Jormungaard
"Se potessi sentire i miei silenzi,
udiresti il fragore dei miei pensieri."
CHI SONO
Già, bella domanda !
Posso dire di avere avuto i natali nella landa
milanese in un pomeriggio d’autunno nell’anno di grazia 1967 ma dopo
circa un decennio di spensieratezza trascorso in quella terra di mezzo
mi sono ritrovato, mio malgrado, non in una selva oscura ma bensì nelle
solari terre pugliesi laddove nebbia e neve sono termini sconosciuti.
Cresciuto con il mito dei robottoni giapponesi anni ’70/’80 e dei
fumetti Marvel (ah, beata gioventù !), mi sono in seguito interessato
anche allo studio dell’astronomia che mi ha permesso di viaggiare in
lungo e in largo nell’universo alla velocità del pensiero e
dell’immaginazione. Così, dopo anni trascorsi a documentarmi di stelle e
di galassie, di spazio-tempo e di gravitazione ho potuto finalmente
realizzare la seguente equazione che ha definitivamente chiuso il mio
cerchio culturale: cartoni animati + fumetti + astronomia =
fantascienza.
LEGGERE LA FANTASCIENZA
Ho
praticamente iniziato a leggere libri di fantascienza nel momento in cui
sono diventato abbastanza grande da non guardare più i cartoni animati
(non è vero, li guardo tutt’ora) e quando i fumetti Marvel sparirono
dalle edicole per qualche anno. Il mio primo libro, anzi la serie, fu il
"Ciclo della Fondazione" di Isaac Asimov e da quel momento la mia vita
non fu più la stessa. Totalmente coinvolto da quella meravigliosa epopea
galattica trascorsi un periodo in cui non leggevo altro che libri di
Asimov, in pochi mesi mi procurai quasi tutta la sua bibliografia di
fantascienza, i racconti di Lucky Starr, tutti i suoi robot e le
raccolta a lui dedicate, per poco non diventai azionista onorario della
Feltrinelli visto ciò che ci avevo speso in libri. La morte di Asimov,
nel ’92, fu ovviamente un pugno nello stomaco che costrinse purtroppo a
dirottare i miei interessi anche verso altri autori.
Sinceramente non riuscii ad appassionarmi a qualcuno in particolare
finché, causa un treno ritardatario in stazione, comprai dall’edicola il
libro "Il gioco dei Vor" di Lois McMaster Bujold che ebbe lo stesso
effetto cascata avuto con i libri di Asimov e fu così che la Feltrinelli
poté apprezzare nuovamente le mie visite periodiche.
SCRIVERE LA FANTASCIENZA
Mi sono cimentato per la prima volta in un racconto di fantascienza quando avevo diciannove anni, durante il periodo universitario. Si intitolava "Ritorno alla Terra", certamente non avrebbe mai vinto il Premio Hugo ma mi fu utile per capire che per scrivere qualcosa che abbia un pò di credibilità, anche se si parla di fantascienza, bisogna prima documentarsi e compiere molte ricerche. In effetti quello che mi rallenta sempre nella stesura di un racconto è proprio la raccolta di notizie, dati ed informazioni che possano rendere il più veritiero possibile il racconto e che non risulti pieno di "techno-bubble", come amavano dire gli sceneggiatori di Star Trek.
LE MIE PASSIONI
Scrivere e leggere occupa certamente una parte fondamentale del mio
tempo libero ma oltre a questo mi ritrovo coinvolto in un fan-club di
Star Trek, la Uss Nautilus, dove tra l’altro ci prodighiamo ad
organizzare una manifestazione tra scienza e fantascienza .
Infine trascorro
moooolto tempo davanti al mio Pc, rampa di lancio della mia creatività,
e quando non sono connesso con il photoshop e la mia tavoletta grafica mi diletto di modellismo, realizzando astronavi e quant’altro
esclusivamente in plexiglas.
Alla proxima... e oltre.
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