Roma Roma di questo cuore, dell'acqua santa... santa! Vestale che apri le feste, che festeggi i tuoi cittadini, che apri le vesti e le vestigia d'un tempo a poveri esuli raminghi, di notte, di giorno, all'alba, al tramonto zampilli di felicità. Roma, anima mia, di milioni di persone, canti a tutte le ore l'onore, l'amore, la gioia, la prosperità, l'antichità, la modernità dei tuoi angoli più veri, i tuoi sinceri sorrisi. Amabile città, sogno d'incantesimi, d'infiniti luoghi dove abbracci i tuoi uomini dove, a sorsi interrotti, si può bere della tua bontà, della maestosità che trasudi. Dove, nudi, passiamo tutti ad occhi spalancati, mirando questa beltà. Giovanni Minio