A jasmine Jasmine, signorinella bella, gatta malacchia, certosina che inarchi la coda vaporosa e matta, nell'odorosa tua propensione di venirmi vicina. Micina dai baffi neri, che sorvoli i pensieri dei miei risvegli, dei miei passatempi pił belli, nottetempo e di mattina, mi concedi la tua compagnia, la tua amorosa simpatia, rispettando esattamente i momenti propizi per carezze e sodalizi. Giovanni Minio