampa... al limite posso dire “Ho stampato un libro”, che può avere un senso se dovessi avere bisogno di una stampa elegante da mostrare a qualche editore o da regalare agli amici o alla fidanzata. Amo scrivere, vorrei farlo per almeno dodici ore al giorno, vorrei pubblicare e firmare dediche sulle copertine, ma temo rimarrà un sogno. Questo non vuol dire che mi arrendo, tutt'altro! Sono costantemente attento a tutte le iniziative editoriali e prima o poi troverò uno sbocco nel fantastico mondo della carta. Parola di Max! Voglio concludere questa intervista ringraziandoti tantissimo per avermi contattato e ti faccio i complimenti per tutta la tua attività di giornalista!
(Intervista a cura di Luigi Milani, http://falsepercezioni.blogspot.com)

Il progetto NuoviAutori.org Sci Fi nasce nel 2005 con la prima iniziativa "Nuovi Viaggi, Nuovi Tempi, Nuovi Robot", un concorso di narrativa fantascientifica gestito da Massimo Baglione, e volto alla pubblicazione di un antologia a tre temi, contenente i migliori racconti tra i moltissimi pervenuti. Il libro, pubblicato come N.A.S.F. 1, diventa così il primo di una collana science fiction. La selezione per le pubblicazioni verrà sempre fatta attraverso dei concorsi, gestiti da Massimo Baglione a volte in collaborazione con altri autori "di genere" del nostro sito, come per esempio Andrea Coco, fondamentale per l'ideazione e lo svolgimento di N.A.S.F. 2 e 3.