Interessi: Letteratura, narrativa, musica, scienze
Note: Esperto di elettronica e microcomputer, fin da piccolo coltiva le passioni per la lettura, per i libri e per lo scrivere, al punto da provare un fascino e una particolare attrattiva verso la carta stampata. All'età di 15 anni scrive il suo primo giallo: "Il fantasma di Candemburg" completamente steso a mano, con la biro, su quaderni scolastici. Dopo aver comprato la prima macchina da scrivere "seria" (non giocattolo!) scrive "Delitto in ascensore" altro mistery, il quale partecipa al concorso "Alberto Tedeschi" della Mondadori classificandosi settimo. Intanto, collabora come soggettista e sceneggiatore per varie collane a fumetti: "I predatori", "Oltretomba", "Terror" per la Ediperiodici srl e testate varie come "Tiramolla" "Il corriere dei piccoli" "Topolino" (Walt Disney Italia) e la rivista napoletana UE'. Firmandosi Alex Dyme, pubblica due racconti horror per "Creep" e uno per un'antologia di novelle noir raccolta da una casa editrice americana.
Verso la fine degli anni ottanta pubblica il romanzo breve "Le folli notti del camionista poeta" che vince il premio internazionale "Dominium".
Dello stesso periodo è "Il canto delle lucciole" da cui Marco Mingardi trae l'omonima opera teatrale.
Basandosi sul concetto che bisogna scrivere ciò di cui si conosce e avendo lui una cultura essenzialmente scientifica e tecnologica, all'inizio degli anni novanta decide di passare alla fantascienza, genere forse a lui più "congeniale".
Recentemente ha collaborato con diverse riveste on-line, pubblicando racconti di vario genere, soprattutto, thriller, horror e fantascienza.